Motoestate Cervesina

Motoestate: spettacolo e solleone a Cervesina, il recap del 4° round

Combattuto fine settimana per i Trofei Motoestate, di scena sul Tazio Nuvolari di Cervesina. Ecco come sono andate tutte le gare in programma.

19 luglio 2021 - 8:26

Fine settimana infuocato, e non solo per le temperature, sul Tazio Nuvolari di Cervesina, teatro del quarto round dei Trofei MP Exhaust MES. Le battaglie in pista sono partite sin dal mattino con la Supermono, ma certo non sono state da meno anche tutte le altre categorie. Un weekend di Motoestate quindi all’insegna della bagarre, com’è stato fin dalla prima tappa di questa stagione. Il prossimo appuntamento per la quinta ed ultima tappa del 2021 sarà a metà settembre sull’autodromo di Cremona. Un evento determinante, visto che proprio lì verranno decisi quasi tutti i campioni di questa stagione. Vediamo intanto com’è andata in questi giorni.

Supermono, Moto4, 125

La classe Supermono ha visto al via tutta la produzione di monociclindrica presente sul mercato. Una lotta serrata sin dal via con duelli omogenei per singola tipologia di moto. Ad avere ragione per la Supermono Open è Matteo Morri dopo una bella lotta con Daniele Scagnetti: i due si giocheranno il titolo nell’ultimo evento a Cremona. Bella anche la contesa per le moto a regolamento Moto4, che ha visto ancora una volta dominatore Andrea Vitali. Notevole però la seconda piazza ottenuta alla fine dal debuttante Andrea Tomio. Il pilota lombardo ha portato in gara la TDR 300, interessante proposta che potrebbe avere un ampio impiego nell’imminente futuro del MES. Nelle 2 tempi brilla la stella di William Pisano che precede per distacco Specolizzi per la classifica open. Emauele Magnanelli invece fa suo il primo posto della 125 Sp davanti a Balboni.

600 Open 

Due gare in programma per la 600 Open e, nonostante alcune defezioni, lo spettacolo non è mancato. A dominare è stato Simone Saltarelli, capace di allungare dopo un avvio a ranghi serrati, con Filippi, Ferrari, Gioia e Bianucci a seguire. Il pilota Kawasaki è stato bravo a prendere il comando, imponendo sin dalla terza tornata il suo ritmo. A metà gara aveva accumulato circa tre secondi sugli inseguitori, protagonisti nel frattempo di un’interessante bagarre. Prima che Giacomo Gioia perdesse terreno, sorte simile per Filippi, fuori dai giochi a poche tornate dalla fine. La piazza d’onore quindi era tra Ferrari e Bianucci, ma è il secondo ad avere la meglio con una bella infilata nelle ultime curve. Primo posto per il britannico Alex Murley nella Stock.

In Gara 2 non cambia il nome del vincitore. Anche questa seconda corsa infatti ha visto Saltarelli salire di nuovo sul gradino più alto del podio. Il pilota del team Greenspeed con questi 50 punti preziosi guadagna anche la leadership del campionato. Certamente si presenta nella miglior posizione possibile all’ultimo evento stagionale, determinato a fare suo il titolo 2021. Piazza d’onore per Michael Ferrari, che si conferma consistente su questo tracciato, terzo è Michele Filippi che partiva con alte aspettative già dal sabato.

1000 Open 

Gara 1 della 1000 open si è chiusa addirittura al fotofinish, con Claudio Corti che è riuscito ad avere la meglio su Andrea Maestri. Il pilota comasco ha fatto valere la sua grande esperienza, stampando anche il nuovo record della pista. Terza piazza per Pasquale Moggio, anch’egli bravo a precedere proprio alla fine Massimiliano Palladino, dopo un altro emozionante duello all’ultimo respiro. Corti si è confermato mattatore di giornata bissando il successo in Gara 2. Altro spettacolare duello sempre con Maestri, che ha però risposto al comasco prendendosi il giro veloce di gara, diventato definitivamente il nuovo record ufficiale del tracciato. Nel finale però la maggior esperienza di Corti gli ha permesso di essere più efficace e di guadagnare un piccolo margine da gestire nelle ultime tornate. In terza piazza è giunto in solitaria Luciano Bisconti, mentre Palladino nel finale è riuscito ad allungare su Brugnone, giunto quinto.

