Alvaro Bautista si è piaciuto: “La più bella vittoria dell’anno”

Alvaro Bautista racconta il suo quarto week end da dominatore. "Veloce, consistente, concentrato: che bella gara". Imola? "Non ci sono mai stato"

14 aprile 2019 - 16:24

Alvaro Bautista ha  vinto anche sulla pista magica dell’avversario Jonathan Rea, che ad Assen vantava ben dodici successi. Con l’arrivo del fuoriclasse spagnolo però i riferimenti Superbike sono cambiati, l’asticella è ben più alta che in passato. Anche stavolta la Ducati ha spazzato via tutti: doppietta, Superpole e nuovo record della pista (qui cronaca e classifica di gara 2). Bautista avanza imbattuto (11 trionfi a zero), + 53 punti di vantaggio nel Mondiale. Da inizio campionato ha comandato per 149 giri lasciandone solo 13 a Rea. Sei di questi proprio in gara 2 ad Assen. Lo sfidante, partito in terza fila, in tre curve è arrivato sotto ed ha superato Bautista con un deciso sorpasso all’interno. Una partenza super aggressiva.

“Jonathan ha fatto un lavoro incredibile nelle prime curve. Gli sono rimasto dietro per vedere cosa combinava, qui è molto forte. Volevo anche vedere come va la Kawasaki rispetto alla mia moto. Le condizioni della pista erano migliori che in gara 1, l’ho passato e ho spinto al limite. E’ stato divertente, è bello quando senti che sei al limite, che stai dando il massimo. Ho battuto anche il record, mi ha fatto piacere.”

E’ stata più dura che le altre volte?

“Sono molto felice, il week end era cominciato in maniera molto difficoltosa per noi. Avevamo seguito strade diverse di assetto per provare a migliorare, ma non ha funzionato. Per cui siamo dovuti tornare alle soluzioni standard. Due gare lunghe così ravvicinate sono una bella sfida. In gara 1 faceva freddo, è stata dura. Non ero così convinto che le gomme durassero fino alle fine, spingevo qualche giro e poi mi prendevo un pò di relax per non pregiudicare l’aderenza. Non è stato facile.”

E pensare che alla Ducati avevano tolto 250 giri motore…

“Ci hanno complicato la vita, perchè in Superbike i rapporti interni del cambio non si possono cambiare e li avevamo calibrati ad inizio stagione per un regime più alto. Così con 250 giri in meno (adesso il limite è 16.100,ndr) arrivo di frequente al limitatore. Ci siamo dovuti arrangiare cambiando il rapporto finale. Non è stato facile adattarsi.”

Tra un mese si corre a Imola. Ancora una festa Ducati?

“Tantissimi tifosi mi scrivono, sono tutti molto carichi. Come andremo su quella pista  è un mistero perchè questa moto è nuova e non abbiamo riferimenti. Sicuramente sarà una bella festa, credo che ci divertiremo. A Imola io non ho mai girato, non ho neanche mai visto la pista. Al massimo sono passato dall’autostrada e ho visto il cartello. Sarà tutto nuovo.”

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