Moto3, Max Biaggi: “Canet ha le carte in regola per fare bene”

Max Biaggi si prepara a vivere l'esordio della sua squadra nel Mondiale Moto3. Ripone la massima fiducia in Aron Canet, che definisce 'un campioncino'.

27 febbraio 2019 - 17:56

Max Biaggi vuole fare sul serio nel Motomondiale, ma stavolta con una sua squadra. “Il pilota fa parte del passato”, come ha dichiarato il Corsaro, che si appresta a vivere una nuova sfida iridata. Risale a due giorni fa la presentazione della sua squadra, Sterilgarda Max Racing Team, che esordirà quest’anno nel Mondiale Moto3. Il sei volte iridato tra 250cc e Superbike schiera un unico pilota, lo spagnolo Aron Canet, con il quale punta a raccogliere importanti soddisfazioni già in questa prima annata mondiale.

Come anticipato, è lo stesso Biaggi a dire che “L’atleta, il pilota che aveva solo le corse in testa, ormai fa parte del passato.” Con questa frase inizia un’intervista rilasciata a RTL 102.5, in cui il romano fa il punto sul suo progetto. “Tre anni fa ho maturato il pensiero di costruire una Squadra Corse” ha dichiarato. “L’obiettivo era fornire un’occasione ai ragazzi giovani, per permettere loro di crescere come piloti e di arrivare a vincere campionati importanti. Abbiamo recentemente presentato il nostro team a Montecarlo, dove abito ormai da 30 anni.” Tanti i VIP, presenti, tra di loro “Anche il principe Alberto, una persona amica nonché grande appassionato di sport, soprattutto motoristico.”

Passa poi a presentare il suo pilota: “Si tratta di un ragazzo spagnolo di 19 anni, che possiamo definire ‘un campioncino’. Parliamo di un giovane che ha tutte le carte in regola per ottenere risultati importanti. Ha talento, ma abbiamo visto spesso che serve anche fortuna, una squadra solida e non commettere troppi errori. L’insieme di tutti questi aspetti è fondamentale per diventare un campione. Noi stiamo cercando di fornire il massimo, per quanto riguarda la parte tecnica, al nostro pilota, che è appunto Aron Canet.”

L’avventura mondiale di Max Biaggi parte quindi dalla categoria minore del Motomondiale, che lui apprezza sempre particolarmente. “Per me, ma non sono l’unico a pensarlo, la Moto3 è, assieme alla MotoGP, la categoria più entusiasmante. Vent’anni fa si chiamava 125cc, ma rimane sempre un campionato in cui i distacchi sono ridotti al minimo. Ogni piccolo errore può costare molto e la differenza la fa per il 90% il pilota. Sono davvero tanti i ragazzi veloci e vincere in quella categoria vuol dire che hai la stoffa per andare avanti, affrontando quella superiore.”

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