Moto2: Pol Espargaro Campione del Mondo 2013

Primo titolo mondiale per Polyccio, nel 2014 in MotoGP

27 ottobre 2013 - 3:27

Della “nidiata” dei nuovi fenomeni prodotti dalla “Cantera” del motociclismo iberico nati nei primi anni ’90, Pol Espargaro è sempre stato uno dei migliori esponenti. Tra i più attesi, tra i più seguiti, dotato di un gran talento e “manetta” di prospettativa tanto da presentarsi nel Motomondiale da giovanissimo (da 15enne a 2006 in corso) e già con la nomea di “Fenomeno”. Non poteva esser altrimenti per “Polyccio”, giunto quest’anno alla definitiva consacrazione, epilogo di un percorso di crescita e formazione agonistica che l’ha portato dal sbaragliare la concorrenza nei trofei promozional-propedeutici della penisola iberica a guadagnarsi un contratto biennale (e diretto) con Yamaha per la MotoGP 2014-2015. Con tutte le credenziali del caso, l’anno prossimo il 22enne catalano si presenterà nella top class, legittimato dalla conquista di un titolo mondiale Moto2 sfiorato nella passata stagione al culmine di un avvincente duello con Marc Marquez, suo ex-compagno di squadra in madrepatria nella PreGP, tra i primi, grandi rivali nel motociclismo che conta. Spesso e malvolentieri si abusa del termine di “predestinato”, ma per Pol Espargaró Villà, nato il 10 giugno 1991 a Granollers, quasi “sentendo” il rombo dei motori provenienti dal poco distante Circuit de Catalunya di Montmelò, è un appellativo che calza a pennello. Nato in una famiglia appassionatissima del motociclismo, seguendo le “orme” del fratello maggiore Aleix già a 2 anni era in sella ad una piccola moto (comprensibilmente con le rotelle), a 4 aveva preso parte alla prima gara nel “Mini” Enduro della Catalogna. Nel fuoristrada Espargaro ha mosso i suoi primi passi nel motociclismo spaziando tra Trial, Enduro, Motocross “Juniores”, con la naturale evoluzione nel Supermotard a 8 anni compiuti con la conquista della Copa Rieju ed, al contempo, il trionfale esordio nella velocità con l’affermazione nella Conti Cup, da sempre tra i monomarca per giovanissimi meglio riusciti del Vecchio Continente.

Conseguite le prime vittorie “su pista”, in questa specialità Pol aveva deciso di indirizzare la propria carriera: nel 2004 trionfa nel Campionato Catalano PreGP, si guadagna il supporto della RACC (la Federazione Motociclistica della Catalunya) e l’apporto di un “top manager” quale Daniel Amatriain in illustre compagnia di Jorge Lorenzo. Sotto le insegne del Team RACC Derbi ci mette due anni a laurearsi Campione del CEV 125, esattamente un biennio dopo il successo del fratello Aleix: conquista cinque vittorie consecutive nelle prime cinque gare (doppietta ad Albacete, vittorie a Jerez, Barcellona e Valencia), porta a casa il titolo davanti a Tito Rabat e Jonas Folger guadagnandosi l’opportunità di esordire nel mondiale 125cc a stagione 2006 in corso, ma riuscendo subito a stupire in positivo. Al debutto assoluto da wild card, sempre schiarato dal Team RACC Derbi al Circuit de Catalunya, conclude 13°, diventando all’epoca il più giovane pilota iberico a conquistare punti mondiale. Grazie al team Campetella prenderà parte ad altre 6 gare non concomitanti con il CEV (Brno, Sepang, Phillip Island, Motegi, Estoril e Valencia), archiviando questa prima esperienza nel Motomondiale con ben 19 punti raccolti in soltanto 7 round disputati.

Sotto l’ala di Dani Amatriain e con il team Campetella nel 2007 affronta la sua prima stagione completa nel Motomondiale con una Aprilia RSW vestita da prestigiosissimi sponsor quali Belson, Lotus e del RACC Automóvil Club, con l’obiettivo di maturar esperienza e di crescere “step-by-step” in una categoria all’epoca ancora di “vecchie volpi” e “specialisti” della ottavo di litro. Le difficoltà non mancano, ma Polyccio si riconferma tra i piloti da tenere sotto stretta osservazione: in Qatar è 7° assoluto, sfiora il podio (!) poche settimane più tardi con il 4° posto a Jerez, ogni weekend chiude in zona punti eccezion fatta per Donington Park e Sachsenring. Più che una presenza fissa della top-10, Espargaro ormai lotta per la top-5, tanto da far suo ad Estoril il suo primo podio mondiale (3°, ma in piena corsa per una vittoria sfumata soltanto al photofinish), chiudere l’anno in 9° posizione con 110 punti raccolti ed il prestigioso riconoscimento di “Rookie of the Year”.

