Roberto Rolfo

Roberto Rolfo: “Futuro EWC e correrò fino a 44 anni”

Roberto Rolfo con il team Moto Ain si è assicurato la FIM Endurance World Cup Superstock per la seconda stagione consecutiva, con pensieri di EWC per il futuro ed il desiderio di correre fino a 44 anni.

5 ottobre 2020 - 10:21

Dalla 24 ore di Le Mans 2018 presenza fissa del Mondiale Endurance, in un triennio Roberto Rolfo ha vinto tutto quello che c’era da vincere nella classe Superstock. Con la sua classe, velocità ed esperienza, ha contribuito e non poco ai trionfi del team Moto Ain, capace di monopolizzare la scena vincendo per la seconda stagione consecutiva la FIM Endurance World Cup. Con prestazioni da top-5 assoluta con una Yamaha R1 Superstock, Roby #44 ed il team di Pierre Chapuis si godono questi successi continui. La recente festa vissuta alla 12 ore di Estoril ha ulteriormente impreziosito una stagione 2019/2020 indimenticabile, con già il pensiero rivolto al futuro. Due gli obiettivi per il vice-Campione del Mondo 250cc 2003: il passaggio alla top class EWC e la volontà di correre fino a 44 anni.

Seconda vittoria nella Coppa del Mondo Superstock di fila, stagione dominata, cosa chiedere di più? Oltretutto con qualche top-5 assoluta…

Questo è l’aspetto che ci rende estremamente orgogliosi. Nell’arco della stagione abbiamo dominato la categoria, restando costantemente nella top-10 generale con una moto Superstock. Non è facile, considerando il livello delle moto in gara nel Mondiale Endurance. Mi sono ritrovato in pista con Di Meglio (F.C.C. TSR Honda) e Black (Suzuki SERT) e la differenza tra una EWC ufficiale ed una Stock si avverte eccome, ma noi siamo sempre stati veloci. Inoltre la squadra rispetto alla passata stagione ha compiuto un ulteriore salto di qualità nelle soste ai box, con i nostri meccanici mostratisi sempre rapidi ed impeccabili. Per il potenziale della R1 Stock siamo stati nettamente i più veloci della categoria e, questa seconda vittoria nella Coppa del Mondo consecutiva, ripaga il lavoro compiuto nell’ultimo triennio.

Roberto Rolfo alla partenza della 12h Estoril

Qual è il segreto del team Moto Ain? Piloti velocissimi, meccanici rapidi nelle soste ai box, ma la vostra moto consuma anche poco rispetto ad altre R1 e Superstock…

Sicuramente io, Robin Mulhauser e Hugo Clere siamo un equipaggio omogeneo. Veloci, ma sappiamo adattarci alle situazioni ed al set-up di compromesso definito prima di ogni gara. Parlando dei consumi, sì, la nostra R1 consuma poco rispetto ad altre moto, riusciamo rispetto alla passata stagione ad avere 1, 2 giri in più di autonomia. Questo è frutto del lavoro compiuto dalla squadra e dall’esperienza del nostro elettronico Laurent, dai trascorsi in Moto2 e Superbike. Ha preparato una carburazione congeniale a rendere la moto più guidabile e che potesse consumare poco. In questa stagione abbiamo utilizzato nuovamente la R1 in configurazione 2019. Abbiamo provato la R1 2020 che va decisamente più forte, i tempi escono fuori con facilità tanto che nei Pré-Test di Le Mans noi piloti siamo stati mediamente 3 decimi a giro più veloci. Tuttavia, con 12 cavalli in più, la moto non ha la stessa autonomia in termini di consumi. Per questo abbiamo deciso di proseguire la stagione con la R1 2019, massimizzando i riferimenti che conoscevamo. Inoltre, sempre in materia di consumi, noi usiamo poco il controllo di trazione ed il freno motore. Come sempre con gli aiuti elettronici più invasivi la moto tende a consumare decisamente più carburante, per questo riusciamo a compiere stint così lunghi rispetto ai nostri avversari.

Se dobbiamo trovare proprio un qualcosa che è mancata in questa stagione è stata la vittoria alla 24 ore di Le Mans…

Sì, peccato! Ci tenevo particolarmente. Per la 24 ore mi sono preparato tantissimo con un allenamento mirato, effettuando con le pit-bike sessioni da 20 minuti in vista della qualifica e turni da 50 minuti in ottica stint di gara. Non siamo riusciti a conquistare la vittoria per una serie di vicissitudini, di fatto è stata l’unica gara dove non abbiamo corso ai nostri abituali standard. La seconda caduta di Hugo Clere, quando eravamo in testa ed è stato tradito da una chiazza d’acqua, ci può stare. Un po’ meno la prima di Robin Mulhauser, tanto che lui stesso l’ha successivamente ammesso. A quel punto ci siamo fatti prendere dal nervosismo ed abbiamo pasticciato un po’. Inoltre, dopo la prima caduta, abbiamo corso con il manubrio storto e non è stato facile. Fortunatamente abbiamo concluso al terzo posto, ma vedendo i tempi sul giro potevamo presentarci alla notte con 3 minuti di vantaggio… Anche questo è l’Endurance!

