BSB: Ryuichi Kiyonari torna “King Kiyo” nel British Superbike

In trionfo a Knockhill regala la prima vittoria alla BMW

6 luglio 2014 - 21:56

Lo scorso inverno, per la seconda distinta occasione nell’ultimo triennio, Ryuichi Kiyonari si era ritrovato nuovamente “appiedato” nel British Superbike. Il suo secondo “comeback” nella serie che lo ha reso il pilota che tutti conosciamo con un curriculum prestigioso comprensivo di 3 titoli (2006, 2007, 2010) e 43 vittorie poco è servito al forte pilota giapponese per salvare un posto nel BSB: l’anno “sabbatico” preso da Honda Racing UK, ancor più se addizionato alla rivisitazione dei programmi della casa madre, per il 2014 avrebbero riservato a “Kiyo” soltanto un ruolo di tester HRC per quanto concerne i progetti MotoGP (RC213V e la RCV1000R) più un posto in squadra per la 8 ore di Suzuka. Poco, nulla per Ryuichi, tanto da invitarlo verso una decisione che ha stupito tutti: lasciare la Honda dopo una “vita” trascorsa con la casa dell’ala dorata tra All Japan ST600 (titolo nel 2002), MotoGP (nel 2003 con Gresini in sostituzione del compianto Daijiro Kato, qualche apparizione “spot” con Pons Racing nel 2005), World Superbike (tre vittorie con Ten Kate nel 2008), Asia Road Racing Championship (titolo SuperSports 600cc nel 2012), ma soprattutto 8 ore di Suzuka (4 vittorie) e, ovviamente, BSB. Una decisione per certi versi clamorosa, ma col senno di poi azzeccata. Concluso un sodalizio di quasi 15 anni con la Honda, Ryuichi Kiyonari ha accettato l’offerta del team Hawk/Buildbase di Stuart Hicken con una doppia missione: rilanciarsi e portare in trionfo, per la prima vittoria nel BSB, la BMW. Trascorsi soltanto 4 round, il tri-Campione è riuscito in questo intento a Knockhill conquistando una sensazionale, perentoria affermazione in Gara 1, la personale 44esima in carriera (secondo solo a Shane Byrne, ora a quota 55 successi), la prima per la casa dell’Elica nel British Superbike.

C’erano già dei segnali incoraggianti nei primi (sfortunati) tre round con “Dragon” presenza fissa della top-5 e più volte a ridosso del podio, ma sul tracciato scozzese, dove aveva già trionfato tre volte in carriera, Ryuichi è tornato ad esser “King Kiyo”. Pole al sabato, vittoria (da assoluto dominatore) in Gara 1, bis sfiorato nella seconda manche dove ha rimontato due volte nei confronti dell’ex teammate Shane Byrne scontando una partenza da dimenticare ed un errore al “Real Radio Hairpin”. Il British Superbike trova così per la prima volta la BMW sul gradino più alto del podio, ma soprattutto ritrova quel Ryuichi Kiyonari che tanti sostenitori si era guadagnato nella trionfale esperienza in HM Plant Honda con tre titoli e la nomea di “Re” della categoria. Una “seconda giovinezza” di Kiyo con ora un proposito ambizioso per i restanti eventi della stagione: conservare la quinta posizione in campionato indispensabile per accedere allo “Showdown”, play-off di fine stagione che assegneranno il titolo 2014. Proprio il pilota giapponese nel 2010 era stato il primo Campione di questo nuovo “format”, crescendo nell’arco della stagione. Stando a quanto da lui stesso dichiarato a Knockhill, Ryuichi sembra crederci: la BMW S1000RR oggi è una splendida realtà anche nel British Superbike, in più lui è tornato ad essere “King Kiyo”…

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