Luca Scassa

VIDEO Intervista a Luca Scassa: “L’Endurance? Bello ed appagante”

Dal 2018 presenza fissa dell'Endurance, Luca Scassa in questa intervista ci parla delle corse di durata e della sua carriera tra MotoGP, Superbike, BSB, AMA e le sue aspettative per la stagione 2021 con il team No Limits.

17 maggio 2021 - 18:33

Il 12-13 giugno prossimi con la 24 ore di Le Mans, Luca Scassa inizierà la sua quarta stagione consecutiva nel Mondiale Endurance con il No Limits Motor Team. Reduce da un sensazionale 2019/2020 culminato con il 2° posto proprio a Le Mans e nella classifica finale della FIM Endurance World Cup Superstock, le aspettative per la stagione 2021 sono di riaffermarsi nell’elite della specialità. In questa video-intervista, Scassa ci ha parlato del suo presente nelle corse motociclistiche di durata, ma anche della sua carriera a tuttotondo nel motociclismo dove ha corso ovunque, con voce in capitolo per poter parlare di molti argomenti inerenti il Motorsport. Di seguito un breve estratto.

LE MANS POSTICIPATA

Per quanto mi riguarda, questo rinvio va benissimo, considerando che le previsioni metereologiche davano 1° di temperatura il sabato notte della gara. Magari a giugno ci andrà peggio, ma di sicuro arriveremo più preparati. Solitamente gli anni scorsi ci presentavamo alla 24 ore con i Test di Alcarras, mentre questa volta abbiamo dovuto rivedere un po’ il nostro programma di prove. Ci siamo rimessi al pari con gli altri, provando tra Misano e Cremona qualcosa di nuovo, a cominciare dalle nuove sospensioni Bitubo. Mi dispiace per la cancellazione della 8 ore di Oschersleben. Per noi la Germania è sempre stata terra fertile, con ottime performance anche se, per svariate vicissitudini, non siamo riusciti a vincere o conquistare podi. Tornando a Le Mans, fisicamente ed a livello di preparazione del team sono contento sia stata posticipata a giugno: mi piacerebbe fosse sempre così!

CRESCITA DEL TEAM NO LIMITS

Il mio primo test con il team No Limits è stato nel 2018 ad Alcarras. Ci sono arrivato dopo aver sviluppato per anni le MV stradali e la Ducati V2 Superbike ufficiale, pertanto con una buona esperienza nel capire cosa c’è che non va in una moto. La Suzuki del team No Limits era molto… strana. Facevo 2-3 giri, rientravo ai box perché qualcosa non andava a dovere. Moreno (Codeluppi) alle volte sembrava stizzito, mi diceva “Questo è l’Endurance, devi stare dentro un’ora”. Gli rispondevo che, con questa moto, un’ora di fila non sarei riuscito a farla… Moreno è una persona particolare, ma spettacolare: sembra burbero, ma vuole essere gentile. Quando lo conosci bene ti rendi conto della sua passione e quanto sia divertente!

Luca Scassa in sella alla Suzuki #44 No Limits

Sempre a proposito della moto, da quel primo test siamo cresciuti tantissimo e mi sono sentito parte coinvolta nello sviluppo. In un paio d’anni abbiamo trovato la quadra e, nel 2020, ci siamo messi in linea con qualche risultato di rilievo ed il secondo posto nella Coppa del Mondo. Adesso tutti i ragazzi sono molto bravi in termini organizzativi, scelta delle componenti, piano di sviluppo ed i risultati lo confermano. Nel corso degli anni abbiamo avuto e tuttora abbiamo ottimi piloti: da Gamarino a Vitali fino ad arrivare a Calia e Masbou che correranno con me a Le Mans. A Moreno gli dissi che quando sarò il pilota più lento, vinceremo il titolo…

L’ENDURANCE

L’Endurance è una specialità appagante dove mi sono reso conto di essere ancora veloce. L’aspetto che mi dà più soddisfazione è vedere quanto sono ancora veloce in uno stint dove le gomme hanno già 3 ore sulle spalle. Spesso a Le Mans venivano fuori tempi interessanti, anche dopo 15 o 16 ore di gara. Dopo 4 anni mi viene abbastanza naturale guidare una moto di Endurance, in quanto mi sono reso conto che in questa categoria devi saperti adattare alla moto e non l’opposto. Mi ha reso felice sapermi adattare in molte situazioni, come su pista mezzo-e-mezzo asciutto-bagnato dove, lo scorso anno, a Le Mans sono stato uno dei più veloci in assoluto. Finché riesco a divertirmi e riesco a far combaciare tutte le mie attività, continuerò a correre nell’Endurance.

SECONDO POSTO MONDIALE

Nella passata stagione abbiamo faticato nelle prime due gare bagnate dalla pioggia. Non eravamo completamente a posto, ma successivamente ci siamo rimessi in riga con il secondo posto a Le Mans ed nella classifica finale di Coppa del Mondo. Questo risultato è uno dei motivi che mi ha convinto di restare con i ragazzi del team No Limits anche per quest’anno, chiaramente per provare a vincere. A Moreno non l’ho mai nascosto: voglio finire la mia carriera nella top class EWC. Inizio un po’ a soffrire nel vedere certi piloti superarmi con una facilità disarmante, solo ed esclusivamente perché sono di un’altra categoria in gara. Sento di poter essere veloce anche nella EWC.

Vice-Campione FIM Endurance World Cup 2019/2020

Come ho sempre detto, non voglio andare via dal team No Limits, il massimo sarebbe per noi effettuare il passaggio alla EWC insieme. Il problema, purtroppo, è il budget, decisamente superiore rispetto alla Superstock. Qui in No Limits c’è tutto il necessario per fare le gare. Non avremo l’hospitality più bella del mondo, ma quando sali in sella c’è tutto. I soldi che ci sono vengono spesi dove servono per fare il risultato… Speriamo qualcuno ci possa dare una mano per salire di categoria l’anno prossimo.

Nel video d’apertura trovate l’intervista integrale con qualche curiosità inerente la sua carriera da pilota tra MotoGP, Superbike, BSB, AMA Superbike con qualche singolare racconto del “dietro le quinte” nel Mondiale Endurance.

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