Superbike Phillip Island Prove 3: Bautista e Ducati nell’iperspazio

Bautista abbatte il muro di 1'30" ed è sempre più irraggiungibile. Haslam davanti al caposquadra Rea. Risale Laverty, rompe Rinaldi

23 febbraio 2019 - 0:37

Alvaro Bautista e la Ducati non si fermano più. Nella terza sessione (appena 20 minuti) lo spagnolo è stato l’unico a scendere sotto il muro di 1’30”, segnando un impressionante 1’29″765.  Bautista si è avvicinato al riferimento   Superpole di Jonathan Rea nel 2017 in 1’29″573. Il ducatista però lo ha fatto con gomma da gara, vedremo alle 02:15 italiane cosa saprà regalarci nella Superpole, con nuovo formato in turno unico di 25 minuti. Le Kawasaki inseguono in tandem, con Leon Haslam stavolta più veloce del Cannibale: 1’30″259 contro 1’30″299. Qui cronaca e tempi del venerdi

Laverty risale la corrente

Si è girato in condizioni meteo ideali, con 20°C nell’aria e sull’asfalto. Il cielo è sereno, per cui si annuncia una gara 1 (alle 15 locali, le 05 in Italia) condizionata da condizioni di pista estreme: le gomme Pirelli reggeranno? Il dato più interessante di FP3 è la vorticosa risalita di Eugene Laverty che dopo test e prove del venerdi anonime, sta finalmente riuscendo a sfruttare il potenziale della Ducati Go Eleven: quinto tempo, a poco più di un secondo da un Bautista che qui – per adesso – sta viaggiando a ritmi insostenibili per gli altri. Laverty è preceduto da Alex Lowes, migliore Yamaha, ed è davanti ad un Tom Sykes sempre consistente con la BMW. Restano nell’ombra Marco Melandri (decimo) e soprattutto Chaz Davies, tredicesimo. La gara si avvicina ma il gallese non si scuote. Rottura meccanica per la Ducati Barni di Michael Rinaldi.

Questione velocità massima

Nella sessione le Ducati hanno monopolizzato la lista delle velocità massime, rilevate sul rettilineo d’arrivo: Bautista 322,4; Davies 318,6; Laverty 315,8. Le altre: Yamaha (van der Mark) 315,8; Kawasaki (Haslam) 315,8; Honda (Camier 311,2); BMW (Reiterberger 306,8. Rea si è fermato a 310,3, oltre 12 km/h di differenza da Bautista. Curiosità: la BMW di Tom Sykes ha raggiunto appena 300,0 a conferma che a livello propulsore la S1000RR al momento è poco più che una stock.

Bautista Vs Rea, l’analisi

Alvaro ha compiuto un’uscita da 7 giri, velocissima. Rea invece ne ha fatti 15,  consecutivi. Il confronto dei primi 7 giri di ciascuno vede Bautista in vantaggio di 2″3, ma Rea al 15° passaggio (cioè con la gomma già finita) ha fatto 1’30″8, che è buonissimo. La speranza di Kawasaki è che Bautista non riesca a scappare via e che nel finale vada un pò in crisi d’aderenza. Se Alvaro riuscirà a non uccidere la posteriore, non c’è storia. Bisogna aggiungere che lo spagnolo non ha mai corso con le Pirelli, che hanno la caratteristica di essere molto veloci per metà gara, e poi calano bruscamente. Sarà una bella sfida.

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