L’ormai 17enne pilota catalano è una splendida realtà della “entry class”, meritevole di una moto ufficiale per il 2008. Il suo manager Amatriain, diventato nel frattempo responsabile dell’impegno Derbi nella ottavo di litro, non può che promuoverlo al team ufficiale Belson Derbi per l’anno nuovo passando questa volta da una RSW ad una più competitiva RSA “Factory”. Una moto dall’elevato potenziale, ma per un giovanissimo come lui più problematica da metter a punto: spesso rallentato da problemi tecnici, ci mette qualche gara a trovar le misure, ma si prende le sue soddisfazioni in corso d’opera con diverse prestazioni da rimarcare. La svolta in positivo si registra con l’inizio dell’estate: al Mugello torna sul podio, poco dopo nella “sua” Montmelò conquista la prima pole in carriera nel Motomondiale e sfiora la vittoria in gara. Il peggio sembrava ormai superato, ma nuovamente Espargaro infila una gara al di sotto le aspettative tanto da salvare il salvabile soltanto con una pole ed annesso podio ad Indianapolis, concludendo la stagione al nono posto nella generale dopo ambizioni da top-3.

Un secondo anno nel Motomondiale non facile, con il terzo che si era altrettanto prospettato in salita. Così come il fratello Aleix e Jorge Lorenzo, alla vigilia del campionato divorzia con il manager Dani Amatriain, si ritrova per qualche settimana persino “a piedi”: ci penserà il rinomato Karlos Arguiñano a rilevare l’attività sportiva Derbi nel mondiale 125cc sotto le insegne del proprio team Bainet, grazie anche all’apporto del compianto Ginés Girado e di Pedro Quijada, responsabile del brand Derbi. Tutto risolto giusto in tempo per correre la “gara sprint” a Losail conclusasi al quarto posto e, poche settimane più tardi, salire sul podio (3°) a Motegi. Così come nella passata stagione, “Polyccio” e tutto il team Bainet Derbi incontra più problemi del previsto inanellando una serie di otto gare al di sotto dei propositi iniziali, sempre giù dal podio non oltre il quinto posto sul traguardo. Nuovamente la “svolta” arriva in piena estate, dando vita ad un travolgente finalmente di campionato tutto in crescendo. Ad Indianapolis, ormai la “sua” pista, conquista la prima vittoria in carriera nel Motomondiale regolando in volata Bradley Smith e Simone Corsi. Lotta per la vittoria dopo esser scattato dalla pole nuovamente a Misano, ma un contatto all’ultimo giro con Andrea Iannone (ed una coda infinita di polemiche per alcune dichiarazioni di quest’ultimo) lo obbliga alla resa. Riuscirà a rifarsi ad Estoril aggiudicandosi la seconda vittoria stagionale ed in carriera nel Motomondiale, scattando nuovamente dalla pole a Phillip Island (4° sul traguardo), per poi salire sul podio nelle restanti due gare di Sepang e Valencia, viatico per concluder 4° assoluto in campionato e proporsi tra i legittimi pretendenti al titolo iridato per il 2010.

Resta con il team Bainet Derbi (che nel frattempo, grazie ad un importante accordo di sponsorizzazione, assume la denominazione di “Tuenti Racing”) e sin dall’esordio stagionale di Losail è in piena corsa per il titolo in uno dei campionati più avvincenti dell’ultimo periodo con il confronto-a-quattro per la vittoria tra Nico Terol, Marc Marquez, Bradley Smith ed, ovviamente, lo stesso “Polyccio”. Al terzo anno con una Derbi RSA il catalano si ritrova tuttavia giù dal podio in Qatar, ma a Jerez e Le Mans conquista due vittorie e vola in testa alla classifica. Sembra l’anno giusto per Espargaro che sbaglia poco, nulla: infila una serie di quattro podi consecutivi, ma è la battuta d’arresto al Sachsenring ad imporgli una nuova “Remuntada”. A Brno e nella “sua” Indianapolis torna nelle posizioni di vertice, vince al MotorLand Aragon, ma proprio quando il sogno mondiale sembrava possibile ad Estoril, nel gran giorno di Marc Marquez, non va oltre il 10° posto e si vede precluse le proprie chance iridate nel gran finale di Valencia dove conclude 2° in gara e 3° in campionato.

Va così in archivio la quadriennale esperienza nella ottavo di litro, con il 2011 che riserva la promozione in Moto2 con Speed Up grazie al supporto dei suoi principali main sponsor Tuenti e HP. Il passaggio alle 600cc 4 tempi non è facile, a maggior ragione in un campionato dall’altissimo livello e con caratteristiche ben diverse rispetto alle 125cc 2 tempi condotte per sei anni di fila. Nella prima metà della stagione spesso e malvolentieri naviga fuori dalla zona punti con poche eccezioni (il convincente 6° posto ad Estorlil), nuovamente la svolta arriva in piena estate. Ad Indianapolis sale sul podio, conclude secondo, iniziando una seconda parte del campionato con qualche exploit da rimarcare come il terzo posto conseguito a Sepang. Sono soltanto 75 i punti raccolti in questo suo primo anno di Moto2 conclusosi con il 13° posto finale, ponendo le basi per un 2012 da protagonista: nonostante un contratto in essere con Speed Up, passa al team di Sito Pons con una competitiva KALEX e “cambia marcia”.

