Gigi Dall’Igna: “Ducati moto migliore? Bisogna vincere il Mondiale”

Gigi Dall'Igna racconta l'evoluzione della Ducati GP e anticipa qualche dettaglio sul prototipo 2019: "Per sconfiggere Marquez bisogna migliorare tanto".

16 dicembre 2018 - 8:55

Dopo due stagioni da vicecampione l’obiettivo non può che essere uno solo per il 2019. Andrea Dovizioso sarà la prima punta Ducati, dopo sei stagioni in sella alla Desmosedici sta nascendo un rapporto empatico con una moto che deve limare solo piccoli accorgimenti per puntare al titolo iridato. Sarà difficile scalfire il monopolio Honda-Marquez, ma il forlivese ha dimostrato in più occasioni che il campione in carica non è invincibile.

Nel corso del 2018 i tecnici di Borgo Panigale hanno dovuto far fronte prima alle nuove gomme Michelin, che hanno spiazzato il loro lavoro e costretto a rallentare nelle prime gare. Ma dopo i test di Jerez e Brno, migliorati telaio e aerodinamica, la GP18 è stata indicata come la miglior MotoGP in griglia, capace di essere competitiva anche su circuiti tradizionalmente ostili come il Sachsenring, Aragon e Phillip Island. Ma soprattutto la Ducati ha vinto con entrambi i piloti, con i loro differenti stili di guida. “La nostra moto 2019 all’inizio del test di Valencia era molto simile a quella del 2018 – ha spiegato Gigi Dall’Igna a Speedweek.com -. Poi abbiamo apportato delle modifiche e abbiamo osservato esattamente se sono davvero dei miglioramenti“.

A Jerez e Valencia sono stati testati diversi aggiornamenti, i migliori saranno confermati nel prossimo test di Sepang a febbraio. Migliorata la percorrenza di curva in generale, ora bisogna migliorare a centro curva. Su questo settore si concentrerà il lavoro durante la pausa invernale: “Dire che abbiamo la moto migliore o no conta poco. Ciò che conta in questo sport è vincere il titolo mondiale e non ci siamo riusciti… Per sconfiggere Marquez e Honda dobbiamo migliorare in modo significativo“. Dalla prossima stagione sullo schieramento di partenza ci saranno sei e non più otto Ducati dopo l’uscita dell’Angel Nieto Team: dal punto di vista finanziario può essere uno svantaggio, ma renderà più scorrevole e veloce il lavoro: “Nel 2018 avevamo tre specifiche di moto sulla griglia, che non è facile da gestire. Il prossimo anno avremo tre piloti con una moto 2018 e tre con la 2019. Certo, guadagneremo meno soldi – ha concluso Gigi Dall’Igna -. Per quanto riguarda l’organizzazione, per noi sarà più facile. Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno“.

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