Niente è come esserci: Il Supercross visto da dentro

Il nostro lettore Niccolò Peccianti ci raccontato la sua esperienza nella gara del Supercross di Anaheim. Indimenticabile

13 febbraio 2019 - 21:09

Il Supercross è una disciplina che non può essere considerata banale per diversi motivi. Correre in arene o stadi che normalmente ospitano partite della NFL o del Baseball, tra i salti e le terribili “whoops” indipendentemente dal meteo, rendono il Supercross USA qualcosa di unico. I piloti sia di origini americane che europee sono dei “fantini” su 450 imbizzarrite tra lotte all’ultimo sorpasso. “Block pass” al limite, se non oltre il regolamento, sono la regola. Corsedimoto da questa stagione ha deciso di raccontare quello che succede al di là dell’oceano per avvicinare gli appassionati italiani ad una disciplina che merita molta più visibilità.

UN SOGNO CHIAMATO ANAHEIM

Niccolò Peccianti, lettore di Corsedimoto,  ha deciso di raccontare il suo viaggio dentro una gara di Supercross, esattamente quella di Anaheim1. Una bellissima esperienza per Niccolò che dopo diverso tempo ha coronato il sogno di esserci durante un evento del più prestigioso campionato a ruote tassellate americano.Da tempo avevo  voglia di varcare l’oceano per andare a vedere dal vivo quello che combinano quei pazzi che si schierano dietro al cancelletto. Il Supercorss  è uno dei campionati più spettacolari e adrenalinici del mondo. Recentemente ero stato a Parigi nella nuovissima U ARENA per vedere il Supercross de Paris. Ma nonostante il grande spettacolo offerto da piloti di punta di diverse nazioni credo che in Europa non ci siano gli spazi e il budget sufficienti per organizzare un evento in stile americano”.

TUTTO VERO, CI SIAMO ANCHE NOI

“Insieme a due amici siamo partiti  alla volta di Los Angeles con i biglietti di tribuna per l’evento Triple Crown di Anaheim. Arrivati allo stadio alle 15.30 abbiamo da subito capito che l’ambiente americano è davvero incredibile. I parcheggi erano presi d’assalto e la gente era entusiasta nonostante mancassero ancora diverse ore alla gara.  Abbiamo visitato il paddock vedendo le strutture dei team ufficiali e quelle dei privati, con piloti che dotati solo di un furgoncino e  di una moto di serie provano a qualificarsi per l’evento finale. Questo aspetto è unico e pone l’uomo ancora davanti al mezzo meccanico. E’ incredibile quello che fanno le case per promuovere questo sport dai più piccoli ai più grandi.  Honda aveva allestito un percorso dove faceva provare le piccolissime monomarcia ai bambini mentre KTM in forma ufficiale è organizzatrice del trofeo che ha fatto da antipasto alla gara ,schierando al via una quindicina di piloti maschi e femmine tra i 7 e 9 anni provenienti da tutto il mondo.

ESPERIENZA UNICA

“Dopo esserci seduti allo stadio e aver assistito all’inno americano e alla splendida cerimonia d’apertura sono iniziate le gare. Noi abbiamo avuto la fortuna di vedere il format della Triple Crown ed è stato fantastico. Visto dal vivo riesci ad apprezzare maggiormente i gesti atletici che quest ragazzi speciali,con sacrificio e dedizione, riescono a compiere per superare le asperità del tracciato in mezzo ad una agguerrita concorrenza. Abbiamo assistito anche alla splendida gara di Angelo Pellegrini, primo italiano ad andare a punti in un Main Event del Supercross. E’ stata davvero un’esperienza unica che consiglio a tutti di fare!

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