FIM EWC

FIM EWC 2019/2020: un mese che deciderà tutto

In meno di 1 mese le squadre del FIM EWC dovranno affrontare la 24 ore di Le Mans e la 12 ore di Estoril: un impegno gravoso, con molteplici incognite.

19 agosto 2020 - 13:06

Analizzando la situazione, oggettivamente il Mondiale Endurance FIM EWC è il campionato motociclistico ad aver accusato più il colpo dall’emergenza Coronavirus. Tre gare cancellate (Oschersleben e, soprattutto, la 8 ore di Suzuka ed il Bol d’Or), sparizione di alcuni team, calendario rivoluzionato ed incognite per il futuro. In tutto questo si cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno e, in prospettiva, guardare gli aspetti positivi della serie. Il “calendario invernale” ha concesso all’Endurance a due ruote la possibilità di archiviare già due eventi sul finale del 2019, con ulteriori due che eleggeranno vincitori e vinti di questa stagione. Non due qualunque, bensì la 24 Heures Motos Le Mans e l’inedita 12 ore di Estoril. In meno di un mese, si deciderà tutto…

TOUR DE FORCE

Per le squadre del FIM EWC sarà davvero un tour de force. In meno di un mese dover affrontare due simili trasferte sarà un impegno gravoso, probante e dispendioso su tutta la linea. Si inizierà con la 24 Heures Motos Le Mans il 29-30 agosto per poi, il 27 settembre, far tappa in Portogallo con l’inedita 12 ore di Estoril, sostituta dell’ultim’ora del Bol d’Or e atto finale di una pazza stagione 2019/2020. Già perché, con la recente cancellazione (mera formalità…) della 8 ore di Suzuka, sono più soltanto quattro i round previsti dal calendario, considerata la disputa sul finale del 2019 del Bol d’Or e la 8 ore di Sepang. Causa COVID-19, con 9 mesi di sosta nel mezzo e con le conclusive due tappe in quattro settimane. Considerata la situazione vigente, già un lusso che fa digerire anche l’inevitabile “porte chiuse” per la 24 ore di Le Mans, ma lascia molteplici incertezze alle squadre.

INCOGNITE

Dalla 8 ore di Sepang 2019 è trascorso così tanto tempo che non ci si ricorda nemmeno più la situazione in campionato. La (rinnovata) Suzuki SERT, vittoriosa al Bol d’Or e ben piazzata in Malesia, si presenterà a Le Mans con 15 punti di vantaggio rispetto allo squadrone ufficiale BMW Motorrad World Endurance, più staccato il sorprendente Team Wojcik e YART Yamaha, in trionfo a Sepang. La 24 ore di Le Mans e la 12 ore di Estoril, quest’ultima con punteggio “maggiorato” (elevato del 150 %, addizionali dopo le prime 8 ore comprese), potrebbero rivoluzionare tutto. Anche nella classe Superstock dove il team Moto Ain, capitanato dal nostro Roberto Rolfo, conduce con un rassicurante margine, ma con l’obbligatorietà di non dover sbagliare il colpo.

FUTURO

Di fatto la stagione 2019/2020 vedrà così la disputa di soli quattro round, non una novità assoluta per il FIM EWC. Lo è stato nel 2016 proprio per anticipare la “stagione invernale” 2016/2017 con un calendario articolato con le sole trasferte di Le Mans, Portimao, Suzuka ed Oschersleben. Ancor prima, negli anni più problematici per l’Endurance a due ruote, si sono vissute stagioni con sole 3 tappe: Le Mans, Suzuka e Bol d’Or. La pandemia COVID-19 non ha lasciato altra possibilità al promoter Eurosport Events, già al lavoro per il futuro. Presumibilmente, se tutto volgerà per il meglio, di “calendario invernale” si tornerà a parlare per il 2021-2022. L’anno prossimo potenziale calendario ridotto, con il dubbio non soltanto inerente la 8 ore di Suzuka, ma anche Sepang. La 8 ore della Malesia non si disputerà il prossimo mese dicembre e, con ogni probabilità, nemmeno nel gennaio 2021. Qui, per davvero, tutto dipenderà dal contenimento del contagio COVID-19, con l’EWC (ma non solo: di fatto tutti i campionati internazionali) in balia degli eventi.

SQUADRE

Per le squadre la recente cancellazione del Bol d’Or con un breve preavviso (ma inevitabile: non è dipeso dal promoter) ha stravolto i piedi. Tutte si erano attrezzate per la “doppia” 24 ore in 3 settimane tra Le Mans e Le Castellet, oltretutto senza poter pianificare in poco tempo una trasferta come quella di Estoril. Con una collocazione poco felice per team e piloti impegnati in campionati nazionali (vedi IDM e ESBK), con problematiche organizzative non di poco conto. C’erano inoltre diverse compagine che avevano preferito saltare Le Mans per concentrarsi sul Bol d’Or, inoltrando la propria richiesta d’iscrizione. Saranno rimborsate, ma difficilmente le vedremo in Portogallo per il gran finale della stagione 2019/2020.

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