Eli Tomac: “Con il duro lavoro vincerò il titolo”

Eli Tomac pilota di punta della Kawasaki negli Stati Uniti è convinto delle proprie possibilità e di quelle del team per vincere il titolo nel Supercross

3 aprile 2019 - 22:34

24 vittorie nella 450SX, 17 nel National e altre 24 divise perfettamente a metà tra Supercross e Outdoor nella 250, oltre a 2 titoli nel National. Sono questi i numeri “mostruosi” di Eli Tomac, classe 1992 da Cortez, Colorado, pilota ufficiale Kawasaki negli Stati Uniti. Una di quelle personalità travolgenti, capace di grandissime prestazioni quasi umilianti per gli avversari ma anche di cali di rendimento che non gli hanno ancora permesso di ottenere il titolo nel Supercross.

Un titolo che anche in questa stagione lo vedeva grande favorito ma che a quattro gare dal termine della stagione gli sta ancora sfuggendo dalle mani a causa del binomio “orange” della KTM composto da Cooper Webb e Marvin Musquin.

Eli, ti aspettavi un campionato così combattuto?

Sapevo che c’erano alcuni contendenti forti in questa stagione e sapevo che ogni round avrebbe presentato una nuova sfida. Credo fermamente nel lavorare su me stesso e concentrarmi sul mio programma e il resto andrà a posto. Non posso essere troppo preoccupato per il resto del gruppo e per quello che stanno facendo”.

Come ti senti in questa stagione?

“Mi sento bene, ho fatto delle gare davvero belle e alcune so che avrei potuto fare meglio. Nel complesso, sono soddisfatto di ciò che il team e io abbiamo compiuto finora. Aspettiamo ancora fiduciosi i round che mancano alla fine della stagione”.

Molti ti ritengono il favorito per il titolo del Supercross, cosa ti serve per vincerlo?

Credo che abbiamo tutti gli strumenti e il talento necessari per vincere il titolo. E’ solo una questione di concentrazione e di lavoro da applicare coerentemente alle gare. Continuo a lavorare duramente per raggiungere questo obiettivo e credo che il nostro duro lavoro pagherà”.

Avevamo chiesto ad Eli anche se avesse intenzione di venire in futuro a correre nel mondiale e cosa ne pensasse dell’eventuale approdo di Herlings negli USA. Il numero 3 della Kawasaki ha preferito non rispondere preferendo pensare solamente alla stagione del Supercross in corso.

 

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