AMA Superbike Daytona Gara 2: trionfo di Cameron Beaubier

Batte le due Suzuki Yoshimura, fuori gioco Hayes

15 marzo 2014 - 15:08

Nell’inverno del 2009, conclusa una sfortunata stagione d’esordio nel Mondiale 125cc con la KTM ufficiale da compagno di squadra di Marc Marquez, Cameron Beaubier si era ritrovato a piedi. Nessuna possibilità di continuare l’avventura nel Motomondiale, budget al lumicino per tentare strade alternative di carriera nel Vecchio Continente. A quel punto ‘Cam’, 21 anni compiuti lo scorso 6 dicembre, ha deciso di tornare in madrepatria rilanciando con lungimiranza le proprie quotazioni: in evidenza da “privato” nell’AMA SuperSport 2011-2012 tanto da guadagnarsi l’investitura di pilota “ufficiale” Graves Yamaha per la Daytona SportBike 2012, nella passata stagione ha dominato la scena nella categoria con 12 vittorie ed un secondo posto in 13 gare comprensive, il tutto compresa l’affermazione (senza incontrar avversari nel proprio cammino) alla 200 miglia di Daytona. Con questo biglietto da visita il talentuoso pilota californiano si è presentato quest’anno, sempre con Monster Energy Graves Yamaha, all’esordio nell’AMA Superbike in sostituzione del Campione in carica Josh Herrin (“promosso” al Mondiale Moto2 con Caterham), conquistando già alla sua seconda gara disputata in sella alla Yamaha YZF R1 la vittoria al Daytona International Speedway. Protagonista già in una Gara 1 conclusa in terza posizione per un paio di sbavature (“Errori da principiante“, riprendendo le sue parole) all’ingresso della prima curva che immette nell’infield del DIS, nella seconda manche l’originario di Carmichael ha imparato la lezione e, sfruttando l’uscita di scena per un problema tecnico del più quotato team-mate Josh Hayes, ha “beffato” in volata per soli 9/100 Roger Hayden, nuovamente secondo al suo primo weekend da pilota ufficiale Yoshimura Suzuki. Sensazionale affermazione per Cameron Beaubier che lascia così Daytona da “Rookie” al comando della classifica con 51 punti, 1 lunghezza di vantaggio su Hayden, battuto in due gare per complessivamente 115/1000.

RLH cercherà di rifarsi nei restanti 5 eventi (Road America, Barber, Mid Ohio, Laguna Seca, New Jersey Motorsports Park) della stagione 2014, così come due illustri “delusi” del weekend: Martin Cardenas (3° in Gara 2 dopo la scivolata e conseguente 12° posto nella prima manche) ed il vincitore di Gara 1 Josh Hayes. Per quest’ultimo, Campione AMA Superbike nel triennio 2010-2012, prosegue la “maledizione Daytona” con 3 ritiri per problemi tecnici accusati nelle ultime 4 gare disputate ritrovandosi, così come lo scorso anno, costretto ad inseguire già con 21 punti da recuperare in campionato. Fuori gioco il “Mississippi Madman”, conclude nuovamente in 4° posizione Chris Clark (Yoshimura Suzuki) con a seguire l’australiano David Anthony (5° e miglior “privato” con la GSX-R 1000 dell’ADR Motorsports) e la KTM RC8R ufficiale del KTM/HMC Racing condotta da Chris Fillmore, due volte 6° nel fine settimana di Daytona. Esordio stagionale (e con la EBR 1190RS) da dimenticare per Larry Pegram, falcidiato da problemi e soltanto 16°, lasciando così la top-10 all’argentino Diego Pierluigi (7°), Taylor Knapp (8°), Cory West (9°) e Chris Ulrich, 10° con la Honda Fireblade del Team Hammer. Prossimo appuntamento per l’AMA Superbike il 30 maggio-1 giugno prossimi sul celebre tracciato di Road America in Elkhart Lake. Cronaca di Gara Secondo in Gara 1, Roger Hayden scatta dalla pole affiancato in prima fila dalle Graves Yamaha di Josh Hayes e Cameron Beaubier, in seconda prendono il via le altre due Yoshimura Suzuki di Martin Cardenas (scivolato nella prima manche) e Chris Clark più la KTM RC8R ufficiale condotta da Chris Fillmore. Alle 11:01 locali in punto semaforo verde di Gara 2 con Cameron Beaubier autore di un prodigioso sorpasso all’esterno della curva 1 su Roger Hayden, primo leader di gara con l’originario di Owensboro ben presto costretto a cedere anche la seconda piazza su Hayes, velocissimo all’ingresso dell’East Banking. Va così in archivio il primo dei 15 giri previsti con Beaubier, Hayes, Hayden e Cardenas già in fuga ed in bagarre: al secondo giro, all’ingresso della celebre “East Horseshoe”, Josh Hayes forza l’attacco sul proprio compagno di squadra con il risultato che le due Graves Yamaha R1 arrivano ad un soffio dal contatto in uscita.

