MotoE, Goubert: “Il campionato comincerà quest’anno”

Nicolas Goubert, direttore esecutivo del progetto MotoE, ha parlato di quanto avvenuto nella notte. Il campionato in ogni caso partirà quest'anno.

14 marzo 2019 - 17:11

L’incendio di questa notte a Jerez rappresenta una momentanea (e importante) battuta d’arresto per il progetto MotoE. I test programmati per la categoria elettrica in questi giorni sono stati infatti sospesi, visto che le Energica Ego Corsa sono state letteralmente incenerite. La nuova Coppa del Mondo in ogni caso partirà quest’anno. L’ha confermato Nicolas Goubert, il direttore esecutivo del progetto MotoE.

“Per la prima volta avevamo tutte le moto in pista” ha dichiarato ai microfoni di motogp.com. “I piloti sono stati davvero contenti delle MotoE e hanno realizzato tempi di rilievo nella prima giornata di test.” Spiega poi cos’è successo: “Alla fine delle sessioni le moto sono tornate nel E-paddock e abbiamo lasciato quattro persone con il compito di ricaricare le Energica Ego Corsa per il giorno successivo. Concluso il processo, hanno notato del fumo che usciva da uno dei box. Si sono recati sul posto e hanno visto che uno dei prototipi per la ricarica aveva preso fuoco. Hanno provato a spegnere l’incendio ma sfortunatamente non ci sono riusciti. Il fuoco si è poi propagato rapidamente nell’intera struttura, dove avevamo le moto e gli equipaggiamenti. I danni sono ingenti.”

Tutto il materiale e le MotoE andati in fumo in una notte (ci hanno messo sei ore a domare l’imponente incendio), ma le persone coinvolte nel progetto, Goubert in primis, sono pronte a ripartire. “Stiamo lavorando con questi nuovi prototipi e sfortunatamente sappiamo che queste cose possono accadere” ha ammesso. “L’aspetto positivo e sicuramente più importante è che non ci sono stati feriti. In ogni caso noi andremo avanti: inizieremo il campionato quest’anno, anche se non nelle date programmate, ma avremo cinque round. Impareremo dai nostri errori. I tecnici si sono già messi in contatto con la fabbrica per avere altre moto il più velocemente possibile. Non conosciamo ancora i tempi, ma le riavremo e ripartiremo più forti.”

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