Superbike Test Martedi 1: Alvaro Bautista fa la differenza

Alvaro Bautista continua a martellare giri velocissimi, con gomma da gara. Jonathan Rea stava migliorando, ma lo ha fermato la bandiera rossa

19 febbraio 2019 - 1:21

Alvaro Bautista è stato il più veloce anche nella terza sessione (su quattro) dei test in a Phillip Island, in vista dell’apertura del Mondiale Superbike questo fine settimana. Lo spagnolo ha limato quattro decimi rispetto a lunedi, scendendo fino a 1’30″303, con gomma da gara,  mezzo secondo sotto il primato in gara stabilito un anno fa da Marco Melandri con la Panigale V2. La nuova quattro cilindri va forte, ma qui non è (solo) questione di moto: Bautista sta facendo la differenza, specie nel T4 dov’è praticamente inavvicinabile. Un signor pilota, quello che serviva a Ducati per provare a battere Jonathan Rea.

La risposta del Cannibale

Il  turno è stato martoriato dalle bandiere rosse, complici parecchie scivolate fra cui quelle di Alessandro Delbianco (curva 2) e Alex Lowes (curva 1), senza danni eccessivi per i piloti. Nell’ultimo sprint finale Jonathan Rea è transitato con 35 millesimi di vantaggio al secondo dei tre intermedi, ma lo stop anticipato della sessione ci ha impedito di valutare l’entità della risposta. L’asso Kawasaki ha fatto 1’30″761.

Marco Melandri secondo

Rea è preceduto di un millesimo da Marco Melandri, qui trionfatore lo scorso anno. Il ravennate ha cambiato decisamente ritmo rispetto ai test iberici e sta facendo vedere i sorci verdi agli ufficiali Yamaha: Michael van der Mark è quinto, Alex Lowes ottavo. Le premesse per il week end sono sempre più interessanti, anche se più dei giri secchi sarà interessante seguire le simulazioni sui 22 giri di gara che i top team hanno programmato per la sessione pomeridiana.

Che BMW!

La corazzata tedesca è piombata al quarto posto con un Tom Sykes sempre più a suo agio sulla S1000RR autore di un formidabile 1’30″777. Adesso bisognerà verificare la continuità, ma certo fa impressione vedere la BMW così in alto. Anche se le premesse c’erano già state nei test iberici. Piccolo passo in avanti della Honda con Leon Camier decimo, ma ben più vicino alla vetta (un secondo) di quanto non fosse il giorno precedente, quando aveva incassato 1″7. Non decolla Chaz Davies, 12° a 1″5 dal compagno di squadra. Per adesso c’è una sola Ducati che vola, quella di Bautista…

 

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