Moto2: KTM lascia la porta aperta a Iker Lecuona e alla sua squadra

CGBM non ha vissuto una stagione felice, ma sembra che le cose stiano migliorando. Beirer (KTM): "Speriamo che la squadra riesca a farcela per il 2019".

16 dicembre 2018 - 15:51

Per il team di Swiss Innovative Investors di Fred Corminboeuf, la stagione 2018 è stata più difficile del previsto.

Più probabilmente a causa di uno sponsor senza scrupoli, il budget promesso inizialmente non è mai diventato concreto e il team CGBM, con sede a Signes, a un tiro di schioppo dal circuito del Paul Ricard, si è destreggiato nel corso dell’intera stagione con i suoi soldi, una situazione tutt’altro che ideale per concentrarsi solo sulle prestazioni sportive…

La situazione era persino allarmante agli occhi del pubblico quando CGBM, che il prossimo anno porterà Iker Lecuona e Joe Roberts sotto il nome di “American Team”, è stata l’unica squadra a non avere una moto per partecipare al test IRTA a Jerez perché incapace di pagare il suo motore KTM Triumph in tempo. In Austria non si scherza…

Tuttavia, la situazione sembra essere in via di miglioramento e il costruttore austriaco, come conferma Pit Beirer, spera di mantenere Iker Lecuona e la sua squadra tra le sue file.

“So che il denaro è arrivato” ha dichiarato Beirer a Speedweek. “La squadra ha pagato tutti i suoi debiti. Al tempo del GP di Valencia le cose erano diverse. È insolito nel mondo delle corse che, dopo l’ultima tappa, ci siano ancora soldi dalla passata stagione e le fatture non ancora saldate vengano pagate, ma è quello che è successo. Ecco perché, personalmente, sarei sempre felice se la squadra potesse riunirsi e raccogliere fondi sufficienti per il 2019. Sarebbe un peccato se non ce la facesse, soprattutto per Iker Lecuona, che ha appena iniziato a mostrare segnali importanti, e ha solo 18 anni. Ma non possiamo fare molto l’uno per l’altro perché ha un contratto con la squadra e il team è intenzionato a correre l’anno prossimo. Quindi il pilota non è libero e non possiamo metterlo altrove. Sarebbe sempre la soluzione migliore per tutte le persone coinvolte se il team riuscisse a mettere insieme il budget necessario e il pilota restasse dov’è, oltre al fatto che la squadra rimanesse con KTM. Sarebbe sempre la mia soluzione preferita.”

Iker Lecuona (12° in classifica iridata con 80 punti e 18 cadute) sta visibilmente cominciando ad essere sempre più competitivo, un progresso dimostrato anche dal 2° posto conquistato nel corso dell’ultimo Gran Premio a Valencia. Il team CGBM ha sempre creduto ha creduto in lui sin dal suo debutto nel 2016 e vorrebbe continuare ad accompagnarlo nella sua avventura mondiale.

La difficoltà di far quadrare o implementare un bilancio non è prerogativa solo della struttura CGBM, un aspetto questo generalmente sconosciuto al grande pubblico, e non passa un anno senza che questa o quella squadra sia vittima involontario di qualche movimento poco chiaro nel paddock.

Nel Motomondiale il combattimento non è essenziale solo in pista ed è quello che stanno facendo tutti gli uomini del team CGBM in questo momento…

L’articolo originale su paddock-gp.com

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