Moto2, Jake Dixon: “Dobbiamo progredire con costanza”

Jake Dixon è uno dei volti nuovi nella categoria Moto2. Il pilota britannico, in arrivo dal BSB, è concentrato al massimo sulla nuova sfida.

15 febbraio 2019 - 11:54

Jake Dixon è uno degli esordienti nella categoria intermedia del Motomondiale in questo 2019. Il britannico arriva da un campionato molto differente, il British Superbike Championship, pronto a raccogliere una nuova sfida. Il 2018 per lui si è chiuso con il vice-campionato dietro a Leon Haslam, dopo aver disputato un’ultima stagione da protagonista. Sarà un volto nuovo in Moto2, ma Dixon ha già avuto l’occasione di correre a Silverstone nel 2017 con Dynavolt Intact GP, sostituendo l’infortunato Marcel Schrötter. Questa sarà la sua prima annata completa nel Motomondiale, da affrontare con la KTM motorizzata Triumph del Angel Nieto Team.

Una nuova sfida che il britannico vuole affrontare nelle migliori condizioni, dopo un inverno molto intenso. “Non mi sono fermato!” ha dichiarato Dixon in un’intervista autoprodotta dalla squadra. “Mi sono sposato, siamo andati in Kenya, tornati a casa e poi ci siamo spostati a Valencia, dove la squadra ha la sua sede. Mi sono allenato con Nico Terol [futuro pilota MotoE] e qualche volta con Albert Arenas [pilota Moto3], provando tanti sport e moto differenti.” Una preparazione quindi a tutto tondo, per essere al via in un campionato a lui praticamente sconosciuto, viste anche le tante novità tecniche di questo 2019.

“Sono due campionati molto diversi” ha affermato lo stesso pilota. “Nel BSB avevamo una moto stradale trasformata in una da competizione. La KTM invece è una vera e propria moto da gara, costruita per questo scopo. Cambiano poi tante cose, come il motore (da 1000cc a 765cc) o gli pneumatici. Dovrò lavorare soprattutto su questi per capire come funzionano. Fuori dalla pista poi, il paddock sembra più tranquillo.” I primi test ufficiali sono vicini, ma a fine 2018 ha potuto svolgere i primi test per conoscere la nuova moto. “A Jerez è stato complicato, ma si trattava della prima volta” ha detto Dixon. “A Valencia le cose sono migliorate, abbiamo compiuto costanti progressi.”

Diciannove gare tutte la scoprire, ma non tutti i tracciati saranno una novità per il britannico. “Chiaramente ho corso a Silverstone, ma anche ad Assen, a Valencia e a Jerez. Aggiungo anche Aragón e la Catalunya, ma è passato più tempo. Il tracciato che sono più curioso di conoscere è il Mugello: sembra molto veloce e c’è tanta passione da parte dei tifosi. Sono cresciuto guardando Valentino Rossi e mi ricordo che ha vinto lì per sette anni consecutivi. Non vedo l’ora di correrci anche io.” Obiettivi 2019? “Non ne ho. Il rischio è di concentrarsi troppo su eventuali obiettivi, creando un problema. A questo ne possono seguire altri, e si perde fiducia. Dico solo che lavorerò per progredire e raggiungere buoni risultati a fine stagione.”

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