Moreno Codeluppi

Moreno Codeluppi, No Limits: “Nuovo calendario? Siamo pronti”

Calendario del FIM EWC stravolto dall'emergenza COVID-19? Il No Limits Motor Team, nazionale italiana dell'Endurance, si farà trovar pronto: l'intervista a Moreno Codeluppi.

7 aprile 2020 - 12:56

Da tre lustri la “nazionale italiana” del Mondiale Endurance FIM EWC, il No Limits Motor Team di Moreno Codeluppi è una realtà consolidata delle corse motociclistiche di durata. Attualmente quinta nella graduatoria di campionato Superstock e sul podio (3°) al Bol d’Or 2018, la compagine italiana da diverso tempo a questa parte è abituata a fare programmi a medio-lungo termine. L’emergenza COVID-19 ha generato a molti ragionevoli incertezze sul futuro, ma non per il team No Limits #44. Il nuovo calendario 2019/2020, con due 24 ore (Le Mans e Bol d’Or) in meno di un mese, rappresenterà un impegno gravoso (e oneroso), ma l’inconfondibile giallo-nera Suzuki GSX-R 1000 #44 sarà in pista. Una squadra attrezzata per questa sfida, come testimoniano le parole di Moreno Codeluppi.

Considerata la situazione attuale, in squadra come avete vissuto l’esplosione dell’emergenza Coronavirus?

Ci trovavamo in Spagna per i primi test dell’anno nuovo ad Alcarras. Siamo tornati a casa il 6 marzo e, come risaputo, le prime restrizioni da “zona rossa” sono scattate a partire da domenica 8 marzo. Un’ordinanza che ci interessava in prima persona, considerando che la nostra base operativa è situata nella Provincia di Reggio Emilia, tra le prime interessate da queste restrizioni successivamente estese a tutta Italia. Proprio per questo motivo, nei giorni antecedenti la partenza per la Spagna e con i primi casi di contagio registrati, abbiamo riflettuto se affrontare o meno questa trasferta. Una volta giunti a destinazione abbiamo trascorso il weekend a Barcellona, senza che siano stati effettuati dei controlli all’aeroporto o per strada. Solo a Malpensa, segno che in quel periodo in Spagna avevamo sottostimato questa emergenza…

Ad oggi questa emergenza ha comportato qualche conseguenza ad una struttura come la vostra?

A gennaio, quando l’epidemia COVID-19 non era ancora all’ordine del giorno, da parte di tutti i miei partner storici avevo ricevuto conferma verbale del loro supporto, frutto di un rapporto ormai consolidato nel corso degli anni, con la ripromessa di firmare la prima volta che ci saremmo visti. Fino a febbraio non ci sono stati problemi, mentre adesso chiaramente è tutto fermo. Può darsi pertanto che qualcuno possa rivedere il loro supporto economico o tirarsi indietro. A medio-termine, lato budget, potrebbe esserci un ridimensionamento non indifferente, ma sarà da valutare in seguito. Sarebbe un vero peccato in quanto ad inizio anno avevo confermato i piani per il prossimo biennio, fino alla conclusione del 2021 inteso come anno solare, quindi a scadenza 31 dicembre e non al termine della stagione. Adesso si vedrà… Chiaramente tutti auspichiamo che l’emergenza possa rientrare quanto prima e non ripresentarsi il prossimo autunno. Questo comporterebbe conseguenze anche a lungo termine.

Il calendario 2019/2020 del Mondiale Endurance è stato completamente rivoluzionato, con due 24 ore tra Le Mans e Bol d’Or in meno di un mese. Il tuo pensiero al riguardo?

Dopo le prime notizie ed il primo rinvio mi aspettavo sì la 24 ore di Le Mans ad agosto, mentre non posso dire lo stesso del Bol d’Or a settembre. Sarà poi da valutare anche l’inizio della stagione 2020/2021, se la trasferta di Sepang del mese di dicembre troverà conferma nel calendario. Dovremmo valutare la situazione dopo il Bol d’Or, se non ci saranno ricadute per quanto concerne l’emergenza Coronavirus, prima di poter affrontare una simile trasferta. Per quanto concerne la 24 ore di Le Mans, secondo prassi ho chiesto la restituzione delle spese tecniche e di iscrizione, in quanto adesso è stata riaperta tutta la procedura complice il rinvio della gara da aprile a settembre.

Due 24 ore in tre settimane: un impegno gravoso, fattibile per il team No Limits?

Noi siamo pronti! Ho la disponibilità di 5 moto e 6 motori, ricambi e mezzi ci sono. Chiaramente resta l’incognita di eventuali cadute in gara e problemi legati al personale, considerando che noi siamo nell’Endurance con grande professionalità, ma per molti è un secondo lavoro e lo si fa spinti dalla passione. Assentarsi due settimane nell’arco di un mese per presenziare a due gare potrebbe essere un problema, ma lo ritengo risolvibile. Come struttura siamo attrezzati per affrontare un simile “tour de force”: ci faremo trovar pronti.

Per voi deve essere una grande ragione d’orgoglio, considerando che altri team non sono della stessa opinione. Si dice che solo i team ufficiali siano attrezzati per un simile impegno…

La possibilità di affrontare due 24 ore nell’arco di tre settimane attesta la nostra crescita e la bontà del lavoro compiuto in questi anni. I team ufficiali non credo incontreranno problemi. Può essere che le problematiche per loro si presenteranno in futuro, in quanto le decisioni prese dai costruttori dipendono dalla situazione economica a livello globale. Se le case decideranno di non supportare più i loro team di riferimento, mancheranno i fondi per poter andare avanti. Questo lo si potrà valutare soltanto in futuro.

Adesso il calendario del FIM EWC presenta per la classe Superstock un gran finale con le due 24 ore: per una squadra di impronta Endurance come la vostra potrebbe essere un’opportunità?

Potrebbe essere un vantaggio per quei team strutturati da gare di durata a tutti gli effetti. Noi paghiamo più dazio in una 8 ore rispetto ad un Bol d’Or o la 24 ore di Le Mans. Per fare un esempio, una 8 ore necessita di motori espressamente preparati per una corsa “sprint”. Noi siamo invece più improntati per le 24 ore, quindi potrebbe essere una chance in più, anche se mi aspetto che le altre squadre di riferimento della categoria non si faranno trovare impreparate e saranno competitive, come sempre d’altronde.

Nella speranza che rientri quanto prima l’emergenza Coronavirus, per una squadra come la vostra si prospetta una lunga attesa fino alla 24 ore di Le Mans…

Saranno comunque dei mesi dove lavoreremo senza mai abbassare la guardia. Tre moto sono sopra i cavalletti, ho già sentito i piloti (Luca Scassa, Luca Vitali, Christopher Kemmer) per definire piani e programmi in virtù del nuovo calendario. Quando ci sarà consentito dalle attuali ordinanze andremo a fare dei Test qui in Italia, almeno un paio di giorni per recuperare i Test ufficiali pre-evento di Le Mans e Bol d’Or cancellati. Sarà una lunga attesa, ma tutto il team No Limits si farà trovar pronto!

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