Moto2: la scomparsa di Shoya Tomizawa, due giorni dopo

Piloti e amici distrutti, la procura apre un fascicolo

7 settembre 2010 - 5:56

Due giorni dopo la tragedia di Shoya Tomizawa addetti ai lavori e piloti del Motomondiale sono, comprensibilmente, ancora senza parole, scossi dalla perdita di un pilota che si era fatto amare nel paddock in questi 2 anni di partecipazione al campionato del mondo. Mentre si discute ancora delle motivazioni che NON hanno portato all’interruzione della corsa ed il nascondere per oltre un’ora quanto molti già sapevano, persone vicine a Tomi e le istituzioni hanno deciso di ricordare il 19enne pilota di Chiba.

Con (colpevole) ritardo, la MFJ, Federazione Motociclistica giapponese, ha rilasciato un comunicato in data 7 settembre su quanto accaduto: il presidente Akira Takano ricorda Tomizawa come il pilota ad aver vinto la prima storica gara della classe Moto2, amico di tutti e sempre dedito al promuovere il movimento motociclistico giapponese. L’estate scorsa Shoya, nella pausa dal Sachsenring a Brno, era tornato in madrepatria non soltanto per passare qualche giorno con la famiglia, ma anche per promuovere il prossimo Gran Premio di Motegi presenziando alla 8 ore di Suzuka, dove è stato anche commentatore tecnico dell’evento insieme a Shinya Nakano. L’ex vice-campione del mondo della classe 250cc, appresa la notizia, non ha altre parole se non “Preghiamo per lui e per la sua famiglia“.

A ricordare Shoya ci ha pensato anche la Honda, che lo ha “allevato” seguendolo sin dai primi esordi nella classe 125cc e, successivamente, nella 250cc giapponese dove è stato due-volte vice-campione prima di passare al mondiale. “Siamo molto rattristati da questa notizia“, ha detto Shuhei Nakamoto, vice-presidente HRC. “I nostro pensieri sono per la famiglia e gli amici di Shoya. Abbiamo perso un giovane pilota ed un talento per il futuro: Shoya aveva lo spirito del combattimento, ci mancherà“.

Anche Eskil Suter è riconoscente a Tomizawa, pilota che ha portato la sua Suter MMX al primo successo in Moto2. “Shoya era più di un amico. Era parte della nostra famiglia, con un cuore grande. Era amato da tutti nel paddock, sono terribilmente dispiaciuto per la sua famiglia e per il suo team“.

Hanno un bel ricordo due piloti che conoscevano bene Shoya Tomizawa, Dominique Aegerter e Valentin Debise, che insieme a lui hanno corso nell’ultimo biennio al team CIP Moto spesso allenandosi insieme sul circuito di Ales in Francia. Debise, che oggi corre con il WTR San Marino Team, ha pubblicato sul proprio sito internet questo video registrato alla vigilia del GP di Barcellona.

Un ricordo sentito e sincero di Shoya Tomizawa arriva da tutti i piloti giapponesi, da Hiroshi Aoyama a Tatsuya Yamaguchi (presente a Misano con il team Gresini) fino a Tomoyoshi Koyama che aveva aspettato in prima persona notizie sul suo collega e amico davanti al centro medico del Misano World Circuit. “Andavamo d’accordo nel paddock, “Junior” si faceva amare da tutti. Sono molto triste, è l’unico sentimento adesso“, ha scritto sul proprio blog.

Nel frattempo la Procura di Rimini ha aperto un fascicolo d’inchiesta per accertare le cause che hanno portato alla morte di Shoya Tomizawa: a breve sarà disposta l’autopsia.

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