MXGP: Honda, questione di differenze

Tim Gajser e Jeremy van Horebeek guidano due Honda che in comune hanno sostanzialmente poco grazie agli sviluppi portati da HRC solo per il team ufficiale

24 aprile 2019 - 6:45

Moto ufficiale contro moto privata, anche nel mondiale di motocross la sfida tecnica tra motociclette dello stesso costruttore ma con sviluppi e soprattutto investimenti diversi è di altissimo livello. Un confronto molto interessante è quello tra le Honda HRC ufficiali del team Gariboldi e quella privatissima di Honda SR Motoblouz.

DIFFERENZE EVIDENTI

Dopo quattro gare Tim Gajser con la 450 ufficiale ha 175 punti in classifica, Jeremy Van Horebeek 113 con un podio clamoroso ottenuto in Patagonia. Una differenza non elevatissima, se si pensa che il livello di sviluppo delle due moto è completamente differente. Inoltre Van Horebeek in queste prime gare della stagione è riuscito a mettersi dietro diverse moto Factory, su tutte Yamaha e Kawasaki. E’ chiaro che in uno sport come il motocross il pilota è ancora fondamentale per fare la “differenza” ma è altrettanto evidente che a livello tecnico le due moto presentano delle diversità.  Il motore, chiaramente, gode di “attenzioni” differenti con la Honda di Gajser che ovviamente ha qualsiasi tipo di componente di derivazione HRC rispetto a quello sostanzialmente “standard” di Van Horebeek.

Differente anche la tipologia degli scarichi con HRC che si affida a Yoshimura (come nel Supercross) mentre i francesi di Honda SR a quelli HGS Exhaust System.

SOSPENSIONI FONDAMENTALI

Anche per quanto riguarda le sospensioni i due team hanno concetti diversi. HRC si affida, come del resto anche negli Stati Uniti a Showa con cui esiste un legame tecnico piuttosto importante. Honda SR al contrario monta sospensioni Kayaba Europa gestite internamente dal team. Anche il comparto elettronica è ovviamente a vantaggio del team ufficiale.  Così come la frizione che addirittura sulla moto di Van Horebeek è totalmente standard (la stessa che trovate dal concessionario). A fine stagione dovrebbe arrivare direttamente da Tokyo la nuovissima 450 pronta per Tim Gajser mentre, come confermato da Josse Sallefranque in questa intervista la squadra francese dovrà sviluppare la moto privatamente per restare nella top5 del mondiale.

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