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Yari Montella, l’italiano che ha dominato l’Europeo Moto2 2020

Yari Montella Campione Europeo Moto2: il trionfo di pilota e progetto italiani. Dal quasi addio alle corse al cambio di categoria che sta dando i primi frutti.

31 ottobre 2020 - 17:00

“Pensare che stavo per dire basta…” Questo ci aveva raccontato Yari Montella dopo il primo anno vissuto nel CEV Moto2. Il giovane pilota salernitano infatti si era appena rimesso in gioco: cambio di categoria, di campionato, di moto, insomma tutto. Fino all’anno prima infatti è in Moto3, prima di ritrovare la giusta motivazione. Il risultato è un 2020 da vero protagonista, con il titolo che arriva nella penultima gara stagionale. È il primo pilota italiano (con moto e team tricolori!) a vincere questo campionato: nessuno infatti aveva mai trionfato in Moto2 (inserita nel 2009 al posto della Supersport), sia se consideriamo il Campionato Spagnolo (fino al 2013) sia con la nuova denominazione di Campionato Europeo.

Classe 2000, originario di Oliveto Citra in provincia di Salerno: un ambiente ben diverso dalla famosa ‘Terra dei Motori’, che invece non esiste in quella zona. Una carica motivazionale in più, spinto dalla passione per le due ruote che sta trasformando nella sua vita. Da pilota Moto3 però non arrivavano i risultati che si aspettava, portando ad una chiacchierata col papà sul se aveva o no senso continuare. La sostituzione mondiale dell’infortunato Antonelli nel 2018 a Phillip Island gli ha ridato carica, energica, motivazione. Si punta al cambio ‘totale’. Il 2019, suo primo anno nella classe Moto2, s’è chiuso con lui come miglior rookie italiano (ma non assoluto) con tante prime file e due podi a referto.

Quest’anno voleva di più e la pausa forzata per l’emergenza sanitaria non sembra averlo condizionato troppo. Parte col botto, tra pole position, giri veloci e vittorie in gara con ampio margine su tutti i rivali. Dalla prima competizione a Estoril fino all’ultima a Jerez è un assolo: sei gare, sei successi e allungo determinante in campionato. Solo da Aragón gli avversari l’hanno ‘visto’, nel senso che ci hanno ripetutamente lottato contro. Tuuli e Zaccone gli unici veramente in grado di ostacolarlo, ma la strada era segnata. L’unica pecca è lo zero in Gara 2 ad Aragón a causa della sfortunata caduta nel warm up lap. In tutte le altre corse il suo peggior risultato è stato il secondo gradino del podio. L’ultimo proprio oggi in Gara 1 a Valencia a causa di un problema di gomme, ma è più che sufficiente per far scattare la festa.

Non stanno nella pelle né il box del Team Ciatti-Speed Up né il giovane pilota: ecco la ciliegina sulla torta di una stagione da veri protagonisti, spesso e volentieri imbattibili. Parliamo di tre pole position, sei giri veloci in gara, sette vittorie. Gli si legge negli occhi l’enorme soddisfazione, possiamo immaginare il sorriso sotto quella mascherina ormai diventata consuetudine in questo complesso 2020. L’intervista post gara è, come logico, una serie di ringraziamenti: la squadra, la famiglia, tutti i sostenitori per un risultato frutto di duro lavoro. L’ultimo citato è il nonno, per il semplice motivo che oggi è il suo compleanno. Davvero un bel regalo da parte del nipote, neo Campione Europeo Moto2. Con vista al Mondiale…

Foto: Circuit Ricardo Tormo

Video credits: FIM CEV Repsol

1 commento

Anonimus
19:25, 31 ottobre 2020

Grande Yari! Si merita il passaggio nel motomondiale ormai, soprattutto adesso che in Speed Up si è liberato un posto.

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