Jonathan Rea: “La Ducati ha un vantaggio troppo grande”

Jonathan Rea limita i danni con tre secondi posti ma becca 18 secondi da Alvaro Bautista. "Guido la migliore Kawasaki di sempre, ma non basta"

24 febbraio 2019 - 11:19

Jonathan Rea un anno fa in Australia lasciò 19 punti alla Ducati dominatrice con Marco Melandri. Stavolta ne ha persi “solo” 13 da Alvaro Bautista, nonostante tre sconfitte invece di due. Il bilancio, per lui che a Phillip Island spesso ha penato, non è così male in ottica Mondiale. Ma quei 18 secondi beccati in gara 2 agiteranno le sue notti.  “Mi aspettavo un fine settimana difficile” ammette Jonathan Rea. “Oltre ai tre secondi posti porto a casa la pole position e anche il giro veloce nella gara sprint. Però dovremo fare un ulteriore grande sforzo.”

“Avete visto tutti cosa ci manca”

“Credo che sia chiaro a tutti che abbiamo uno svantaggio. Abbiamo un gap di motore molto consistente, che non possiamo compensare in alcun modo. In gara 2 sono partito incredibilmente bene, ma Alvaro alla prima curva aveva già 30 metri di vantaggio. E’ come trovarsi in una sparatoria e avere in mano solo un coltello. Sto guidando la migliore Kawasaki che abbia mai avuto. Motore, elettronica, telaio, è tutto molto migliore di un anno fa. Però la ZX-10R è progettata per andare in strada”.

“In Thailandia sarà peggio”

Non mi intendo molto di cose tecniche, dico solo che il vantaggio che hanno è troppo grande. Andiamo in Thailandia, lì c’è un rettilineo di 800 metri, forse sarà uguale a qui, oppure anche peggio. Comunque Alvaro (Bautista, ndr) ha fatto gare incredibili, è stato perfetto. Anche Leon Haslam ha guidato bene, è in avversario incredibilmente testardo. Phillip Island è la sua pista, ero convinto che avrebbe dato fastidio. Siamo amici, passiamo il tempo libero insieme ma in pista è un avversario come gli altri. Però sono stato felice di averlo avuto accanto sul podio”

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