Superbike: Toprak Razgatlioglu, quanto è dura la salita

Toprak Razgatlioglu non ha lasciato il segno nei due round extraeuropeei del Mondiale. Le prossime tappe ad Aaragon e Assen saranno la prova del fuoco

19 marzo 2019 - 12:46

Toprak Razgatlioglu ha navigato ai margini della top ten nelle tre gare Superbike in Thailandia. Sul pupillo di Kenan Sofuoglu  si stanno catalizzando forti attenzioni: la Kawasaki lo considera il principale candidato per il dopo Jonathan Rea e il governo turco sta spingendo forte, anche economicamente. Ma Toprak ha avuto un inizio di Mondiale un pò inferiore alle (forti) aspettative. Al momento occupa la nona posizione nel Mondiale, con 24 punti conquistati, contro 98 di Jonathan Rea e i 55 di Leon Haslam. La seconda guida del team interno che in questa fase dovrebbe essere principale riferimento per l’ambizioso Razgatlioglu.  Da sottolineare che il 22enne turco dispone della ZX-10R praticamente ufficiale, come componenti,  appoggiata per la gestione tecnica al team Puccetti.

Obiettivo Europa

I due prossimi round consecutivi a Aragon e Assen saranno la prova del nove per le ambizioni. Serve scalare posizioni, più in fretta possibile. “Con il fresco la mia moto era molto performante” racconta Toprak.  “Ma all’ora delle gare, con temperature ben più alte rispetto al warm up, non riuscivo a controllarla. Purtroppo il fine settimana di Buriram è stato condizionato dal fatto che venerdì non abbiamo trovato un set up adatto e sabato e domenica lo abbiamo pagato in gara. Anche se i risultati non sono stati cosè negativi, visto che abbiamo sempre centrato la top ten. Il mio team ha lavorato molto e sono certo che già nel prossimo appuntamento di Aragon potremo raccogliere i frutti del nostro impegno”. 

Foto: Diego De Col

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