ARRC: novità ASB1000 Superbike, le prime conferme al via

La classe Superbike (ASB1000) dell'Asia Road Racing Championship prende forma e ci sono già nomi di rilievo al via tra Yamaha, Kawasaki, Honda, Ducati...

15 gennaio 2019 - 11:04

La grande novità della stagione 2019 per quanto concerne il motociclismo asiatico. L’A.R.R.C., acronimo di Asia Road Racing Championship, dal 1996 contenitore dei più prestigiosi campionati a due ruote del continente, ha dato vita all’inedita ASB1000, di fatto la nuova top class con regolamentazione Superbike fortemente voluta dalle case costruttrici, interessate (e non poco…) a sposare questa nuova categoria in un palcoscenico di prim’ordine anche per quanto concerne le ripercussioni sul mercato. Se il 2019 rappresenterà un anno di “rodaggio” della ASB1000, nel contesto dell’A.R.R.C. hanno trovato conferma le altre classi al via come la SuperSports 600cc (ma con limite d’età previsto di 25 anni), AP250 (la “nostra” Supersport 300) e la Underbone 150 (“scooter preparati”), destinate come sempre ad allevare i piloti successivamente impegnati tra le Superbike.

L’ASB1000 si pone già come il campionato di riferimento tra Asia e Oceania, con l’adesione delle case costruttrici, regole ben chiare, la funzionalità del monogomma Dunlop (con specifiche espressamente sviluppate per le alte temperature incontrate nei circuiti del calendario A.R.R.C.) e trasferte importanti tra Suzuka (un “invito” per i team ufficiali dell’All Japan…) e Australia, in quest’ultima circostanza in concomitanza proprio con l’ASBK. Una formula appetibile che ha già guadagnato il consenso di diverse squadre, destinate a raddoppiare l’impegno dalla SuperSports 600cc per competere ad alti livelli anche nella ASB1000.

Aspettando la prima entry list provvisoria, nei test collettivi tenutisi il 4-5 dicembre scorsi al Chang International Circuit di Buriram svariate squadre si sono ritrovate in pista, preannunciando il loro impegno per la stagione 2019. Vinto il titolo dell’A.R.R.C. SuperSports 600cc all’ultima gara, Yamaha Thailand è destinata a correre con due R1 affidate al Campione della 600cc Ratthapong Wilairot più Anupab Sarmoon, il più veloce nei Test di Buriram. A proposito di Thailandia, l’importatore nazionale di Kawasaki è atteso al via con Thitipong Warokorn e Chaiwichit Nisakul, mentre Honda Asia Dream Racing sotto la direzione di Makoto Tamada ed i brillanti risultati conseguiti negli ultimi anni alla 8 ore di Suzuka affiderà una CBR 1000RR Fireblade SP2 all’ex Campione A.R.R.C. 600cc Zaqhwan Zaidi, infortunato nei test e sostituito dal pilota dai trascorsi nel CEV Andi Farid Izdihar.

A proposito di ex-Campioni della SuperSports 600cc, Azlan Shah Kamaruzaman è stato uno dei primi piloti annunciati al via della neonata ASB1000 con una BMW S1000RR del ONEXOX TKKR Racing, con la casa dell’Elica che spera di contare anche su Glenn Allerton ed il Next Gen Motorsports: budget permettendo, la squadra australiana presenzierà tanto nell’Australian Superbike quanto nell’ASB1000 dell’A.R.R.C.

Tra i nomi confermati anche TJ Alberto, pilota filippino impegnato da un buon biennio a questa parte in Europa con Motocorsa Racing tra Europeo Superstock 1000 e CIV Superbike, prossimo a portare in pista nell’ASB1000 una Ducati Panigale V4 R sotto le insegne Access Plus Ducati Philippines.

 

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