La corsa prosegue con il “Mississippi Madman”, così come in Gara 1, abbozza un tentativo di fuga vanificato dai propositi ambiziosi di Beaubier e dalle “Gixxer” di Hayden e Cardenas. La doppia-coppia sull’asse Graves Yamaha/Yoshimura Suzuki, quasi in stile NASCAR, lavora in sintonia proponendo un formidabile poker di testa con la corsa che entra definitivamente nel vivo nel corso del quarto passaggio: in pieno tri-ovale di Daytona Beaubier, sfruttando la scia della R1 #2 di Hayes, si riporta il comando ribadendo di non aver alcun tipo di timore reverenziale nei confronti del tri-Campione AMA Superbike. Quasi “infastidito” dall’azione del giovane compagno di squadra, Hayes al 5° giro sbaglia all’ingresso della curva 1 passando in un sol colpo dalla 2° alla 4° piazza a vantaggio di Roger Hayden e Martin Cardenas, ma restando parte integrante del quartetto in fuga. Nonostante il miglior crono della contesa in 1’37″795, Cardenas al sesto giro è costretto a cedere la terza posizione ad un Josh Hayes in recupero che ci mette poco ad insidiare Hayden e Beaubier. Proprio al giro di boa si assiste ad una fase spettacolare che accende le scorribande per la vittoria: Beaubier all’ingresso della curva 1 commette una piccola sbavatura che apre le porte della leadership a Roger Hayden, tradito da questa manovra anche Hayes lascia una posizione a Cardenas. Subito alla tornata seguente i due piloti Monster Energy Graves Yamaha si riappropriamo della 1° (con Beaubier) e 2° (con Hayes) posizione, mettendo in mostra le doti velocistiche della R1. A metà gara esatta Beaubier, Hayes, Hayden e Cardenas con quest’ordine sono racchiusi in meno di 1/10, ma è proprio il momento del primo, clamoroso colpo di scena: in pieno banking Josh Hayes rallenta vistosamente ed è costretto al ritiro per un problema tecnico alla propria Yamaha R1.

Prosegue la “maledizione Daytona” per il pluri-Campione AMA, sono così più soltanto tre i pretendenti alla vittoria con le posizioni che cambiano di continuo questa volta a vantaggio delle Yoshimura Suzuki di Roger Hayden e Martin Cardenas, 1° e 2° a precedere Beaubier al 10° giro. Mentre Sean Dwyer con la propria Kawasaki Ninja ZX-10R sbaglia-e-paga ritrovandosi a terra senza conseguenze alla “Chicane”, la regia dell’AMA Pro Road Racing doverosamente torna nella lotta che vale la vittoria con Beaubier che si ripresenta al comando grazie ai giochi di “drafting” in pieno tri-Ovale di Daytona a scapito delle due GSX-R 1000. Il talentuoso pilota californiano ha comunque il suo bel daffare per tener testa ai rivali, lo conferma all’undicesimo giro con un errore all’ingresso della “Chicane” al quale rimedia prontamente, ma non senza rischiare un clamoroso contatto in uscita con Roger Hayden. Questa manovra permette a Cardenas di sopravanzare il proprio compagno di squadra e di proporsi come leader al penultimo giro, favorito di una nuova sbavatura di “Cam”, questa volta alla curva 1. Il Campione Daytona SportBike in carica passa così dalla 1° alla 3° posizione proprio quando inizia l’ultimo giro: i giochi di scia permettono a RLH di scalfire i propositi ambiziosi di Cardenas, costretto a cedere anche la seconda piazza ad un agguerrito Beaubier che forza il sorpasso alla curva 4. In fila indiana il terzetto in corsa per la vittoria si presenta al rettilineo tra le NASCAR 2 e 3, passa senza problemi la “Chicane” ed in pieno “East Banking”, sfruttando la scia della GSX-R 1000 #95, Cameron Beaubier beffa in volata per soli 9/100 Roger Hayden e si aggiudica la prima vittoria in carriera nell’AMA Superbike. AMA Pro SuperBike 2014 Daytona International Speedway, Classifica Gara 2 01- Cameron Beaubier – Monster Energy Graves Yamaha – Yamaha YZF R1 – 15 giri in 24’39.266 02- Roger Hayden – Yoshimura Suzuki Factory Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.090 03- Martin Cardenas – Yoshimura Suzuki Factory Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.135 04- Chris Clark – Yoshimura Suzuki Factory Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 21.462 05- David Anthony – ADR Motorsports Motul Fly Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 21.903 06- Chris Fillmore – KTM/HMC Racing – KTM RC8R – + 22.166 07- Diego Pierluigi – Cusanelli Motorsports Argentina – Suzuki GSX-R 1000 – + 33.605 08- Taylor Knapp – TOBC Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 33.697 09- Cory West – Team AMSOIL Hero – EBR 1190RS – + 34.731 10- Chris Ulrich – GEICO Motorcycle Road Racing – Honda CBR 1000RR – + 44.154 11- Huntley Nash – Neyra Racing – Kawasaki ZX-10R – + 48.989 12- Stefano Mesa – DMS Racing – Kawasaki ZX-10R – + 48.996 13- Bernat Martinez – Proto Tech Spain – Yamaha YZF R1 – + 50.022 14- Reese Wacker – Pilot Travel Centers Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’08.232 15- Trent Gibson – Seven Sports – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’08.341 16- Larry Pegram – Foremost Insurance Pegram Racing – EBR 1190RS – + 1’08.931 17- Jacquel Gonzales – 123 Motorsports Mindeporte Venezuela – Kawasaki ZX-10R – + 1’33.728 18- Johnny Rock Page – ADR Motorsports – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’33.554 19- Matthew Orange – Orange Construction Racing – BMW S1000RR – a 1 giro 20- Barrett Long – Longevity Racing – Ducati 1199 Panigale S – a 3 giri Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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