American Superbike Laguna Seca Gara: trionfa Tommy Hayden

Batte in volata Josh Hayes, 3° Young, Bostrom conclude 5°

24 luglio 2011 - 22:14

Tre in gara, uno soltanto dei fratelli Hayden è riuscito a conquistare la vittoria nel fine settimana del Red Bull U.S. Grand Prix a Laguna Seca. Si tratta di “Tommy Gun” Tommy Hayden, alla terza affermazione stagionale nell’AMA/American Superbike, conquistando la vittoria in una gara che vanta ben 35 anni di storia e nomi celebri nell’albo d’oro come Freddie Spencer, Eddie Lawson, Wayne Rainey e chi più ne ha, più ne metta. Tommy, che mancava sul gradino più alto del podio al Mazda Raceway addirittura dal 2004 (AMA Superstock), ha studiato una tattica semplicemente perfetta in grado di piegare il campione in carica e rivale per la corsa al titolo nella passata stagione Josh Hayes, secondo con la R1 di Graves Yamaha dopo aver dominato tutti i turni di prove del fine settimana in California.

Seguito dal muretto box dal padre Earl e dal fratello Nicky (7° in MotoGP giusto un’ora prima dello spegnimento del semaforo dell’AMA Superbike), Hayden ha seguito per 19 dei 23 giri in programma la Yamaha Monster Energy #1, sferrando l’attacco decisivo a quattro tornate dalla bandiera a scacchi nel punto più coreografico possibile: il Cavatappi. Ritrovatosi in testa, il pilota di Owensboro ha chiuso tutte le porte conquistando una preziosa vittoria non sufficiente per riaprire il discorso-campionato dove paga qualche battuta d’arresto di troppo (vedi il ritiro per un problema tecnico alla propria Suzuki GSX-R 1000 Yoshimura a Mid Ohio), ritrovandosi soltanto in 3° posizione a 48 punti dalla vetta.

Nel gran finale al New Jersey Motorsports Park sarà pertanto un testa-a-testa tra Josh Hayes e Blake Young, rispettivamente 2° e 3° in gara a Laguna Seca, 2° e 1° in campionato con soli 5 punti di margine per il pupillo di Kevin Schwantz, abile a beffare al fotofinish Roger Hayden (Jordan Suzuki) nel confronto per il terzo gradino del podio per 45 miseri millesimi. Young, ben 6 vittorie quest’anno contro le 2 di Hayes e le 3 conseguite dal compagno di squadra in Rockstar Makita Suzuki Tommy Hayden, non potrà fare calcoli nel round decisivo della stagione ad inizio settembre: chi starà davanti in gara matematicamente potrà festeggiare la conquista del titolo AMA Superbike 2011.

Non ha di queste ambizioni Ben Bostrom, quinto sul traguardo e staccatissimo dalla vetta (19″) su di un tracciato dove ha vinto 8 volte in cinque differenti categorie (l’ultima proprio lo scorso anno sempre tra le Superbike) diventando, di diritto, “The Corkscrew King”. Sceso dalla Honda RC212V MotoGP del team LCR, “BB” è subito salito in sella alla Suzuki GSX-R 1000 del Michael Jordan Motorsports senza incidire nel bilancio finale, ritrovandosi davanti soltanto alle BMW di Larry Pegram e Steve Rapp e alla “Gixxer” di Martin Cardenas, fuori pista nelle battute finali della contesa. Decima è invece la EBR 1190RS ufficiale dell’Erik Buell Racing condotta da Geoff May, a oltre 1 minuto la Kawasaki-Attack del talentuoso JD Beach che, eccezion fatta per la tappa a Salt Lake City, non sembra proprio trovarsi con le Superbike. La controprova tra un mese in New Jersey per l’atto finale della stagione 2011.

