Dakar 2019: cos’è la navigazione?

La velocità nelle gare rally raid è nulla senza una buona navigazione: Jordi Viladoms ex pilota ora team manager KTM, ci spiega l'utilizzo del road book

12 gennaio 2019 - 14:31

Nei rally raid i piloti non possono effettuare sopralluoghi del percorso, alla fine di ogni tappa viene loro consegnato il road book per il giorno successivo, scritto dall’organizzazione su un rotolo di carta e tenuto segreto sino a quel momento. L’abilità richiesta sia nel leggere che nell’evidenziare un road book separa il grande dal bravo, specialmente nelle gare come la Dakar. Il team manager KTM Jordi Viladoms, 10 anni alla Dakar come pilota, ci racconta quanto sia importante e spesso sottovalutato per la navigazione.
VERSO L’IGNOTO  – “Il road book in sé è molto semplice: ti informa di quanti km hai percorso e ti aiuta, di riferimento in riferimento, a pianificare la strada che hai davanti a te. È fatto di tre colonne: la prima a sinistra indica la distanza dall’inizio della prova; la seconda al centro gli ostacoli e i pericoli alla specifica distanza e la terza contiene informazioni aggiuntive e altri punti significativi di interesse o di pericolo. Ogni pilota ha il suo sistema di evidenziare il road book: l’obiettivo è renderlo più facile e più leggibile in modo che venga interpretato ad alta velocità per seguire la strada corretta, attraverso way points e check points, ecc. Anche se sembra divertente, questo processo fatto di sottolineature e annotazioni, sul percorso del giorno dopo, è molto importante. La maggior parte del terreno che tu incontrerai nei rally non è preventivabile: ogni pilota evidenzia e ripassa il proprio road book molte volte. Mentalmente questo aiuta i piloti a visualizzare il percorso in modo da avere una buon idea di quello che li attende”.

COME FUNZIONA – Sulla moto il road book è montato su una coppia di rotoli, utilizzando dei bottoni con i pollici puoi far avanzare il rotolo direttamente senza staccare le mani dal manubrio. Continua Viladoms:  “parte dell’abilità del motociclista di rally è proprio quella di interpretare il proprio road book immediatamente solo con uno sguardo. Non hai molto tempo per vedere i simboli che hai evidenziato: questa capacità viene col tempo. A livello top della competizione i motociclisti sono preparati per aggirare ostacoli che sono davanti a loro alcuni chilometri. Questa abilità permette loro di mantenere un passo molto veloce nelle prove speciali. Ci vuole molto tempo e pratica per la navigazione ed è molto difficile mantenere la concentrazione quando stai gareggiando, affaticato dal percorso e dalle condizioni ambientali. Il meteo e la pressione psicologica possono seriamente ridurre la tua capacità di concentrazione e in questo caso è facile sbagliare e anche pericoloso, quindi i motociclisti devono essere fisicamente e mentalmente forti per sopportare questa sfida.”

IMPREVISTI – “Talvolta nei road book ci sono anche piccoli errori oppure il terreno può essere cambiato a causa del vento o della pioggia. Un buon motociclista deve essere sempre pronto a reagire a queste cose e l’adattabilità è una dote che fa la differenza tra raggiungere un buon risultato o perdere diversi minuti in una tappa.” Nella foto in evidenza il leader di classifica Ricky Brabec alle prese con il suo road book. Sabato 12 gennaio la carovana riposa.

VIDEO Le immagini della tappa 5

Qui la cronaca della tappa 5

Foto: A.S.O.

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