Moto2: in 41 a Le Mans per regalare spettacolo

Tomizawa leader, Elias pronto al bis dopo Jerez

21 maggio 2010 - 4:26

Di questi tempi, un anno fa, veniva definito il regolamento della Moto2. Passati 12 mesi tra polemiche e discussioni sull’effettivo valore della categoria, la nuova middle class del Motomondiale, pur con inevitabili e accertatati difetti, ha convinto un pò tutti. Una formula semplice, ma spettacolare, con sempre almeno 40 piloti al via (la maggior parte di livello assoluto), squadre al top, progetti interessanti e gare che si lasciano vedere con grande interesse. Dopo la prima di Losail e la rocambolesca quanto avvincente prova di Jerez, la Moto2 adesso si ritrova a Le Mans per un evento chiamato a definire un pò i valori in campo una volta per tutte. In 41 saranno al via (chissà cosa succederà alla Variante Dunlop…), due con un buon vantaggio in classifica. Da una parte Shoya Tomizawa, talento che più sorpresa non si può, in grado a Jerez di mostrare a tutti di potersi giocare il campionato; dall’altra Toni Elias, vincitore in Andalusia (e complessivamente in 4 classi differenti) con la Moriwaki del team Gresini, il grande favorito di inizio stagione.

Jerez ha se non altro definito un bel pò di nomi che sono stati confermati dopo Losail ad alti livelli: il caso di Thomas Luthi (Moriwaki Interwetten Racing), che vinse a Le Mans la sua ultima gara nel 2005 in 125cc, o di Yuki Takahashi, sempre velocissimo con la Tech 3 che, ovviamente, a Le Mans corre in casa. Altri nomi da segnalare quelli degli esperti Alex Debon (FTR Moto dell’Aeroport de Castello) e Gabor Talmacsi (Speed Up), “sconosciuti” per il grande pubblico quali Kenny Noyes (Harris Jack&Jones by Antonio Banderas) o Yonny Hernandez (Blusens BQR). A loro, per fortuna, ci si può aggiungere Simone Corsi, protagonista di una gara di vertice a Jerez con la TSR 6 marchiata MotoBi del JiR, ma anche Alex De Angelis che, cadute a parte, la sua velocità l’ha proiettato al top della categoria. Da rivedere Roberto Rolfo con la Suter Italtrans, Niccolò Canepa con la seconda (e rinnovata) Scot Force GP210, gli attesi Claudio Corti (Forward Racing), Raffaele De Rosa (Tech 3), Alex Baldolini (Caretta I.C.P.), Andrea Iannone (Speed Up) e Mattia Pasini, alla prova d’appello dopo i problemi (enormi) di Jerez.

Le novità di Le Mans riguardano quasi esclusivamente i cambi di telaio decisi dal team Aspar e AB Cardion. Denominatore comune la RSV Motor, con la DR600 accantonata per far spazio alla Suter MMX in casa Mapfre Aspar per Julian Simon e Mike Di Meglio, mentre Karel Abraham ha scommesso sulla FTR Moto. Wild card? Una a Le Mans, ma di livello: Xavier Simeon, con la Moriwaki dell’Holiday Gym Racing. Campione Superstock 1000 FIM Cup in carica con la Ducati dello Xerox Junior Team, il pilota belga debutterà nel Motomondiale dopo la bella prova nel CEV (campionato spagnolo) di Albacete, dove ha condotto tre giri prima di una caduta all’esordio con la Moriwaki. Alessio Piana

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