La “scenetta” del pit-stop Moto Ain Yamaha

Tornando ad Estoril, vi siete concessi il lusso di conquistare la Coppa del Mondo con 4 ore d’anticipo grazie ai punti addizionali, tanto da celebrare questa vittoria con una scenetta all’ultima sosta ai box dove avete sostituito i meccanici: tu con l’estintore, Robin Mulhauser risalendo in sella, Hugo Clere al rifornimento… Da chi è nata questa idea, immagino ci sia stato l’OK della direzione gara…

L’idea è del nostro team manager, Pierre Chapuis. Chiaramente ha chiesto prima alla direzione gara se era possibile realizzare questa “scenetta” in gara nel caso fossimo riusciti a conquistare il titolo in anticipo. Tutto era stato pianificato nel dettaglio e, svelando un retroscena, ci siamo preparati io e Hugo (Clere) ad effettuare persino la sostituzione dello pneumatico posteriore. Sabato mattina, tuttavia, la direzione gara per ragioni di sicurezza ha detto di no al cambio-gomme, così ci siamo limitati al rabbocco di carburante per lo splash-and-go finale. E’ stata una scenetta divertente, un bel modo di festeggiare le vittorie di questa stagione.

Dopo due stagioni trionfali nella Superstock, immagino il successivo step è rappresentato dal passaggio alla top class EWC. A che punto siete?

In questo momento manca ancora del budget, ma ci stiamo lavorando. Al team ho già offerto la mia disponibilità di continuare insieme. In squadra mi trovo benissimo, lavorano molto bene ed in questi 3 anni mi sono sentito di correre in una realtà superiore non soltanto ad altre squadre dell’Endurance, ma di tanti altri campionati. Un livello così alle volte non l’ho riscontrato in squadre del Motomondiale o Superbike. Moto Ain merita di poter correre nella EWC ed è un progetto al vaglio da diverse stagioni. Dovevamo effettuare questo passaggio per il 2020, ma la mancanza di budget ci ha precluso questa possibilità. Lavoreremo per il futuro, consapevoli che lo step alla EWC comporta dei costi non di poco conto, indicativamente sui 150.000 € rispetto ad una Superstock, 40.000 € minimo per affrontare la sola 8 ore di Suzuka. La squadra sta lavorando per completare il budget oltre che definire il pacchetto tecnico, forcellone in primis. Dovremmo effettuare un primo test in Spagna il prossimo mese di novembre ed un successivo a febbraio 2021. Non dovessero presentarsi problemi, saremo al via della EWC l’anno prossimo. In termini di budget peccato soltanto non ci sarà il supporto diretto di Yamaha, che ha garantito un supporto economico solo se dovessimo correre nuovamente nella Superstock, in quanto nella top class sono già coperti da YART e dal team VRD Igol. Ad ogni modo cercheremo di definire il tutto nelle prossime settimane, anche perché ci teniamo moltissimo. Per quanto mi riguarda, ho il desiderio di correre nella EWC, restare nell’Endurance dove mi trovo benissimo e di farlo fino a 44 anni.

Rolfo in sella alla Yamaha R1 #96

Nei giorni scorsi hai anche promosso una sorta di patreon per questo tuo intento, immagino anche per supportare il team Moto Ain…

Il progetto è chiaramente di correre insieme alla squadra di Pierre nelle prossime stagioni, ma ho avviato questo crowdfunding per avere la possibilità di correre da professionista. In questo periodo è sempre più difficile trovare sponsor, MotoGP a parte. Questa piattaforma svizzera lavora già in altri sport, come hockey e ciclismo, sono molto bravi e spero possa servire alla nostra causa.

Per il Mondiale Endurance il primo round 2021 è previsto per il 17-18 aprile prossimi con la 24 ore di Le Mans. Cosa farai in questa lunga sosta? Test, corsi di guida…

Sì, con la squadra come detto abbiamo già pianificato un paio di test, il primo a novembre. Per quanto riguarda la mia Scuola RR44, abbiamo definito una serie di date tra Cremona, Borgo Ticino ed una festicciola di fine anno a Busca.

A proposito, nei giorni scorsi hai fatto sapere che sono state rubate le pit-bike per la tua scuola di guida

Purtroppo sì, un episodio decisamente spiacevole. Per fortuna, la Scuola RR44 va avanti. Settimana prossima ritirerò due nuove pit-bike, più altre due prestate da amici. Con quattro anziché otto riusciremo a portare avanti i corsi previsti, mentre per quanto concerne i corsi con moto stradali su pista non ci saranno problemi.

La festa mondiale di Rolfo e Moto Ain Yamaha

Hai detto che vuoi correre fino a 44 anni: questo è un obiettivo, ma nel prossimo futuro quali sono ulteriori traguardi che vuoi raggiungere?

Assolutamente, mi piacerebbe correre fino a 44 anni come il mio storico numero di gara portafortuna. Mi piace andare in moto e correre. Fisicamente mi sento bene e, come costanza di rendimento, mi trovo meglio adesso rispetto ad anni fa. Per questo sono motivato a continuare a correre nell’Endurance, un campionato competitivo ed un ambiente che mi piace ed apprezzo tantissimo. In questa specialità ho la chance di correre ad alti livelli e, perché no, conquistare qualche podio assoluto sarebbe un grandissimo risultato per le prossime stagioni…

1 commento

marcogurrier_911
16:12, 6 ottobre 2020

Sei un grande Roberto

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