Moto2: al Mugello tutti all’inseguimento di Toni Elias

Gli italiani attesi protagonisti al Gran Premio d'Italia

3 giugno 2010 - 2:51

Lo dice la classifica, lo si è potuto notare sin dai primi test invernali. Quest’anno in Moto2 il grande favorito è Toni Elias, pilota della categoria con maggior esperienza ad alti livelli, schierato dal team che più professionale non si può, il Gresini Racing. Dominatore dei Test IRTA, poleman a Losail, vittoria tra Jerez e Le Mans: 63 punti, quasi 20 di vantaggio su Shoya Tomizawa, caduto in Francia nel tentativo di recuperare dopo un week-end ed un avvio di gara problematico. Indubbiamente Elias sarà il pilota da battere anche al Mugello, specie dopo le recenti prove a Misano con la sua Moriwaki MD600, affinata e aggiornata per tenere il passo mostrato in questo esordio stagionale e tenere a distanza ragguardevole gli avversari. La concorrenza non è rimasta a guardare, tanto che in queste due settimane di attesa ha effettuato step di sviluppo alle proprie moto (sarà così per quasi tutto il campionato: è pur sempre “l’anno zero” della categoria) con i piloti che si sono allenati per il Gran Premio del Mugello, tra i più importanti e attesi della stagione. C’è chi lo ha fatto in pista, chi in palestra, chi con la moto da cross: la gara in Toscana richiede quasi una preparazione specifica, ancor più se c’è da battere un Toni Elias in forma smagliante.

A Le Mans l’unico rimasto in grado di tenere il suo ritmo è Julian Simon, felice del passaggio da RSV Motor a Suter, scommessa azzarda (quanto ha fatto discutere?), ma che sembra già aver portato gli effetti sperati al team Aspar. Il duello tra Elias ed il Campione in carica della 125cc era un pò nei pronostici di inizio campionato, di certo non il rendimento di alcuni piloti eccellenti sorprese della stagione. Di Shoya Tomizawa si è già detto molto ed il Mugello è un pò la prova del nove per il portacolori Technomag CIP, reduce da una difficile gara “di casa” a Le Mans; discorso diverso per Simone Corsi, terzo in campionato, che ci ha messo poco a prendere le misure della categoria, del team JiR di Gianluca Montiron e della MotoBi (o TSR, se preferite), salendo sul podio a Le Mans dopo un’intensa lotta con Andrea Iannone per il quale si può replicare il medesimo discorso e valutazione. Logicamente al Mugello gli italiani nutrono grandi aspettative, da Roberto Rolfo (Suter Italtrans S.T.R.) a Claudio Corti (Suter Forward Racing, primo punticino a Le Mans), senza scordarci di Raffaele De Rosa (Tech 3) e Alex Baldolini con la Caretta ICP. Chiamati ad una prova d’orgoglio Niccolò Canepa e Mattia Pasini, che si aspettavano un approdo in Moto2 di ben altro spessore, un pò come Alex De Angelis, fin qui sfortunato, ma dal Mugello in sella ad una Scot Force GP210 rinnovata.

Parlando di progetti italiani, la Bimota a Le Mans ha conquistato la prima storica top-ten aspettando il GP di casa al Mugello, circuito test per la casa riminese dove a fine aprile ha provato alcuni sviluppi aerodinamici per le due HB4 affidate al team Stop and Go con Ratthapark Wilairot pilota di punta. Il pilota thailandese conta di lottare con gli abituali protagonisti della categoria come Elias e Simon, ma anche Thomas Luthi (Moriwaki Interwetten), Alex Debon (FTR Motor Sport 69), Jules Cluzel (Suter Forward Racing), Yuki Takahashi (Tech 3) fino ad arrivare alle sorprese di Yonny Hernandez, colombiano con la BQR, ed il poleman di Le Mans, l’americano Kenny Noyes con la Harris marchiata dal team di Antonio Banderas. Al Mugello ci saranno inoltre due “ritorni”: in sostituzione dell’infortunato Mashel Al Naimi rivedremo il francese Anthony Delhalle, già al via a Losail con la terza BQR Moto2, pilota di comprovata esperienza nell’Endurance. Punta a stupire tutti nuovamente Xavier Simeon, alla seconda wild card consecutiva con la Moriwaki Holiday Gym Racing dopo Le Mans, 11° in prova, 7° in gara prima di una rocambolesca caduta. Alessio Piana

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