Superbike, Barni Ducati

Superbike: Che pasticcio! Barni Ducati si ritira dal CIV

Barni Ducati diserterà l'ultima gara del tricolore Superbike a Vallelunga in polemica per il pasticcio gomme in prova. "Siamo davvero amareggiati"

18 ottobre 2020 - 9:44

Il CIV Superbike è nel caos. Il team Barni, satellite Ducati e dominatore di parecchie edizioni del campionato, ha annunciato che non correrà l’ultima gara in programma oggi a Vallelunga. Dunque le Panigale V4 di Michele Pirro e Samuele Cavalieri non scenderanno in pista, rendendo ancor più desolante uno schieramento che sabato ha contato appena dodici partenti e otto piloti classificati al traguardo. Marco Barnabò, titolare della formazione bergamasca impegnata anche nel Mondiale, ha sbattuto la porta in polemica contro la decisione dei commissari tecnici, che sabato mattina avevano retrocesso sia Pirro che Cavalieri per presunte irregolarità riguardante gli pneumatici.

La versione del team

“A Pirro e Cavalieri  è stato tolto il tempo del venerdì pomeriggio (ottenuto sull’asciutto) mentre la Q2 si è svolta con l’asfalto bagnato e questo ha impedito a entrambi di qualificarsi nelle stesse condizioni degli altri” spiega il team Barni. “Cavalieri è stato costretto a partire dalla decima posizione, Pirro dalla quindicesima. La gare di entrambi i piloti (Cavalieri quinto, Pirro caduto, ndr)  è stata pesantemente condizionata da quanto accaduto fra venerdi e sabato mattina.  A seguito di questo il Barni Racing Team desidera riepilogare quanto accaduto”.

Il pasticcio gomme

Conformemente all’ art. 6.1 del Regolamento Tecnico Superbike (RTSBK) il team ha acquistato gli pneumatici utilizzati nella Qualifica 1 dal racing service del Fornitore Esclusivo della manifestazione. L’acquisto è comprovato da regolare fattura” scrive il team Barni. “Gli pneumatici sono arrivati alla sede del Barni Racing Team privi del contrassegno di colore giallo che – sempre in base all’art. 6.1 RTSBK – “viene applicato dal racing service stesso prima della consegna”.  Il responsabile degli pneumatici in pista stesso, con mail inviata alla segreteria del CIV,  ha riconosciuto che le gomme erano state effettivamente acquistate presso il Racing Service. Ed erroneamente spedite senza contrassegno. Solo a seguito della segnalazione da parte del responsabile degli pneumatici ai commissari circa l’assenza del contrassegno, il CGC ha deciso di escludere Pirro e Cavalieri dalla Q1.  Le gomme utilizzate in Q1 da Pirro – una Pirelli SCX – e da Cavalieri non hanno dato alcun vantaggio al team. Fermo restando l’art. 6.8.2 e 6.9.2 dell’RTGS, a seguito di questa catena di eventi, solo il team ha pagato le conseguenze dell’accaduto.”

Marco Barnabò amareggiato
 
“Come successo tante altre volte ho acquistato le gomme dal racing service Pirelli, le abbiamo portate in pista e montate sulla moto” racconta il titolare del team Marco Bernabò. “Di queste sei gomme due non avevano il contrassegno giallo che certifica la provenienza, ma in tutta la catena che va dal fornitore al montaggio sulla moto in pista nessuno se n’è accorto. A testimonianza della nostra buona fede e del fatto che le gomme utilizzate sono quelle del fornitore ufficiale della manifestazione abbiamo la fattura di acquisto. Tutto questo non basta e tocca solo a noi pagare le conseguenze dell’accaduto. Dopo aver parlato telefonicamente con Massimiliano Damiani, responsabile degli pneumatici in pista, credevo che la situazione fosse rientrata, invece solo sabato mattina abbiamo scoperto della squalifica. Michele così è stato costretto a partire ultimo anziché tra i primi, e nel tentativo di recuperare è caduto. L’unico aspetto positivo è che nessuno alla fine si è fatto male, ma io sono davvero amareggiato. Per questo abbiamo deciso, di comune accordo con i piloti, di non prendere parte alle gare di domenica”

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

pirovano piro replica r1 superbike

Superbike: All’asta la ‘Piro’ Replica R1, omaggio a Fabrizio Pirovano

Superbike, Redding e Davies

Superbike, Scott Redding: “Ducati, adesso abbiamo un problema”

Superbike, Chaz Davies

Superbike, Chaz Davies licenziato da Ducati “Nessuno mi ha spiegato perché”