Moto3: Nicolò Bulega out anche a Valencia, si pensa alla Moto2

Nicolò Bulega non sarà a Valencia per i saluti finali, prima del cambio di categoria. Il pilota vuole recuperare al meglio prima dell'esordio in Moto2.

11 novembre 2018 - 14:59

Si è ormai conclusa l’esperienza nel Mondiale Moto3 per Nicolò Bulega: infortunatosi prima del Gran Premio del Giappone e costretto a saltare la tripletta asiatica, il pilota Sky Racing VR46 doveva essere operato una seconda volta per sistemare la lesione ai tendini della mano destra, ma in realtà il tutto si è risolto solo in un prolungamento del processo di recupero. Per questo motivo però non sarà nemmeno a Valencia, appuntamento conclusivo della stagione 2018 ed anche della sua ultima annata nella categoria minore: Bulega infatti dall’anno prossimo sarà in Moto2 sempre con la stessa struttura, affiancando Luca Marini. Scontato pensare di rivedere in pista al suo posto Celestino Vietti Ramus, che si è ben comportato nei suoi primi tre GP mondiali.

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Questo il post apparso sulla pagina facebook del pilota: “Dopo l’intervento dell’11 ottobre, a distanza di circa 20 giorni, sembrava che il tendine non fosse guarito ed era infatti programmata un’altra operazione per il giorno 7 novembre. Dopo accurati controlli però, i dottori hanno deciso di non operarmi perché si trattava di “aderenze” post operatorie. Ora sono in fase di recupero, ma insieme alla squadra e alla VR46 abbiamo deciso di non correre a Valencia con la Moto3 e di concentrare tutto il tempo disponibile per recuperare il più possibile in vista della mia nuova sfida in Moto2: i prossimi 23-24-25 novembre sarò infatti impegnato nei test di Jerez.”

“La mia esperienza in Moto3 quindi termina qui” ha continuato, “con un po’ di rammarico per non essere riuscito a raccogliere di più. Purtroppo qualche infortunio di troppo, la mia fisicità, il mancato feeling con la moto e molta sfortuna non ci hanno aiutato. Lascio però una categoria che mi ha insegnato tanto, lascio i ragazzi che hanno lavorato con me dicendo loro grazie, perché da ognuno di loro ho imparato qualcosa che mi servirà in futuro. Grazie a Sky e a VR46 per avermi fatto vivere questa esperienza e soprattutto per avermi dato la possibilità di guidare una Moto2 nella squadra Campione del Mondo il prossimo anno. Un’eredità importante, proverò a fare del mio meglio.”

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