Superbike Jerez, Warm Up: Alex Lowes OK, Alvaro Bautista volo continuo

Le conseguenze del botto all'ultima curva di gara 1 sono più lievi del previsto, Alex Lowes correrà regolarmente

9 giugno 2019 - 9:17

Alex Lowes è tornato regolarmente in pista nel warm up, realizzando un convincente terzo tempo, a soli 280 millesimi dal capofila Alvaro Bautista. Le conseguenze della caduta causata dallo speronamento di Jonathan Rea all’ultima curva di gara 1 sono state più lievi del previsto. Le contusioni a spalla e mano sinistra sono riassorbite e il pilota britannico potrà correre le due gare odierne senza soverchie difficoltà. Ricordiamo che il programma prevede la Superpole Race alle 11 (dieci giri) e gara 2 alle 14 (20 giri). Jonathan Rea partirà in fondo allo schieramento della corsa sprint, che oltre ai 12 punti per il vincitore, definisce anche le prime tre file dello schieramento. Per cui l’iridato dovrà compiere una rimonta forsennata anche per garantirsi una posizione decente nella manche finale. Senza la penalità, JR1 sarebbe scattato dalla pole.

ALVARO BAUTISTA SVETTA NEL WARM UP

I quindici minuti di riscaldamento si sono svolti con 22°C aria e 27°C d’asfalto, contro i 55°C attesi per la corsa pomeridiana. Ma anche su pista fresca Alvaro Bautista e la Ducati hanno fatto la differenza, compiendo un’unica uscita illuminata da un formidabile 1’39″362. Probabile che lo spagnolo abbia verificato la copertura SCX, cioè l’ibrido fra qualifica e soffice da gara che Pirelli ha progettato appositamente per l’impiego nella sprint race.

DAVIES SU, REA GIU’

La Ducati sta riportando a galla anche Chaz Davies, autore del quarto crono dietro le Yamaha di van der Mark e Lowes. Più che la posizione, è indicativo il distacco del gallese, risalito a 436 millesimi dal compagno Bautista. Il divario fra i due ufficiali, nei due giorni precedenti, è stato sempre il doppio. Davies precede Marco Melandri, in scia alle R1 ufficiali. Jonathan Rea ha chiuso il warm up in settima posizione. La Kawasaki sta cercando il jolly tecnico per attaccare la Ducati, ma sarà già tanto riuscire a limitare i danni…

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