L'incredibile avventura (tutta in famiglia) di Luca Bernardi nel CIV Superbike

In Pista
martedì, 09 giugno 2026 alle 7:33
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Impresa di Luca Bernardi nel CIV Superbike: da privatone sale sul podio in Gara 2 di Imola, una storia da raccontare.
L'appuntamento di Imola è, da sempre, l'evento clou della stagione del CIV. Vuoi per il fatto che qua si gira poco o nulla nel corso dell'anno, vuoi per il fascino di uno dei circuiti più iconici e caratteristici del nostro Bel Paese, il saliscendi intitolato ad Enzo e Dino Ferrari offre di anno in anno gare imprevedibili e dall'elevato tasso di spettacolarità. Con la conseguenza, spesso e volentieri, di assistere alle intromissioni di protagonisti inattesi. Oppure di outsiders di lusso, un po' come nel caso di Luca Bernardi, il quale ha letteralmente incantato nella top class Superbike. Da "privatone", portando sul podio una Aprilia gestita a conduzione familiare.

CIV SUPERBIKE IN FAMIGLIA

Dalla conquista del titolo italiano Supersport nel 2020, Luca Bernardi ne ha vissute di tutti i colori. Passato forse troppo prematuramente al Mondiale Superbike nel 2022 dopo un folgorante esordio nel Mondiale Supersport fino ad un grave incidente in gara a Magny Cours, negli ultimi anni per il motociclista sammarinese è stato un continuo girovagare di squadre, moto e campionati, superando episodi non propriamente fortunati. Archiviato un 2025 non esaltante con Aruba Cloud nell'ormai defunta MotoE con qualche puntata occasionale anche nel Mondiale Endurance oltre che nel CIV, Bernardi si era ritrovato a piedi. Senza i giusti appoggi e con qualche opportunità mancata, ha dovuto individuare un nuovo percorso di carriera, decidendo di mettersi in proprio. Con suo padre Stefano in veste di meccanico-tuttofare e l'apporto di alcuni sponsor/partner storici, si è creato una struttura su misura per ripartire dalla Superbike tricolore. Originariamente con la disponibilità di una privatissima Ducati Panigale V4, ma non tutto è filato per il verso giusto.

INIZIO IN SALITA

Malgrado questi ammirevoli propositi, il 2026 di Bernardi non sembrava nato sotto una buona stella. Una rovinosa caduta nei Test pre-season di Misano ha rischiato di compromettere irrimediabilmente la sua partecipazione al CIV Superbike. Ducati demolita, con il due volte Campione italiano Supersport 300 e Supersport costretto ad osservare un prolungato stop ancor prima dell'inizio della stagione complice la frattura di una vertebra. Fuori gioco per i primi due round, Bernardi ha recuperato gran parte della forma fisica giusto in tempo per Imola. Per quanto dovendo individuare opportune contromisure per poter scendere in pista. Irrecuperabile o quasi la V4, grazie ad una serie di agganci in Aprilia ha ottenuto-e-ricevuto a ridosso del weekend una RSV4 1100 RR. Provata direttamente nelle prove pre-evento del giovedì a carene nero carbonio. Da quel momento in avanti, ha scalato progressivamente la classifica e persino sorpreso in termini di performance.

LA FAVOLA DI LUCA BERNARDI

In un CIV Superbike dal livello decisamente elevato, Luca Bernardi delle soddisfazioni se l'è tolte eccome sul tracciato del Santerno. Pronti-via, il quinto crono nell'inaugurale sessione di prove libere ha riaffermato che velocità, smalto e manetta sono rimasti inalterati. Nella doppia tornata di qualifiche ufficiali ha stampato il settimo crono in 1'49"150. Per carità: logicamente distante 983 millesimi dalla pole position firmata da Gabriele Giannini (Honda, 1'48"167), ma pur sempre in scia al Campione CIV Superbike in carica Alessandro Delbianco (Yamaha, 1'48"645), al penta-Campione italiano Michele Pirro (Ducati, 1'48"657) e, non da meno, a Riccardo Russo (BMW, 1'49"001). In una sfida alla "Davide contro Golia", in gara l'originario di San Marino è riuscito ad insidiare i top rider della categoria. In Gara 1 una sbavatura gli ha precluso la possibilità di restare con il gruppo di testa, relegandolo al diciottesimo posto finale. Tutt'altra storia in Gara 2. Partito alla grande, nelle battute iniziali della contesa si è ritrovato addirittura secondo. Salvo poi dover cedere il passo a Delbianco e Giannini. Sul più bello, la scivolata di quest'ultimo alla Variante Bassa ha spalancato le porte del terzo gradino del podio a Bernardi dietro solo a Cavalieri e Delbianco. Un podio che, considerate le premesse, vale come una vittoria.

PODIO TUTTO CUORE

"Tornare sul podio è una bellissima sensazione", ha commentato Luca Bernardi. "Non era affatto scontato dopo l'infortunio nei test di Misano. Sono rimasto a piedi prima del via del CIV Superbike. Per fortuna Aprilia mi ha dato una mano, dandomi la chance di correre a Imola". Un'importante iniezione di fiducia in vista del prosieguo della stagione. "Bisogna fare un click mentale e non pensare a quello che è successo. Si deve stare concentrati, impegnarsi e dare il massimo. Prendo questo terzo posto a testa alta". Imola ha restituito la miglior versione di Luca Bernardi, non lo si potrà sottovalutare a partire dal round estivo di Misano del 24-26 luglio prossimi...
Photo Courtesy: Daniele Guazzetti
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