Dopo promettenti test invernali si presenta in Qatar tra i potenziali favoriti: è secondo in gara (preceduto dal solo Marc Marquez), ma a Jerez, poco prima dell’esposizione della bandiera rossa per pioggia, si ritrova in testa e conquista così la prima vittoria in carriera tra le Moto2. Si ripeterà anche a Silverstone, Aragon e Phillip Island, inanella in piena estate una serie di 6 podi consecutivi, ma è costretto a cedere il titolo a Marc Marquez con il quale era giunto al contatto in gara a Barcellona perdendo punti pesanti nella corsa al titolo. Da vice-Campione in carica si presenta quest’anno da favorito ed il resto è storia recente: Pol Espargaro è il nuovo Campione del Mondo Moto2, ora atteso protagonista in MotoGP per il 2014 con il Team Tech 3 ed un contratto biennale con Yamaha in tasca. Il Profilo di Pol Espargaro Nome: Pol Espargaró Villà Soprannome: Polyccio Data di nascita: 10 giugno 1991 Luogo di nascita: Granollers Numero di Gara: 40 Moto: KALEX Moto2 Team: Tuenti HP 40 (Pons Racing) La Carriera di Pol Espargaro 2000: 1° Cataluña Conti Cup, 1° Copa Rieju Supermotard 2004: 1° Campeonato de Cataluña de Velocidad 2006: 1° CEV 125 (Derbi RSW 125 – Team RACC Derbi) 2006: 20° mondiale 125cc (Derbi RSW 125 – Team RACC Derbi) 2007: 9° mondiale 125cc (Aprilia RSW 125 – Belson Campetella Aprilia) 2008: 9° mondiale 125cc (Derbi RSA 125 – Belson Derbi) 2009: 4° mondiale 125cc (Derbi RSA 125 – Derbi Racing Team) 2010: 3° mondiale 125cc (Derbi RSA 125 – Tuenti Racing) 2011: 13° mondiale Moto2 (Speed Up SF11 – HP Tuenti Speed Up) 2012: 2° mondiale Moto2 (KALEX Moto2 – Pons 40 HP Tuenti) 2013° 1° mondiale Moto2 (KALEX Moto2 – Tuenti HP 40)

I numeri della carriera nel Motomondiale Gare disputate: 121 Vittorie: 15 (10 in Moto2, 5 in 125cc) Podi: 44 (23 in Moto2, 21 in 125cc) Pole: 16 (13 in Moto2, 3 in 125cc) Giri più veloci: 15 (10 in Moto2, 5 in 125cc) Esordio: 125cc Catalunya 2006 (13°, Derbi RSW 125 – Team RACC Derbi) Primo podio: 125cc Estoril 2007 (3°, Aprilia RSW 125 – Belson Campetella Aprilia) Prima pole: 125cc Catalunya 2008 (Derbi RSA 125 – Belson Derbi) Prima vittoria: 125cc Indianapolis 2009 (Derbi RSA 125 – Derbi Racing Team) Le vittorie nel Motomondiale 1- 125cc Indianapolis 2009 (Derbi RSA 125 – Derbi Racing Team) 2- 125cc Estoril 2009 (Derbi RSA 125 – Derbi Racing Team) 3- 125cc Jerez 2010 (Derbi RSA 125 – Tuenti Racing) 4- 125cc Le Mans 2010 (Derbi RSA 125 – Tuenti Racing) 5- 125cc Aragon 2010 (Derbi RSA 125 – Tuenti Racing) 6- Moto2 Jerez 2012 (KALEX Moto2 – Pons 40 HP Tuenti) 7- Moto2 Silverstone 2012 (KALEX Moto2 – Pons 40 HP Tuenti) 8- Moto2 Aragon 2012 (KALEX Moto2 – Pons 40 HP Tuenti) 9- Moto2 Phillip Island 2012 (KALEX Moto2 – Pons 40 HP Tuenti) 10- Moto2 Losail 2013 (KALEX Moto2 – Tuenti HP 40) 11- Moto2 Catalunya 2013 (KALEX Moto2 – Tuenti HP 40) 12- Moto2 Assen 2013 (KALEX Moto2 – Tuenti HP 40) 13- Moto2 Misano 2013 (KALEX Moto2 – Tuenti HP 40) 14- Moto2 Phillip Island 2013 (KALEX Moto2 – Tuenti HP 40) 15- Moto2 Motegi 2013 (KALEX Moto2 – Tuenti HP 40) Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Siamo sereni, la Corte d’Appello ci darà ragione”

BSB Test Portimao: O’Halloran precede Redding e Forés

Ducati non si ferma: Bautista e Davies doppio test ad Aragon