CIV Mugello: le gare della giornata di domenica

24 luglio 2011 - 13:01

La seconda giornata di gare CIV all’Autodromo Nazionale del Mugello ha riservato diverse sorprese, a cominciare dalla pista bagnata trovata dai piloti in mattinata. L’unica gara disputata su pista completamente bagnata è stata quella della Stock 600, vinta per distacco dal russo Vladimir Leonov (Yamaha Yachnich Motorsport), mentre quella Stock 1000 ha visto il nastro d’asfalto umido e in progressivo asciugamento, ed è stata conquistata dalla wild-card Andrea Antonelli (Honda Lorini) ed ha visto le prestazioni opache di Michele Magnoni (BMW Mascheroni by Baru) e del leader (e vincitore della gara di ieri) Danilo Petrucci (Team Italia – Ducati Barni Racing). Successo invece per Matteo Baiocco (Ducati Barni Racing) nella classe Superbike, sul compagno di squadra e amico Alex Polita, dopo che il “Pirata” aveva ottenuto l’affermazione nella giornata di ieri proprio davanti al pilota di Osimo. Completano la doppietta nel week-end Niccolò Antonelli (Aprilia Gabrielli Racing) nella 125GP e Roberto Tamburini (Yamaha Bike Service Racing Team). Se il 15enne romagnolo ha dovuto vedersela “solo” col compagno di squadra Romano Fenati, il pilota del Mondiale Supersport si è ritrovato nel bel mezzo di una lotta con altri tre avversari, vincendo la sfida solamente sul traguardo, per 13 millesimi, su Stefano Cruciani (Kawasaki Puccetti Racing), mentre il leader della classifica Ilario Dionisi (Honda Scuderia Improve) è caduto all’ultimo giro, proprio dopo un contatto col vincitore, gettando alle ortiche 25 punti. Superstock 600: domina Leonov, Morrentino e Russo completano il podio Il russo Vladimir Leonov (Yamaha Yachnich Motorsport) si rifà della squalifica rimediata nella gara di ieri (mancanza dello sticker sulla gomma utilizzata in gara), vincendo con autorevolezza la gara domenicale della Stock 600 sul tracciato del Mugello. Una corsa bagnata interpretata al meglio da Leonov, che è scattato come un fulmine al via e ha martellato dal primo all’ultimo giro, tanto da accumulare già tre secondi e mezzo di gap sul primo inseguitore a chiusura del primo passaggio. Un successo perentorio dunque, che è andata di passo con la prova incolore del capo classifica Dino Lombardi (Yamaha Martini Corse), soltanto tredicesimo al traguardo dopo il successo di ieri (ottenuto a tavolino dopo la squalifica del rivale). Completano il podio Nicola Morrentino (Yamaha Elle2Ciatti) e Riccardo Russo (Team Italia – Yamaha Trasimeno), seguiti da Gennaro Sabatino, Benito Tarantino, Mattia Cassani (Yamaha Team Riviera FCC) e l’autore della pole Joey Pascarella, secondo pilota del team Ciatti. Il giovane statunitense, dopo un buona partenza, ha perso a mano mano terreno, su una pista in condizioni a lui non propriamente congeniali. Completano la top ten Federico Dittadi (Yamaha Team Riviera FCC), Giuliano Gregorini (Yamaha RCGM Faber) e Fabio Marchionni. La classifica vede ancora leader Dino Lombardi con 105 punti, davanti al duo composto da Vladimir Leonov e Riccardo Russo, entrambi a quota 80. Superstock 1000: Antonelli senza rivali, Alfonsi e Perotti sul podio Con la pista del Mugello in asciugamento, si è vista una gara imprevedibile della Stock 1000: non per quanto riguarda la vittoria, che è andata alla wild-card Andrea Antonelli (Honda Lorini), assoluto dominatore della corsa. Il pilota di Castiglion del Lago (Perugia), una volta conquistata la testa della corsa nelle prime fasi, ha messo in piedi un ritmo assolutamente inavvicinabile per gli avversari e, con fiducia massima nonostante le condizioni della pista, ha tagliato il traguardo con più di 15 secondi di vantaggio sul secondo classificato Lorenzo Alfonsi (BMW Team Riviera FCC) e ventitré sul terzo, ovvero Fabrizio Perotti (BMW Play Racing). Il pilota bresciano, autore di un’ottima prova, è riuscito ad avere la meglio alla bandiera a scacchi, in volata e per soli 16 millesimi di secondo, sul compagno di marca Ivan Clementi (BMW Asia Competition), mentre a seguire troviamo Marco Bussolotti (Kawasaki Pedercini) e Gianluca Vizziello (Yamaha Trasimeno, in testa nel primo giro ma vittima di un calo a metà gara). Ottima prestazione per il team KTM HF Racing by Lovato’s Bike il quale, grazie al settimo posto di Niccolò Rosso e il decimo di Michael Mazzina, riesce a piazzare entrambi i piloti nella top ten. La sorpresa in negativo di giornata arriva da Michele Magnoni (BMW Team Mascheroni by Baru) e dal capo classifica Danilo Petrucci (Team Italia – Ducati Barni), rispettivamente tredicesimo e quindicesimo al traguardo. Il pilota di Terni resta comunque, al termine di questo doppio round, al vertice della classifica (grazie anche al successo di ieri) con 89 punti, seguito ora da Perotti a 68 e Magnoni a 66. Restano in lotta per il titolo anche Ivan Clementi e Marco Bussolotti, appaiati a 63 lunghezze. Superbike: Baiocco si prende la rivincita su Polita Torna l’asciutto sul tracciato del Mugello, in occasione della gara Superbike di domenica. Ad avere la meglio è il capo classifica Matteo Baiocco (Ducati Barni Racing), che ristabilisce le distanze di inizio round dal compagno di squadra Alex Polita, dopo che il pilota jesino aveva ottenuto il successo nella giornata di ieri. “Baiox” ha condotto una corsa praticamente perfetta e, una volta conquistata la leadership ai danni di Federico Sandi, ha fatto il vuoto sui primi inseguitori, contemporaneamente al calo del pilota ligure ed al secondo posto conquistato dall’amico e compagno di squadra Polita. Tre Ducati quindi ancora una volta sul podio ed uno-due dei piloti della squadra capitanata da Mauro Barnabò, con quarto classificato l’ottimo Simone Saltarelli (Ducati Grandi Corse), capace di precedere le due Aprilia Gabrielli Racing di Federico Mandatori e Lorenzo Mauri. Completano la top ten Fabrizio Lai (Honda Echo Sport Racing), Alessio Aldrovandi (BMW Penta Race), Ivan Goi (Aprilia TRD Ecodem) e Davide Caselli (BMW N & C Racing). Cadute invece per i due piloti del team Althea Luca Conforti (scivolato alla “Casanova-Savelli” al settimo passaggio) e Flavio Gentile (nella ghiaia della “Bucine” tre giri prima). Fuori anche dai giochi, al nono giro, Luca Pedersoli (Ducati Batter Pedersoli Motorsport). Come già anticipato, restano invariati i distacchi tra due principali contendenti al titolo, con Baiocco leader a quota 125 e Polita secondo a 13 lunghezze di distanza.

