Andrea Dovizioso: “Sensazioni strane, ma non siamo preoccupati”

Andrea Dovizioso non pienamente soddisfatto dopo l'ultima giornata di test invernali in Qatar: "Ma non siamo preoccupati, in gara tutto cambia".

26 febbraio 2019 - 10:08

Il 15esimo posto di Andrea Dovizioso nel terzo giorno in Qatar non preoccupa l’ambiente Ducati. Il forlivese ha visto crescere gli avversari, ha perso oltre 1″ dal best lap di Vinales, ma c’è l’impressione che la Rossa si sia nascosta. Del resto Losail è un circuito molto favorevole alla Desmosedici: vittoria nel 2018, secondo posto nelle tre edizioni precedenti. Dovi non ha lavorato sul time attack, ha fiducia ed esperienza per saltare questo passaggio utile principalmente per fare notizia.

Vento a sfavore per Ducati

Nella seconda parte della sessione Andrea e Petrux hanno effettuato una simulazione gara in tandem, anche se il vicecampione è rientrato ai box cinque giri prima della conclusione. Ancora una volta il lavoro combinato dei due alfieri ufficiali fa scuola, in attesa di vedere come si evolverà a campionato in corso. “Di certo non ci importava molto del tempo sul giro. Ma devo ammettere che la mia sensazione non era al 100%. Molto è successo in questi tre giorni. Le condizioni sono cambiate più volte. Abbiamo provato molto e ad un certo punto la sensazione si è persa un po’, quindi non abbiamo una situazione molto chiara. Ma non c’è motivo di preoccuparsi“. A complicare la situazione il forte vento che lunedì spirava in direzione contraria rispetto ai primi due giorni. Segno che in Qatar le condizioni possono variare da un giorno all’altro. “L’ultimo giorno è stato un po’ strano, tutti stavano guidando velocemente, nonostante il tempo freddo e ventoso. Ma il week-end di gara solitamente differisce molto dai test, ci saranno di nuovo condizioni diverse. Sarà più caldo, il vento e l’umidità giocano sempre un ruolo importante. A parte questo, non ho molto da dire. Non abbiamo finito i test con la sensazione perfetta, ma il ritmo per la gara non è male“.

Dovizioso sigilla i test invernali

Adesso si ritorna a Borgo Panigale dove ci sarà tanto lavoro per gli ingegneri. Tutto deve essere analizzato attentamente, a cominciare dai diversi pneumatici provati negli ultimi due giorni. Honda ha fatto un passo in più sulla velocità di punta, ma Ducati punta a migliorare soprattutto in altri settori. Molte le novità sia in termini di aerodinamica che di telaio. Sul primo punto vedremo solo in Qatar fra dieci giorni se verrà utilizzato il pacchetto con deflettore di fronte alla gomma posteriore e un elemento in carbonio sull’anteriore. L’obiettivo secondario di questo inedito kit (removibile da regolamento!) è raffreddare le gomme in ottica gara. “Nel terzo giorno il vento ha influito tanto. Quindi non abbiamo potuto confrontare tutto, il riferimento ai primi giorni non era più corretto, ad esempio durante la frenata. Ma se riassumo i sei giorni invernali del 2019, posso dire: ‘Sì, abbiamo fatto tutto’“.

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