All Japan Superbike: HRC, Ukawa “Dobbiamo vincere, secondi è una sconfitta”

Icona del motociclismo giapponese oggi Team Manager HRC, Tohru Ukawa chiarisce gli obiettivi per la stagione 2019: tornare sul trono dell'All Japan Superbike e, soprattutto, alla 8 ore di Suzuka.

25 gennaio 2019 - 13:01

Dieci anni di assenza sui campi di gara si fanno sentire, anche se ti chiami HRC. Tornata prepotentemente al via della 8 ore di Suzuka e dell’All Japan Superbike nella passata stagione con una propria squadra-emanazione diretta del Reparto Corse di Tokyo, Honda Racing Corporation sotto le insegne del Team HRC ha concluso al secondo posto nell’All Japan Superbike con il Campione 2017 Takumi Takahashi, medesimo piazzamento conseguito alla 8 ore di Suzuka con la CBR 1000RRW #33 iscritta con i colori Red Bull Honda with Japan Post condotta dallo stesso Takahashi, Takaaki Nakagami e PJ Jacobsen.

Considerato lo straordinario livello di competitività dello squadrone Yamaha Factory capeggiato da Katsuyuki Nakasuga, tutto sommato si può parlare di una combinazione di risultati se non propriamente positivi, quantomeno “accettabili”. Non se ti chiami HRC. Per questo Tohru Ukawa, recordman di successi alla 8 ore di Suzuka (5 affermazioni) diventato Team Manager dello squadrone dell’Asaka Center, va diretto al punto nel trarre un bilancio della stagione 2018.

A tutti gli effetti per noi il 2018 il nostro primo anno di attività“, commenta l’ex pilota ufficiale Repsol Honda MotoGP. Non voglio cercare scuse: semplicemente, dopo 10 anni di inattività, siamo tornati alle corse ripartendo da zero. Abbiamo dovuto riorganizzare le risorse tecniche e umane, assumere personale, rivedere tutto quasi da un foglio bianco. Chiaramente, come HRC, vogliamo vincere, ma ci siamo dovuti confrontare con questi aspetti”.

Una tesi già espressa nel giudicare “una sconfitta” il secondo posto conseguito alla 8 ore di Suzuka, ribadita nel rendiconto finale della stagione All Japan Superbike. “Vero: di gara in gara siamo cresciuti, se non in termini di performance, quantomeno sotto l’aspetto dell’organizzazione al box“, spiega Ukawa. “Concludere secondi alla 8 ore di Suzuka e nell’All Japan Superbike per noi è una sconfitta, visto che puntiamo alla vittoria. Pertanto quest’anno non abbiamo altri obiettivi se non vincere e riprenderci il numero : siamo qui per questo“. Insomma: un altro risultato che non sia la vittoria non sarà più tollerato. Parola di Tohru Ukawa…

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