Eugene Laverty: “Bitubo è il nostro asso nella manica”

Il Mondiale di EuGenio non è cominciato bene ma il potenziale di moto, squadra e fornitori esterni è molto alto. La svolta è dietro l'angolo?

22 aprile 2019 - 9:07

Eugene Laverty era uno dei piloti più attesi della Superbike 2019 ma dopo undici gare (su 38) è soltanto quattordicesimo in classifica, con 32 punti conquistati. Miglior risultato è stato il sesto posto in gara 2 ad Aragon. Con la stessa Ducati V4R Alvaro Bautista ha vinto tutte le undici gare disputate. C’è così tanta differenza fra configurazioni Factory e il pacchetto “satellite” gestito dal team GoEleven?

“BITUBO, IL NOSTRO ASSO NELLA MANICA”

La formazione piemontese utilizza componentistica molto diversa dalla formazione ufficiale. Le sospensioni sono Bitubo, i dischi freno Galfer e lo scarico Spark. La Ducati Aruba invece adotta Ohlins, Brembo e Akrapovic. Differenze tecniche sostanziali che limitano fortemente lo scambio di dati fra Laverty e i piloti del team interno. Eugene Laverty difende le scelte compiute dal team. “Capisco che dall’esterno possa sembrare una scelta azzardata aver puntato su Bitubo” ammette il 32enne irlandese. “Ma con Bitubo abbiamo pieno supporto tecnico, che difficilmente avremmo dallo stesso fornitore del team ufficiale. Bitubo ha un grande potenziale. La forcella è già molto buona, ho un feeling eccellente per la gomma anteriore. Sul posteriore stiamo ancora lavorando, dobbiamo migliorare il contatto al suolo per guadagnare trazione.”

“PERCHE’ LA NOSTRA DUCATI E’ PIU’ LENTA?”

L’inizio di campionato di Laverty è stato complicato dal grave incidente in Thailandia, quando la Ducati rimase senza freno anteriore. Una dinamica spaventosa, che poteva costare cara al pilota. Dopo quell’episodio GoEleven ha sostituito due membri del team. “A Buriram ero convinto di poter combattere con Alvaro Bautista” racconta EuGenio. “Quando guardo i dati di Alvaro, vedo che in alcune aree lui ha vantaggio, in altre vado meglio io. Quindi il potenziale è molto più alto di quanto non dicano i risultati che abbiamo ottenuto fino ad ora. Uno degli obiettivi è capire perchè la mia V4R è costantemente più lenta di quella di Bautista. Ci stiamo lavorando. Ho molti amici in Ducati, basta alzare il telefono e sono a mia disposizione.”
 

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