125 GP: Antonelli conquista la doppietta Niccolò Antonelli (Aprilia Gabrielli Racing) ottiene il successo in questa seconda gara 125GP del doppio round CIV del Mugello, battendo di misura il rivale e compagno di squadra Romano Fenati ed issandosi così al top della classifica di piloti. Il pilota romagnolo ha messo in piedi una lotta sul filo dei millesimi con il rivale per tutta la durata della corsa, riproponendo una sfida del tutto simile a quella dello scorso round di Misano ma con finale a suo appannaggio. Completa il podio Kevin Calia (MGP Racing 2B) il quale, come Fenati, era stato sfortunato protagonista di una caduta nella giornata di ieri ed in questa gara non è scattato al meglio alla partenza, ritrovandosi costretto ad una lotta serrata per conquistare il gradino più basso del podio. Quarto posto per Manuel Tatasciore (Orioli Racing), davanti a Massimo Parziani (Faenza Racing) e al duo Ellegi Racing composto da Miroslav Popov e Lorenzo Baldassarri. Chiudono la top ten Anrea Migno (MGP Racing – 2B), Stefano Valtulini su Honda e Toshimitsu Gondo (Ellegi Racing). Cadute invece per Alessandro Giorgi (VFT Racing) e Cristiano Carpi (Faenza Racing). Successo per Matteo Ferrari (San Carlo Junior Team) davanti ai compagni di squadra Federico Caricasulo e Michael Coletti nel trofeo Honda RS125GP, mentre nel Moto3 Challenge primo classificato è Armando Pontone (TR001 Iodaracing Project). Supersport/Moto2: Tamburini vince di nuovo, Dionisi KO La gara più spettacolare della giornata è stata senza dubbio quella della classe Supersport, vinta in volata per soli 13 millesimi da Roberto Tamburini (Yamaha Bike Service Racing) su Stefano Cruciani (Kawaasaki Puccetti Racing) e di 43 millesimi su Alessio Palumbo (Honda Velmotor 2000 by xone). Una lotta sul fino di lana tra quattro piloti esplosa nel corso del sesto giro, quando il duo di testa composto proprio da Tamburini e da Ilario Dionisi (Honda Scuderia Improve), è stato autore di un errore alla “Casanova-Savelli”, che ha fatto perdere un paio di secondi ad entrambi i piloti e ha visto il ricongiungimento di Cruciani e Palumbo. Di lì in poi i quattro centauri hanno messo in piedi una battaglia incredibile, con una sequela di sorpassi e di cambi al vertice incalcolabile. La svolta della gara, e degli equilibri in classifica, è arrivata all’ultimo giro, con l’uscita di scena di Dionisi, arrivato al contatto con un incolpevole Tamburini alla “Poggio Secco”, col pilota romano che non è riuscito a tenere la linea interna delle curva finendo per urtare, con la gomma davanti, il posteriore della YZF-R6 del “Tambu”. Il pilota romagnolo riesce a restare in piedi, recuperando subito la concentrazione e mettendosi all’inseguimento di Cruciani e di Palumbo, quest’ultimo capace di ottenere la seconda posizione proprio a causa del contatto tra i due. Nelle ultime tornate Tamburini riesce a riaccodarsi a Cruciani, sfruttando la scia e vincendo la prova. Il quarto posto è andato invece a Mirko Giansanti (Kawasaki Puccetti Racing), davanti ad Alessio Velini (Honda Velmotor 2000 by xone), Luca Marconi (Yamaha Bike Service Racing) e Fabio Menghi (Honda VFT Racing). La classifica vede ancora leader Dionisi, ora però con soli 16 punti di vantaggio su Tamburini, 28 su Giansanti e 29 su Velini. Nella Moto2 invece successo per Mattia Tarozzi (Faenza Racing), seguito da Ferruccio Lamborghini (Forward Racing Junior Team) e Alessandro Andreozzi (Andreozzi Reparto Corse). Valerio Piccini  Servizio Fotografico: Antonio Inglese – Inglishphoto.com

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