125cc: si riparte a Le Mans con il dominio iberico

Terzo round 2010 con Terol davanti a Espargaro

21 maggio 2010 - 3:53

Provare ad immaginare un Gran Premio della 125cc in questo 2010 senza i piloti spagnoli protagonisti sarebbe da visionari. Dopo Losail e Jerez la ottavo di litro fa tappa sul circuito Bugatti di Le Mans mantenendo inalterati i valori in campo, con almeno un poker di testa (anche qui i “Fantastici 4”) e la classifica di campionato con due piloti in fuga, lontani da ogni genere di errore nei primi due appuntamenti stagionali. Da una parte Nico Terol, giunto finalmente (anche se si tratta di un ritorno dato il precedente nel CEV) al team Aspar con tutto nelle mani per vincere; dall’altra Pol Espargaro, sul gradino più alto del podio a Jerez, pronto a lottare per il titolo prima del certo passaggio in Moto2 a compimento di un progetto che viene da lontano. Rimasti in sella nella combattuta prova di Jerez, i due hanno potuto sfruttare gli errori e/o disavventure dei diretti contendenti al titolo. Questo il caso di Efren Vazquez, secondo portacolori Tuenti Racing con la Derbi, caduto a cinque tornate dal termine per un eccesso di foga prettamente agonistica, quasi come gli capitava spesso nella stagione 2009, la prima da pilota ufficiale nella categoria. Non è stata una propria colpa per Marc Marquez, proiettato in aria con un violento highside al primo giro per la rottura del silenziatore della sua Derbi RSA: frattura “semplice” della spalla destra, correrà a Le Mans dove lo scorso anno portò la KTM in pole position.

Con il clima della Sarthè sempre un pò pazzerello non è follia escludere dal lotto dei pretendenti al podio nomi come Tito Rabat, sul podio a Jerez con la Aprilia del team Blusens STX, o Bradley Smith, chiamato ad una prova d’orgoglio dopo un stentato inizio di 2010 condizionato anche da una scarsa resa della propria moto. Problemi tecnici o il vice-campione in carica sente la pressione di un anno dove è chiamato a vincere il titolo iridato? La squadra non mancherà ad offrirgli il proprio supporto per risalire la china, uscendo fuori da quel folto gruppo degli inseguitori che ha visto molti volti noti della categoria nelle prime gare. Tra questi Sandro Cortese, sfortunatissimo a Jerez, Randy Krummenacher dalle quotazioni in risalita, Tomoyoshi Koyama che correndo con una Aprilia, seppur la “vecchia” RSW del Racing Team Germany, ha capito cosa si è perso in questi anni.

In Francia sarà inoltre un’occasione per richiamare all’ordine Jonas Folger, 2° lo scorso anno, in questo 2010 alle prese con uno scarso affiatamento con la RSA, moto di difficile comprensione e messa a punto per chi viene da un telaio “standard”. Appuntamento logicamente speciale per i giovani francesi al via, da Johann Zarco (WTR San Marino) ad Alexis Masbou (Ongetta Team), passando per Louis Rossi (CBC Corse) e Quentin Jacquet (Molenaar Racing). Tre le wild card, tutti su Honda: Gregory di Carlo e Kevin Szalai della Federazione motociclistica nazionale (team Equipe de France Vitesse), Morgan Berchet che ha preso il posto di Kevin Thobois, che si è recentemente trovato con la frattura della vertebra T5 in seguito ad una caduta. Tra le novità l’olandese Michael Van Der Mark, olandese già campione IDM e wild card a Jerez, adesso pilota titolare a tutti gli effetti con la Lambretta in luogo di Luis Salom, il quale è vicino a definire l’accordo con un’altra scuderia per una Aprilia RSA. Nessun cambiamento per gli italiani, con Luca Marconi (Ongetta Team, infortunatosi in allenamento), Lorenzo Savadori (Matteoni Racing), Riccardo Moretti (Fontana Racing) e Marco Ravaioli (Lambretta Reparto Corse) che restanno con gli stessi team, ma con la necessità di cambiar dimensione ad un 2010 iniziato, ahinoi, di certo non nel miglior modo possibile. Alessio Piana

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