Moto3: L’intervista a Florian Chiffoleau, capomeccanico di Bezzecchi “Continuare a lavorare tanto per rimanere in testa”

Florian Chiffoleau, capomeccanico dell'attuale leader iridato Moto3, parla di queste prime gare del suo pilota, nettamente miglior KTM, e in generale di una stagione per nulla facile.

21 giugno 2018 - 8:46

Arrivato ​​al Montmeló con soli 3 punti di vantaggio in classifica iridata su Jorge Martin, Marco Bezzecchi ha lasciato Barcellona domenica sera con ben 19 lunghezze su Fabio Di Giannantonio. Il suo caposquadra Florian Chiffoleau, nonché direttore tecnico del team Redox PrüstelGP, spiega il loro weekend catalano, finito molto meglio di quanto non sia iniziato.

Marco ha fatto il nono tempo di qualifica a 0.3 dal tempo ottenuto nel corso delle prove libere. Non sembrava così semplice.

“No, perché durante le qualifiche la temperatura della pista era significativamente più alta rispetto al giorno precedente ed alla terza sessione di prove libere di sabato mattina. Abbiamo davvero fatto fatica a trovare il giusto compromesso per migliorare la nostra messa a punto, è essenziale trovare un buon equilibrio tra anteriore e posteriore. Tuttavia, durante la sessione di qualifica, con una temperatura più elevata, il livello di grip all’anteriore era molto più basso rispetto a quello al posteriore.”

L’undicesimo posto del warm up a 0.6 del miglior tempo ti ha preoccupato?

“No. È anche caduto durante quel turno, ma c’era un perché. Ha commesso un piccolo errore: ha frenato un po’ in ritardo ed il posteriore si è alzato, di conseguenza ha perso l’anteriore. Il feeling era comunque migliorato nonostante questo piccolo incidente, quindi sapevo cosa fare per la gara. Durante il Gran Premio si è dimostrato abbastanza soddisfatto della moto, lo ha chiaramente dimostrato.”

Marco Bezzecchi è arrivato secondo in una gara vinta da Enea Bastianini, in parte grazie anche ad alcune cadute di molti dei suoi principali rivali in ottica iridata. Come ha evitato tutte le insidie ​​quando si trovava nel gruppo di testa, nel bel mezzo di una lotta?

“È stata una gara molto intelligente, ancora una volta. Non si è fatto prendere dal panico all’inizio della gara, quando si è ritrovato in dodicesima posizione alla fine del secondo giro. Infatti, abbiamo visto che nel primo terzo di gara era il più veloce nel settore 1, oltre a diversi buoni tempi registrati anche nei settori 2 e 3. Cadute o non cadute, ha raggiunto Jorge Martin e Tatsuki Suzuki, riducendo in pochi giri il distacco da 2,7 secondi a 1,5. È stato allora che Jorge Martin ha ha iniziato a spingere, perché ha visto sullla lavagna che dietro quello dietro di lui stava recuperando rapidamente.

“Marco ha fatto una gara intelligente perché ha capito che alla fine del rettilineo Jaume Masia stava frenando in modo abbastanza aggressivo. Marco ha frenato un po’ prima, si è spostato verso l’esterno, ed è per questo che ha effettivamente evitato l’incidente. Ha saputo prevedere il modo di guidare dei suoi avversari.”

Marco è ora in testa al campionato con 19 punti di vantaggio su Fabio di Giannantonio e 23 punti su Jorge Martin. Come gestirai questo progresso?

“Continueremo a lavorare sodo perché abbiamo capito che questo fine settimana è stato davvero complicato. Ci aspettavamo un weekend un po’ più facile – se così si può dire – rispetto al Mugello, nel corso del quale avevamo lavorato duramente per ottenere il secondo posto. Per noi è stato altrettanto difficile a Barcellona perché di Giannantonio e Martin hanno spinto davvero tanto per essere a quel livello.

“Ci sono state molte cadute, un segno che la pressione è aumentata di un gradino. In termini di prestazioni, dovremo davvero lavorare duramente per rimanere in testa al campionato.”

Realizzerete dei test mercoledì e giovedì. Dove e perché?

“Saremo ad Aragón per due giorni perché dobbiamo confermare alcune parti che abbiamo provato. In questo fine settimana difficile abbiamo avuto qualche dubbio su alcune scelte fatte all’inizio della stagione. Questi test ci serviranno per cercare una conferma.”

KTM deve fare affidamento sulla tua squadra in campionato, visto che Marco Bezzecchi precede le quattro Honda di Fabio di Giannantonio, Jorge Martin, Enea Bastianini e Aron Canet. Il produttore austriaco ti supporta in modo efficace?

“Sì, ci sostiene. Prende in considerazione le nostre opinioni, quelle del team tecnico e quelle del pilota. KTM ci supporta molto visto che Marco è il primo pilota KTM, ma ha anche un ottimo feeling con la moto. I suoi commenti sono sempre molto precisi ed è bello lavorare e confermare i cambiamenti.”

È il miglior pilota KTM, ma possiamo anche dire che è l’unico perché il secondo è davvero molto indietro (Bezzecchi primo con 103 punti, Rodrigo sesto con 57).

“Sì, è vero, dietro di noi infatti ci sono solo Honda.”

L’articolo originale su paddock-gp.com

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