Race Attack 600

La Race Attack 600 è stata teatro della battaglia tra Luca Coletto e Davide Rolando. Una lotta serrata decisa solo all’ultima tornata, con il primo davanti al pilota piemontese per 7 decimi di secondo. Terzo sul traguardo era Simone Caccamo, il migliore nella volata a tre assieme a Marco Como ed a Rudy Gaggiolo, per lo scorso weekend dall’altra parte del muretto. Gaggiolo è infatti il capotecnico del team ParkinGO impegnato nel mondiale Supersport. Alberto Bettella, sesto, è primo della classifica Challenge.

In Gara 2 vittoria per Simone Caccamo, bravo anche ad approfittare dell’uscita di scena di Coletto. Per somma di risultati quindi è stato lui a salire sul gradino più alto del podio. Secondo in volata è Davide Rolando, risultato che gli consente di ritirare il trofeo per la seconda posizione di giornata Marco Como si migliora terminando terzo nell’ultima corsa e conquistando così i punti necessari per salire sul terzo gradino del podio. Alberto Bettella bissa il successo nella Challenge anche in Gara 2.

Race Attack 1000

La Race Attack 1000 ha avuto come grande protagonista Jari Remoto, abile ad approfittare della bagarre tra i due compagni di squadra del team Tecnica Moto, ovvero Lazzaro Valsecchi e l’influencer Italian Black Rider, all’anagrafe Claudio De Stefano. I due alfieri della squadra di Andrea Zappa si affrontavano nella massima correttezza, ma senza mai tirarsi indietro. Ecco quindi una bella lotta che ha tenuto i presenti col fiato sospeso sino a due tornate dalla fine. È allora che Valsecchi è uscito di scena, lasciando la piazza d’onore al compagno, al traguardo con un secondo di vantaggio su Andrea Crifò, il suo più vicino inseguitore. Niccolò Pellegrinelli ha invece avuto la meglio in volata su Alberto Torchio, che ha terminato così quinto. Ma è un fine settimana nel segno di Jari Remoto, che monopolizza anche Gara 2 assicurandosi così il successo. Nella seconda manche alle sue spalle troviamo Lazzaro Valsecchi, seguito da Andrea Crifò. Il quarto posto al traguardo ha portato a De Stefano la seconda posizione di giornata, mentre sul terzo gradino del podio ci è salito Crifò.

La 300

Spettacolo ai massimi livelli nella classe 300, dove a salire sul gradino più alto del podio è stato l’ex MotoGP Bradley Smith. Un trionfo dopo una bella battaglia con Giuseppe De Gruttula, alfiere del team Terra e Moto nel CIV. Il sorriso del pilota britannico (ormai presenza fissa del MES) sul podio non lascia dubbi su quanto la battaglia con l’italiano sia stata difficile. Almeno sino a quando la caduta di Conte non ha contribuito a separare i due. Terzo posto per il sempre più sorprendente Niccolò Lisci davanti ad una nutrita pattuglia di giovani di belle speranze. Tra di loro si sono distinti in particolare Stefano Sala e Mattia Vignati, rispettivamente quarto e quinto alla bandiera a scacchi. Undicesimo il leader del campionato Davide Conte, caduto ma capace di ripartire e di mettere a referto i punti necessari. È così che riesce a conquistare il campionato 2021 con una gara d’anticipo. Alessio Trombin è stato il migliore in Challenge, seguito da Matteo Cristini e da Lorenzo Magnano.

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