Alvaro Bautista: “La Ducati ancora non va come voglio io”

Alvaro Bautista piega Jonathan Rea ma ancora non è soddisfatto della V4R. Sul contatto dice: "Mi ha puntato, come nel motocross"

16 marzo 2019 - 11:55

Alvaro Bautista ci tiene a spiegare bene il concetto. “La Ducati è molto potente, la gente guarda che succede il rettilineo, ma ci sono anche le curve. Dobbiamo ancora lavorare tantissimo. Miglioriamo poco alla volta, non è sufficiente. La moto ancora non svolta come vorrei io.” Accidenti, viene da dire: lo spagnolo ha vinto quattro gare su quattro, tre con distacco. Se la V4R comincerà a viaggiare, che nel sarà degli avversari? Qui cronaca e classifica di gara 1

Raccontaci il contatto con Jonathan Rea…

“Ero già per terra, sono stato molto fortunato a non cadere. Io ho fatto la mia linea normale, lui non tanto. Ho visto che si stava infilando all’interno, era molto veloce. Ma non ha fatto la sua linea, mi ha puntato come nel motocross.” 

Perchè è fallito il piano di fuga iniziale? 

Volevo partire bene ma sono arrivato lungo e Rea mi ha sorpreso. Dopo il contatto mi sono trovato dietro anche ad Alex Lowes, ma era più lento, così sono tornato a caccia di Jonathan, che stava andando più o meno come me. A quel punto non volevo che si ripetessero i problemi.”

La seconda metà di gara è stata una passeggiata?

“No, è stata molto difficile.  La moto non era al cento per cento, non si fermava bene. Perdevo tanto in staccata e anche in accelerazione. Ho fatto tante curve fuori traiettoria, dobbiamo capire perchè è successo questo. In qualifica andava molto meglio. E stato molto strano.”

Che differenza c’è stata con il dominio in Australia?

“Quella gara era stata un pò anomala, il distacco che ho dato agli avversari non era normale. Qui eravamo tutti vicini, è stata una corsa come mi aspetto che ne vedrete tante altre.”

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