Honda Asia

Honda Asia: 2° posto a Sepang ed un bel messaggio

Una squadra completamente asiatica capitanata da Makoto Tamada sale sul podio alla 8 ore di Sepang: Honda Asia Dream Racing è una realtà... globale.

2 gennaio 2020 - 13:11

Ci sono un malese, un thailandese ed un indonesiano capitanati da un team manager giapponese sul podio della 8 ore di Sepang. Sembrerebbe una barzelletta, ma in realtà Honda Asia Dream Racing è una solida realtà. Progetto finanziato dalla casa dell’ala dorata, veicola di anno in anno un bel messaggio tra Endurance e ARRC: promuovere il motociclismo in Asia. Che siano piloti o meccanici, il senso di appartenenza è la propria ragione sociale, suffragata da risultati di rilievo.

LA STORIA DI HONDA ASIA

Da non confondere con Honda Team Asia del Motomondiale (strutture separate), Honda Asia Dream Racing debutta alla 8 ore di Suzuka nel 2012. In squadra Chojun Kameya (cugino del compianto Daijiro Kato), Azlan Shah Kamaruzaman e Makoto Tamada. Proprio quest’ultimo, dopo il 6° posto del 2013 ed aver appeso il casco al chiodo, nel lustro successivo assumerà l’incarico di Team Manager di questa squadra. Riuscendo ad elevarne di status, senza pregiudicarne l’essenza.

NAZIONALE ASIATICA

Se in origine Honda Asia si avvaleva di meccanici e staff anche europei, nell’ultimo biennio gli stessi componenti del team sono 100 % asiatici e, al massimo, dell’Oceania. Dal Giappone, Thailandia, Indonesia, Malesia, India, Vietman, Australia e Filippine, piloti compresi. Una realtà che ha celebrato quest’anno la nona partecipazione consecutiva alla 8 ore di Suzuka (con 5 top-10 all’attivo), ottenendo inoltre risultati di rilievo in altri contesti. Nella top class ASB1000 dell’Asia Road Racing Championship è stato sfiorato il titolo con Zaqhwan Zaidi, tra gli artefici di un sensazionale podio alla 8 ore di Sepang.

SEPANG DA SOGNO

Presente per “qualificarsi” in vista di Suzuka 2020, Honda Asia Dream Racing with Showa a Sepang ha confermato il suo livello… assoluto. Secondo posto nel Top 10 Trial con uno scatenato Somkiat Chantra (tra le sorprese del Mondiale Moto2 2019 ed ex-Campione Asia Talent Cup), altrettanto in gara insieme al già menzionato Zaidi e Andi Farid Izdihar, altro pilota Honda Team Asia Moto2. Un risultatone dal sapore di vittoria, guardando all’anno venturo con ben altre aspirazioni.

EWC IN PIANTA STABILE?

Da almeno un biennio a questa parte si parla infatti di un possibile impegno di Honda Asia a tempo pieno nel Mondiale Endurance FIM EWC. Al momento non ci sono conferme in tal senso, ma l’iniezione di fiducia del podio di Sepang ha rinfrancato questo proposito per il futuro. Di sicuro Honda Asia sarà della partita alla 8 ore di Suzuka con l’obiettivo di rientrare nella top-5 e, contestualmente, al via dell’ASB1000 con due CBR 1000RR-R SP affidate a Zaidi e Salim. Alla base del progetto, la filosofia di sempre: valorizzare il motociclismo da-e-per l’Asia. Un bel messaggio…

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