Superbike Qatar, Prove 3: Eugene Laverty zittisce Jonathan Rea

Il coriaceo irlandese balza davanti al Cannibale all'ultimo tentativo. Aprilia ruggisce anche con Lorenzo Savadori quinto

25 ottobre 2018 - 18:35

Quanto rammarico, in una volta sola: a chiudere al comando il giovedi della Superbike in Qatar sono Eugene Laverty, pilota senza moto,  e l’Aprilia che questo sabato  vedremo ruggire per l’ultima volta nel Mondiale. Due destini segnati, salvo colpi di scena, che lasciano un velo di tristezza: com’è possibile che nessuno dei team che contano abbia deciso di puntare su un pilota   che con il pacchetto giusto potrebbe creare più di un grattacapo a Jonathan Rea? Proprio all’ultimo tentativo Laverty è riuscito a mettersi dietro il Cannibale, che già immaginava di andare a letto come al solito davanti a tutti nonostante le traversie di una giornata aperta da un rovinoso volo nella FP1. L’altra RSV4 è quinta con Lorenzo Savadori. Setimo e primo ducatista Marco Melandri. Ricordiamo che gara 1 si corre domani (venerdi 26 ottobre) alle 18 italiana.

MISCHIA – All’ultimo tuffo, coi Mondiali già assegnati (Rea piloti, Kawasaki nel Costruttori) la Superbike ha ritrovato interesse proponendo una classifica corta, e assai intrigante: dodici piloti sono racchiusi in meno di un secondo. La ricetta per tornare a divertirci sarebbe semplice: basterebbe che i campioni veri avessero le moto giuste, e Rea non farebbe più il desposta. Anche se ovviamente resta il fuoriclasse da battere: nella terza sessione ha recuperato il primo turno perso per caduta al terzo passaggio, segnando tempi velocissimi, e costanti. La Yamaha che aveva fatto la voce grossa con Alex Lowes primatista di FP2 è tornata nei ranghi: quarto tempo.

DUCATI SOFFRE – Nonostante una velocità massima al top, le Panigale soffrono, alla vigilia di quella che sarà l’ultima recita di questo modello destinato a lasciare spazio alla quattro cilindri. Melandri è di nuovo davanti a Chaz Davies, solo nono: il gallese sta chiudendo in maniera dimessa questa stagione. Fra tre settimane salirà sulla V4 R: nel 2019 non ci saranno più scuse.

 

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Superbike: “Jonathan Rea, gli stiamo chiedendo l’impossibile”

Superbike: Tom Sykes avrà una BMW con otto cavalli in più

Superbike: Alvaro Bautista scopre Imola “La pioggia? Non ho paura”