Ducati Panigale V4 R pigliatutto anche nel BSB

Brookes doppietta ad Oulton Park, Bridewell due volte 2°, Redding si mette in mostra: la Ducati Panigale V4 R protagonista anche nel BSB. Ecco perché.

9 maggio 2019 - 17:15

I risultati, fuori discussione, parlano chiaro. Due gare ad Oulton Park, due vittorie a firma Josh Brookes con annessa “doppia-doppietta” in virtù di Tommy Bridewell due volte secondo. Anche nel BSB British Superbike la nuova Ducati Panigale V4 R sta iniziando a mietere successi e risultati di rilievo. Superato un tormentato debutto vissuto a Silverstone, il secondo appuntamento stagionale ha rinfrancato i propositi ambiziosi d’oltremanica della nuova nata di Bologna. Tuttavia, rispetto al Mondiale Superbike (ed al CIV), con altre ragioni…

V4 R RULE

Nel BSB quest’anno alla Ducati Panigale V4 R non è stato propriamente steso un tappeto rosso. Ancor prima dei test invernali, il promoter MSVR e MCRCB hanno dato istituito la cosiddetta “V4 R Rule“. Di cosa si tratta? In sostanza nel British Superbike il regime di rotazione è definito in base ai giri massimi del modello di serie (per la V4 R sono 16.000) più ulteriori 750. Per la nuova Ducati, non è stato così: soli 16.000 giri, nulla più. Nessuna aggiunta, nessuna deroga, anzi: limitatore a 16.000 giri e tanti saluti. Una norma-ad-hoc rissunta nell’articolo 5.2.6.9.2 che prevede per l’ECU standard imposta dal campionato (la centralina elettronica unica MoTeC) un “limitatore di giri di 750 rpm superiore rispetto al modello di serie fino ad un massimo di 16.000 rpm, come previsto da MCRCB / MSVR“. Tradotto, nessun bonus alla nuova Ducati Panigale V4 R, l’unica Superbike sul mercato con un simile regime di rotazione.

ADATTAMENTO NON FACILE

L’adattamento della V4 R alle specifiche BSB non è stato facile. Rispetto al Mondiale Superbike, nella serie d’oltremanica bisogna tener conto dell’adattamento alla centralina unica MoTeC, oltretutto senza aiuti elettronici (traction control, anti-wheelie, launch control…) di nessun tipo. Il tutto sommato ad una restrizione in materia di test (novità 2019…) che non ha permesso la possibilità di effettuare tanti test con la V4 R in configurazione BSB. Tanti ostacoli presentatisi lungo il cammino, con lo sviluppo della moto incentrato su vari aspetti, impianto di scarico compreso. Termignoni, partner dei due top team (PBM e Moto Rapido), ha dovuto studiare una soluzione innovativa per rientrare nella regolamentazione del BSB, più restrittiva (105 dbA) rispetto al Mondiale.

I RISULTATI ARRIVANO

Di certo la Panigale V4 R nel British Superbike non ha avuto vita facile e ha persino dovuto superare un debutto a Silverstone travagliato. Da “rookie” di lusso Scott Redding era riuscito a salire sul podio in Gara 1, mentre Josh Brookes aveva rimediato un doppio-zero per problemi tecnici. Imprevisti superati brillantemente ad Oulton Park con l’australiano mattatore con pole e doppia-vittoria a precedere Bridewell, con i colori Oxford Racing Moto Rapido due volte secondo. Ha ben impressionato anche Redding, più del 5° e 4° posto nelle due gare, bensì per l’affiatamento in crescita con moto, squadra e (soprattutto) peculiarità di un campionato “per specialisti”.

MOTO SUPER, MA NON SOLO

OK, chiaro: la Ducati Panigale V4 R si sta mostrando una moto dall’eccezionale livello di competitività anche nel contesto del BSB. Dopo i successi di Alvaro Bautista nel Mondiale e di Michele Pirro nel CIV, con Josh Brookes sono arrivati anche i primi trionfi nella Terra d’Albione. Ma non è solo frutto della moto: si tratta di vittorie frutto di un “pacchetto” di prim’ordine. Il team Be Wiser PBM Ducati (Paul Bird Motorsport) è nell’elite della serie e con Shane Byrne ha già conquistato due titoli (2016 e 2017) con la Panigale bicilindrica. Cresciuto esponenzialmente anche il team Moto Rapido di Steve Moore, con a disposizione (a richiesta…) analoghi aggiornamenti del team PBM. La Ducati Panigale V4 R nel BSB vince per la straordinaria competitività della moto, combinata a squadre di prim’ordine, piloti top (Brookes, nel contesto del BSB, lo è) e tecnici di comprovata esperienza e professionalità, il nostro Giovanni Crupi in primis. L’insieme di questi elementi ha prodotto un “May Day Bank Holiday Weekend” ad Oulton Park strabiliante. Ma attenzione: nel BSB, i valori in campo possono cambiare round dopo round. A Donington Park, tra 20 giorni, per trovare conferme o smentite in tal senso…

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