Superbike: Chaz Davies fermo ai box, un altro problema fisico

Il gallese compie appena 18 giri nella giornata finale di Jerez, per un problema alla schiena

25 gennaio 2019 - 9:40

Chaz Davies si è fermato di nuovo, per un altro problema fisico. E’ successo nel giorno finale dei test Superbike a Jerez (qui la cronaca), quando il vice iridato ha avvertito forti dolori alla schiena che lo hanno indotto a non rischiare. Non è stata conseguenza della caduta del giorno prima, Davies alla fine è riuscito anche a compiere 18 giri ma è in ogni caso un episodio un pò allarmante, considerando che Chaz ha chiuso il Mondiale in condizioni fisiche precarie causa la doppia alla spalla destra che si era procurato in due distinte circostanze durante allenamenti estivi.  Riuscirà a rimettersi in perfetta efficienza prima dell’inizio del Mondiale, previsto il 23-24 febbraio a Phillip Island?

PARLA CHAZ“E’ stata una giornata difficile, ho avvertito dolore alla schiena. Non aveva nulla a che vedere con la scivolata, ma è peggiorato durante la notte. Sono riuscito a fare due trattamenti quindi comunque abbiamo percorso qualche giro anche oggi, cosa molto importante per noi. Sembra che stiamo procedendo nella giusta direzione. Ci siamo concentrati sul motore. Tutto sommato abbiamo fatto registrare un buon tempo, considerati i pochi giri percorsi, ma penso che il nostro potenziale sia ben più alto.”

BAUTISTA SALE – Intanto Alvaro Bautista, autore del quarto tempo,  ha cominciato ad avvicinare la Panigale V4R alla Yamaha e anche alla Kawasaki di Jonathan Rea, che resta per il momento imprendibile.  “Sono stati due giorni abbastanza positivi. Dopo la pausa invernale era importante tornare in sella, sia per ritrovare gli automatismi che per prendere le misure alla Superbike. L’asfalto nuovo ci ha messo un po’ in difficoltà ieri, perché c’era davvero poco grip. Considerando anche le temperature molto basse, non avevamo sensazioni particolarmente buone. Oggi invece la pista era più gommata e le temperature più alte, quindi siamo riusciti a lavorare meglio. Ci stiamo concentrando semplicemente sulla posizione in sella ed in generale sull’assetto di base. Abbiamo provato particolari che mi sono piaciuti ed ora li verificheremo a Portimão, una pista che peraltro non conosco, quindi sarà interessante”. 

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Valentino Rossi: “Servono cinque Michele Gadda”

MotoE, Test Valencia: Giorno 1, Hector Garzó il più rapido

Alex Márquez vincitore sfortunato: porte chiuse in MotoGP?