Daytona SportBike: in New Jersey la sfida a 3 per il titolo

Eslick, Herrin e Cardenas in classifica in soli 14 punti

2 settembre 2010 - 3:50

Un campionato imperdibile. Il regolamento continua a far discutere, ma se non altro la Daytona SportBike quest’anno ha regalato gare esaltanti, dal pronostico sempre apertissimo con distacchi ridotti al millesimo di secondo. Non ci credete? Bene, nell’ultima prova ad Alton in Virginia il divario tra il 1° ed il 2° sul traguardo nelle due manche è stato complessivamente di 174 millesimi. Non succedeva da tempo di vedere una bagarre di questo genere, nè tantomeno di ritrovare due piloti con “0.000” di distacco sul traguardo, come accaduto in Gara 1 a VIR tra Bobby Fong e Martin Cardenas tanto da mandare in crisi anche il sistema di cronometraggio e di rilevamento del fotofinish… Un caso più unico che raro, con la DSB che promette spettacolo anche questo fine settimana al New Jersey Motorsports Park se non altro per il terzetto in lizza per la vittoria del titolo, racchiuso in soli 14 punti di margine, staccando tutti gli altri protagonisti della categoria originariamente eletta a nuova “top class” del motociclismo americano (senza successo, a dir la verità).

In testa alla classifica c’è il campione in carica Danny Eslick, 2 vittorie all’attivo, 307 punti ed una buona costanza di rendimento che hanno consentito il team Richie Morris Racing di guardare tutti dall’alto. A seguire la Suzuki GSX-R 600 #1 sponsorizzata GEICO c’è la Yamaha R6 ufficiale del Team Graves di Josh Herrin, 12 punti da recuperare, ma ben 5 vittorie comprensive dell’affermazione alla 200 miglia di Daytona. Sempre costretto ad inseguire il colombiano Martin Cardenas con la Suzuki GSX-R 600 del team M4 Monster Energy, sei volte sul gradino più alto del podio, ma con 14 punti di svantaggio. Per questo che l’appuntamento al NJMP prende un significato importante per il campionato in attesa del gran finale al Barber Motorsports Park che evoca brutti ricordi proprio a Cardenas, costretto nel 2009 a rinunciarvi per infortunio lasciando strada aperta a Eslick per il titolo (all’epoca in sella alla Buell 1125R ufficiale, sempre del GEICO Richie Morris Racing).

Accanto al tris di piloti per il titolo ci sono diversi piloti pronti a recitare il ruolo di “arbitri” del campionato. Si va da esperti come Steve Rapp (Ducati del Latus Motors Racing, vincitore alla Daytona 200 nel 2007) a giovani come Tommy Aquino (Graves Yamaha, dalle quotazioni in crescita) e Bobby Fong, 19enne salito sul gradino più alto del podio nell’ormai storica prima manche al fotofinish di Alton. Un loro successo farebbe il gioco di Eslick…

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