Moto2: la categoria alla scoperta del circuito di Silverstone

41 piloti al via della tappa di Silverstone del calendario

17 giugno 2010 - 3:41

Dal trionfo italiano del Mugello alle incognite di Silverstone. La Moto2 da il via alla propria impegnativa estate ritrovandosi con 41 piloti schierati per la tappa britannica ed un campionato che continua sì a vivere di certezze per le posizioni di vertice, ma con una continua metamorfosi nei valori in campo. Nei primi quattro round Toni Elias e Shoya Tomizawa sono stati i grandi protagonisti: da Le Mans i nostri Simone Corsi e Andrea Iannone si sono uniti a loro mostrandosi in grado, all’apparenza, di inserirsi nella corsa al titolo. Il pilota capitolino del team JiR con la sua MotoBi/TSR è salito sul podio nelle ultime due gare, terzo sul traguardo, terzo in campionato. D’altro canto c’è Andrea Iannone che al Mugello ha letteralmente ammazzato la concorrenza, dominando la corsa con un abissale vantaggio sugli inseguitori in sella alla propria Speed Up. Categoria nuova, circuito inedito, logicamente per tutti i piloti e addetti ai lavori Silverstone porterà qualche grattacapo in più nella gestione del week-end che si concluderà domenica alle 11:15 con la partenza (anticipata per il fuso orario) della corsa. I top team proveranno a non farsi trovare impreparati, vedi il Gresini Racing che ritornerà alle soluzioni pre-Mugello per consentire a Toni Elias di vincere ancora, tenendo a distanza Shoya Tomizawa ormai certezza consolidata del campionato.

Sarà uno scontro anche tra “marchi”, con la Moriwaki che, almeno nella classifica costruttori, ha raggiunto e superato la Suter grazie alle prestazioni di un ritrovato Thomas Luthi, quarto al Mugello con la MD600 del team Interwetten. Parlando del telaista svizzero tanti clienti, grandi ambizioni: detto di Tomizawa è atteso al riscatto Julian Simon (Mapfre Aspar), così come Jules Cluzel (Forward Racing) e Scott Redding (Marc VDS Racing Team) che a Silverstone darà il massimo sul proprio circuito di casa. La trasferta oltremanica è l’occasione per uscire fuori da un periodo difficile per il team Scot, che per le due Force GP210 di Alex De Angelis e Niccolò Canepa ha previsto aggiornamenti tecnici (inedito serbatoio e aerodinamica) proprio per questo evento. Ci saranno ritocchi qua e là anche per la Bimota (con Ratthapark Wilairot pilota di punta) e la Harris del Jack&Jones Team (Noyes dopo la pole di Le Mans è “scomparso” al Mugello), non per la Kalex che ha una base solida tanto da vedere Sergio Gadea sul podio a Le Mans.

Silverstone sarà anche il GP di casa per il telaista FTR Moto che fornisce i telai ad Alex Debon e Karel Abraham (oltre che a Speed Up che sviluppa in proprio le S-10), e porterà in gara Kev Coghlan in qualità di wild card con il Monlau Competicion di Emilio Alzamora, vincitore della tappa del CEV Moto2 ad Albacete. Il pilota scozzese ha corso in passato a Silverstone come diversi piloti italiani tra cui Roberto Rolfo (in Superbike, oggi con la Suter Italtrans S.T.R.), Claudio Corti (Forward Racing) e Niccolò Canepa (RSM Team Scot), anche se nella vecchia configurazione del tracciato. Un vantaggio seppur minimo per cercare di rientrare nelle posizioni di vertice, speranza condivisa dal team Caretta I.C.P. con Alex Baldolini (positivo al Mugello), ma anche da Tech 3 che prosegue lo sviluppo della Mistral 610 per Raffaele De Rosa e Yuki Takahashi. A proposito di conoscenza del tracciato, Anthony West, oggi in MZ, vinse a Silverstone nel Mondiale Supersport stagione 2007: pur sempre un precedente interessante per l’australiano alla ricerca del primo risultato di vertice con la MZ-RE in continua crescita. Alessio Piana

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

bagnaia crash fp1 motogp

MotoGP: Francesco Bagnaia KO, domani verrà operato in Italia

Fernandez Moto3

Moto3, Brno: Prove libere 2 a Raúl Fernández, 3° Fenati

MotoGP, Maverick Vinales nella FP1 GP Brno 2020

MotoGP Brno: analisi e commenti FP1. Pecco Bagnaia in ospedale