All Japan Superbike: a Suzuka con la “2&4 Race” il secondo round 2012

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12 aprile 2012 - 21:42

Una delle gare più attese della stagione. A Suzuka questo fine settimana è in programma il secondo round dell’All Japan Superbike 2012 con la tradizionale “2&4 Race”, evento promosso dalla Honda che combina il meglio che il Motorsport della Terra del Sol Levante possa offrire a due (la JSB1000) e quattro ruote (la Formula Nippon, serie per monoposto). Un matrimonio tra All Japan Superbike e Formula Nippon riuscito, testimoniato dal numero di spettatori presenti (mai inferiore ai 30.000), richiamando “wild card” d’eccezione per una vera e propria “gara test” in vista del principale appuntamento del calendario: la 8 ore di Suzuka. Per questa ragione, oltre agli abituali protagonisti della JSB1000, non mancheranno presenze “spot” tra le Superbike, l’unica categoria al via a Suzuka con la ST600 (Supersport) e J-GP2 che affronteranno successivamente un round di “recupero” ad Autopolis nell’ambito del FIM Asia Road Race Championship. Con Akiyoshi in infermeria, Nakasuga tenta la fuga, ma occhio a Takahashi Senza dubbio la stagione 2012 dell’All Japan Superbike è iniziata “col botto”. Kousuke Akiyoshi, bi-campione in carica con F.C.C. TSR Honda, è stato subito costretto alla resa per una rovinosa caduta nelle prove in sella alla nuova Honda CBR 1000RR Fireblade: frattura del femore sinistro, non meno di 1 mese di recupero con la prospettiva di rientrare soltanto per il terzo appuntamento stagionale di Tsukuba. Con il tester HRC per la MotoGP potenzialmente fuori gioco abbandonando, anche se l’aritmetica non lo condanna, il sogno di centrare un tris senza precedenti nella storia della JSB1000, Katsuyuki Nakasuga sembra il candidato ideale per riprendersi il #1. Campione 2008 e 2009, il collaudatore Yamaha MotoGP ha iniziato il 2012 con una vittoria da assoluto dominatore a Motegi in sella alla Yamaha YZF R1 ufficiale del YSP Racing Team, da quest’anno gommata Bridgestone in luogo delle Dunlop adottate nell’ultimo lustro. “Kats”, tornato ad una vittoria che gli mancava da Okayama 2011, ha letteralmente spazzato via la concorrenza con il chiaro intento di ripetersi a Suzuka e dar vita ad una “fuga” in classifica.

A mettere i bastoni fra le ruote al pilota sotto contratto Yamaha ci penserà il prodotto del vivaio Honda e pupillo di Kenny Roberts Sr, Takumi Takahashi, alla terza stagione nella JSB1000 con la Honda del pluri-decorato HARC-PRO. Vice-campione in carica, il giovane pilota giapponese insegue da un anno la vittoria, anche se a Suzuka vanta trascorsi invidiabili a cominciare dal trionfo alla 8 ore del 2010 sempre con HARC-PRO Honda, affiancato per l’occasione da Ryuichi Kiyonari. Akira Yanagawa (Kawasaki) e Yukio Kagayama puntano alla vittoria Se nel prossimo futuro Takahashi lo rivedremo in Europa, prima della “pensione dorata” due vecchie volpi del motociclismo “Jap” come Akira Yanagawa e Yukio Kagayama faranno di tutto per aggiudicarsi quel titolo nella JSB1000 che manca nel proprio curriculum. Yanagawa, “bandiera” Kawasaki (ha corso con la verdona in MotoGP, World Superbike, AMA e, ovviamente, All Japan), ha concluso 3° il primo round a Motegi con la Kawasaki Ninja ZX-10R ufficiale del Team Green, emanazione diretta del reparto corse Kawasaki Heavy Industries di Akashi. Ha invece terminato al quarto posto dopo aver sfiorato la pole position Yukio Kagayama, alla seconda stagione nella JSB1000 con il proprio Team Kagayama ed una Suzuki GSX-R 1000 preparata da Yoshimura, da quest’anno equipaggiata con gli pneumatici Dunlop in luogo delle Bridgestone. Per entrambi Suzuka rappresenterà una prova del nove per valutare l’effettivo potenziale per la corsa al titolo giapponese Superbike. Tatsuya Yamaguchi, Tamaki Serizawa & co. e la Ducati di Sugai per la top-5 Non sembra rientrare in questa lotta un pilota di esperienza come Tatsuya Yamaguchi, pluri-campione ST600 e J-GP2, tornato tra le JSB1000 questa volta con una Honda CBR 1000RR preparata da Moriwaki Engineering sotto le insegne del “TOHO Racing with Moriwaki”. Yamaguchi, soltanto 5° a Motegi, si confronterà nuovamente con Tamaki Serizawa, per la “2&4 Race” di Suzuka affiancato al Trick Star Racing sempre su Kawasaki dall’ex HRC Osamu Deguchi: il primo con la ZX-10R #01 verde-viola, il secondo con la #6 su base cromatica rossa. A proposito di colori, cercherà di mettere in risalto il rosso Ducati con la propria 1098R Yoshiyuki Sugai, buon 7° a Motegi, alla ricerca del secondo piazzamento nella top-5 in questo triennio di militanza nell’All Japan Superbike con il supporto di Bridgestone e Ducati Japan. Le wild card d’eccezione, torna Yoshimura, debutta la BMW con Sakai Non sarà un obiettivo facile da raggiungere per l’unico Ducatista della JSB1000, a maggior ragione pensando alla vasta schiera di “wild card” iscritte all’evento. Con Honda Suzuka Racing Team correrà Kazuki Tokudome, ex-di HRC e Yoshimura Suzuki, costretto per ragioni di budget a disputare quest’anno soltanto gli eventi in programma al Suzuka Circuit (2&4 Race, 8 ore ed il MFJ Grand Prix di fine stagione).

Tornerà invece nell’ambito dell’All Japan Road Race Championship a quasi 3 anni dal discusso ritiro di fine 2009 Yoshimura Suzuki, presente in forma ufficiale con una GSX-R 1000 affidata al giovane Takuya Tsuda, abitualmente impegnato nella ST600 con una GSX-R 600 del team West Power. Sempre a proposito di Yoshimura, un eccellente “ex” e vincitore della 8 ore di Suzuka del 2009 come Daisaku Sakai esordirà proprio alla “2&4 Race” da pilota supportato BMW Motorrad Japan ed iscritto con il proprio “Team Motorrad 39”. Una gara-test in vista della 8 ore, ma anche per valutare il potenziale della BMW S1000RR secondo le specifiche regolamentari JSB1000: sarà la grande sorpresa del week-end? Da segnalare infine la presenza con la Honda del Keihin Kohara Racing Team di Takeshi Tsujimura, insieme a Shinichi Itoh vincitore della 8 ore di Suzuka 2006, al ritorno nell’All Japan Superbike dopo qualche stagione d’assenza sui campi di gara.

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