Dakar 2019: Quanto costa correre la gara mito?

La Dakar 2019 è ai nastri di partenza ma per partecipare al rally raid più famoso del mondo bisogna organizzarsi con largo anticipo. E spendere molto

2 gennaio 2019 - 12:45

L’edizione della Dakar 2019 terminerà il 17 gennaio prossimo, con i mezzi di gara e di assistenza che rientreranno in Europa a marzo, compiendo lo stesso tragitto di ritorno attraverso l’Atlantico via nave.

CANDIDATURA  – Se pensate di partecipare alla prossima edizione, non avete tempo da perdere. Le iscrizioni infatti si ricevono entro luglio ma non è sufficiente versare il costo dell’iscrizione. L’organizzatore accetta le richieste dei rookies solo se corredate da un file in cui ogni candidato (pilota!) deve dimostrare di avere l’esperienza necessaria per cavarsela in quei frangenti, ma anche le doti morali e di rappresentatività, oltre che di possedere i meriti sportivi.

SOCIAL – Bisogna avere la licenza Fim internazionale, aver partecipato a rally Fim almeno a livello nazionale, ma è anche vivamente consigliato di aprire pagine social, dove raccontare ai followers la propria prossima avventura con foto, stories e quant’altro. La struttura di Etienne Lavigne, ormai ampiamente collaudata anche dal punto di vista organizzativo e amministrativo, sottolinea la necessità di prepaparsi un budget plan per affrontare i costi della gara con la necessaria tranquillità e programmazione, oltre che per cercare sponsors che garantiscano l’appoggio necessario.

BUDGET  – L’iscrizione (circa 15.000 euro) copre i diritti sportivi, il trasporto della moto via nave, la benzina delle sole prove speciali (quest’anno percorrono altri 2000 km circa di trasferimenti), l’assicurazione per circolare sulle strade pubbliche, l’assistenza medica con eventuale rimpatrio, il noleggio di Iritrack  e del gps per poter lanciare sos e essere localizzati in tempo reale sul tracciato. Anche le razioni cibo durante le tappe ed i pasti al bivacco sono compresi.

QUANTO COSTA? – Cosa non è compreso: tutto il resto, a partire dal viaggio personale del pilota e eventualmente dei meccanici con relativi mezzi, i visti dei documenti, il noleggio del telefono satellitare. Ovviamente ogni concorrente decide come affrontare questa avventura: dai privati più avventurosi, stile Thierry Sabine, sino agli ufficiali con motorhomes e massaggiatori a disposizione.

I PIU’ AVVENTUROSI – Sono massimo 30 su circa 140 i rider che possono iscriversi alla gara partecipando al trofeo interno ORIGINAL BY MOTUL: l’azienda mette a disposizione di questi piloti  privati un camion per il trasporto di una cassa ricambi, due ruote complete, una tenda, un borsone più la possibilità di utilizzare tutti gli attrezzi per la manutenzione delle moto. Inoltre i rider, all’arrivo serale al bivacco, si possono consultare con dei meccanici esperti e ristorarsi nella tenda messa a disposizione dallo sponsor. Per loro resta poco tempo per lavarsi, mangiare e studiare il percorso della tappa successiva. Possiamo stimare in 25.000 euro il costo complessivo, escluso il mezzo e i pezzi di ricambio.

I TEAM UFFICIALI – Sono organizzati con mezzi officina e meccanici altamente specializzati che ogni sera, sistemano le moto. Hanno personale per l’assistenza medica, hanno mense interne, caravan o motorhome dopo far riposare i propri piloti. Il budget necessario sfiora i 100.000 a pilota escluso la preparazione della moto. Ovviamente stiamo parlando di poche marche che sostengono l’investimento  per ragioni di marketing a questo livello di costi.Allora, siete ancora dell’idea di partire? Almeno sapete a cosa andate incontro…..

Foto: A.s.o.

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