Dakar 2019: vince De Soultrait e sorride Quintanilla, fuori Barreda

Il terzo round della Dakar 2019, va al francese di Yamaha dopo molti capovolgimenti di posizioni e abbandoni eccellenti, al cileno la leadership generale.

9 gennaio 2019 - 19:46

Terza tappa della Dakar 2019, San Juan de Marcona-Arequipa (qui il video delle fasi più spettacoli), con un trasferimento di 467km e una prova speciale di 331km, si sale fino a 2300mt di altitudine con un inizio veloce e dopo circa 50 km, le dune. Partenza alle 5,40 di stamane in ordine di classifica di tappa di ieri: Walkner (Ktm Red Bull) a dettare il passo, seguito da Brabec , Barreda (Honda Monster), Price (Ktm Red Bull), Quintanilla (Husqvarna), Sunderland (Ktm Red Bull), Van Beveren (Yamaha) e Benavides (Honda Monster), ognuno distanziato 3 minuti dal successivo.

WP2– 50 km dallo start erano le Honda a fare il ritmo, seguiva Walkner a 1’33’ (forse già pentito per aver attaccato nel finale e vinto ieri e dover tracciare la rotta agli avversari). I primi 11 in classifica erano racchiusi in 1’45, la gara era apertissima a qualsiasi risultato. Ai primi si aggiungeva Kevin Benavides e la corazzata Hrc sembrava in grado di fare la differenza.

WP3– Balzava al comando Xavier De Soultrait, spinto dalla voglia di rimontare i 20 minuti presi in due giorni, seguito da un ottimo Quintanilla a 28 secondi. Barreda, Sunderland e Benavides tutti vicini cercavano il ritmo, Price, Brabec e Walkner apparivano già in difficoltà a causa di errori di navigazione.

COLPO DI SCENA-Al km 143 si ferma Juan Barreda a qualche centinaio di metri dalla traccia ideale. Al momento non si capisce il motivo, poi si scoprirà che lo spagnolo, fuori rotta, cade in un avvallamento del terreno e si ritira definitivamente dalla gara. Mentre De Soultrait attacca a fondo, con Quintanilla alle calcagna, gli avversari del team Ktm perdono terreno e accumulano sino a 29 minuti di ritardo al cp2, punto di rifornimento posizionato a metà gara. L’alfiere Yamaha, con il compito iniziale di scortare Van Beveren, compie una gara magistrale e consistente, mantenendo saldo il comando sino al termine. In gestione verso la fine, vince alla grande con 15’’ di vantaggio su Quintanilla, 2’37 su Kevin Benavides, 6’42 su Van Beveren, 8’26 su Sunderland e 9’31 su Paolo Goncalves autore di una bella prova in rimonta. “E’ stata una tappa difficile a causa della nebbia. Ho fatto una partenza cauta, come previsto ma ora ho vinto. Questo è grande. È stato il primo vero giorno di navigazione, è iniziato il vero rally. Domani sarà la volta della tappa marathon. Farò la traccia, non sarà facile. Voglio arrivare al giorno di riposo in grande forma”, queste le parole del 30enne pilota Yamaha.

CLASSIFICA GENERALE – la terza tappa ci ha ricordato che la Dakar è sempre ricca di sorprese e nessuno avrebbe pensato di trovare oggi il cileno Quintanilla leader con ben 11’23’’ su Benavides, 12’ su Sunderland e 13 su Van Beveren. Per Honda si profila una Dakar assai complicata, con la punta Barreda ritirato e il veloce Brabec a 18 minuti nella generale. Se il team Hrc piange, Ktm non ride certamente: stasera Sunderland si ritrova 3° a 12 minuti  dalla testa, Price 5° a 15 minuti e Walkner 8° a 21 minuti. Da segnalare le ottime prestazioni di Goncalves (Honda) e Svitko (Ktm) , oltre che di Santolino che con una Sherco privata si segnala come miglior rookie al 13° posto assoluto. Miglior italiano Jacopo Cerutti, 17° a 1h16’, Laia Sanz 19esima e migliore donna in classifica generale. Domani quarta tappa Arequipa-Moquegua, prima tappa marathon senza assistenza dei meccanici.

VIDEO Le immagini TV della terza tappa

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