Cronaca di Gara

La gara dell’AMA/American Superbike chiude l’edizione 2011 del Red Bull U.S. Grand Prix di Laguna Seca con 23 giri da disputarsi ed una griglia di partenza che non vede Jake Holden, caduto al via della Daytona SportBike questa mattina rimediando la frattura di due coste e la milza perforata. Allo spegnimento del semaforo Josh Hayes, autore della pole position, resta al comando davanti a Tommy Hayden, Blake Young, Roger Hayden, Martin Cardenas, Ben Bostrom, Steve Rapp e Larry Pegram in ottava posizione. Già al secondo giro Cardenas, campione DSB in carica, arriva lungo all’Andretti Hairpin nel tentativo di passare Roger Hayden per la quarta piazza: ripartirà, ma soltanto in 15° posizione dando vita ad una strepitosa rimonta conclusa con l’ottavo posto finale.

Con uno degli attesi protagonisti fuori gioco, la corsa propone un quartetto di testa (Hayes, Tommy H., Young, Roger H.) racchiusi in poco più di 1″, ma tutti in grado di scendere sotto il muro dell’1’25”. Non è così per Ben Bostrom, già a 5″ dalla vetta dopo soli 4 giri, reduce da una sfortunata gara con la LCR Honda in MotoGP terminata anzitempo per un problema tecnico quando navigava in zona punti.

Mentre Cardenas è protagonista di un sorpasso dopo l’altro su Ulrich, Toye, Beach e Corey guadagnando l’undicesima posizione, là davanti Young e Roger si staccano dal duo di testa composto da Hayes e Tommy, separati da soli 3 decimi, in grado di viaggiare su un passo sufficiente a staccare gli avversari a non meno di 2 secondi quando si è al giro di boa della contesa. Inizia la tattica di studio nel doppio-duello per la prima e terza posizione: Tommy Hayden segue da vicino Hayes, stesso proposito per il fratello Roger su Young.

Proprio il pilota Jordan Suzuki è il primo a rompere gli indugi, riuscendo a passare Young per la terza posizione. Poco più avanti, giunti a quattro giri dalla bandiera a scacchi, arriva il sorpasso decisivo per la corsa: Tommy Hayden al “Cavatappi” riesce nell’intento di conquistare la prima posizione su Josh Hayes. Sostenuto dal padre Earl e dal fratello Nicky dal muretto box, Tommy chiude tutte le porte sul campione AMA SBK in carica in prossimità di un esplosivo ultimo giro: Hayes ci prova alla curva 1 e 5, ma il pilota Yoshimura Suzuki riesce a conquistare la terza affermazione stagionale. Sul podio termina Blake Young che per soli 45 millesimi ha beffato al fotofinish Roger Hayden, mentre Ben Bostrom dopo la musica (19 secondi) è quinto a precedere le BMW di Larry Pegram e Steve Rapp.

AMA Pro National Guard American Superbike 2011
Laguna Seca, Classifica Gara

01- Tommy Hayden – Rockstar Makita Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 23 giri in 32’40.544
02- Josh Hayes – Monster Energy Graves Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 0.232
03- Blake Young – Rockstar Makita Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 9.115
04- Roger Hayden – National Guard Jordan Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 9.160
05- Ben Bostrom – Jordan Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 19.525
06- Larry Pegram – Foremost Insurance Pegram Racing – BMW S1000RR – + 36.809
07- Steve Rapp – San Diego BMW/Locus Powered by Lee’s Cycle – BMW S1000RR – + 37.578
08- Martin Cardenas – M4 Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 38.550
09- Chris Clark – Y.E.S. Pat Clark Sports Graves – Yamaha YZF R1 – + 39.867
10- Geoff May – AMSOIL EBR Racing – EBR 1190RS – + 40.034
11- Chris Peris – Iron Horse BMW ESP – BMW S1000RR – + 1’01.290
12- JD Beach – Cycle World Attack Performance – Kawasaki ZX-10R – + 1’09.184
13- Ricky Corey – RCR Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 1’09.656
14- Chris Trounson – San Diego BMW/Locust Powered by Lee’s Cycle – a 1 giro
15- Jordan Burgess – ADR Fly Racing – Suzuki GSX-R 1000 – a 1 giro
16- Chris Siebenhaar – Rockwell Time/BCS Racing – Suzuki GSX-R 1000 – a 1 giro
17- Wesley Kane – M Racing – Suzuki GSX-R 1000 – a 2 giri

Alessio Piana

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