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BMW Motorrad EWC: caduta a Le Mans, sfuma il sogno mondiale?

A 13 minuti dal termine della 24 ore di Le Mans una caduta ha estromesso BMW Motorrad World Endurance Team dal traguardo: addio corsa al titolo mondiale?

9 settembre 2020 - 10:31

Come si suol dire, “Siamo in ballo, balliamo“. La discesa in campo in forma ufficiale di BMW Motorrad nel FIM EWC prevedeva un programma pluriennale, definito in ogni singolo dettaglio: sviluppo, progetto, obiettivi. A Monaco di Baviera, affidandosi al Team MRP di Werner Daemen, si sono posti tre anni per conquistare il titolo iridato. Una prima stagione per fare esperienza, la seconda per aggiudicarsi le prime vittorie, la terza per il definitivo assalto al mondiale. Un programma ad ampio respiro con i risultati finora conseguiti che hanno accelerato questo processo, tanto che la recente 24 Heures Motos Le Mans ha il sapore di un’occasione mancata più che di un’esperienza formativa per il futuro.

DOPPIO PODIO AL DEBUTTO

Nell’ultimo decennio la presenza BMW Motorrad nel Mondiale Endurance si limitava a supportare realtà esterne, come nel caso di BMP99, Penz13, NRT48 o ERC. Per la stagione 2019/2020, la casa dell’Elica ha deciso di schierarsi in forma diretta, di fatto con un programma analogo a quello del World Superbike. Gestione logistica/sportiva affidata struttura esterna (il Team MRP), ma impegno ufficiale sotto le insegne BMW Motorrad World Endurance.

Foto di gruppo BMW #37 a Le Mans

Una scelta ripagata subito da ottimi risultati, con il doppio-podio (3°) tra il Bol d’Or e la 8 ore di Sepang al debutto del progetto e della nuova BMW S1000RR nella specialità.

OCCASIONE MANCATA

Questo sfavillante esordio ha rinfrancato i propositi ambiziosi, tanto da vedere il BMW Motorrad World Endurance Team al secondo posto in campionato in qualità di più diretto inseguitore della Suzuki SERT. La tappa di Le Mans, prima effettiva 24 ore per questo progetto, ha forse estromesso la squadra #37 dai giochi-iridati, complice una cocente delusione registratasi proprio nei conclusivi minuti di gara.

LE MANS IN CHIAROSCURO

Dopo il secondo posto in qualifica, la BMW #37 si era ritrovata nel gruppo che conta della graduatoria in gara, accarezzando persino in una circostanza la leadership a scapito dei vincitori di F.C.C. TSR Honda. Una successiva scivolata di Kenny Foray, tradito dall’intensificarsi della pioggia, ha fatto retrocedere lo squadrone diretto da Werner Daemen e Steven Caeser in quinta posizione. Un piazzamento, per quanto giù dal podio, che poteva garantire la possibilità di giocarsi il tutto-e-per-tutto nella finalissima mondiale di Estoril del 26 settembre prossimo, almeno fino ad un’incredibile errore di Ilya Mikhalchik nel finale.

La S 1000 RR ufficiale in azione a Le Mans

Giusto a 13 minuti dal termine, un errore (l’unico) del talentuoso pilota ucraino ha spedito la BMW #37 a terra, ritrovandosi impossibilitato a ripartire e “classificare” la squadra entro i 5 minuti dall’esposizione della bandiera a scacchi.

ESTORIL?

Punti addizionali a parte, uno zero che relega BMW Motorrad World Endurance Team a 45 punti dalla Suzuki SERT in campionato con più soltanto 67.5 in palio in quel di Estoril. Proprio nella trasferta portoghese ci potrebbero essere novità nell’equipaggio con Ilya Mikhalchik (e la stessa squadra di Daemen…) impegnata nel medesimo weekend ad Hockenheim nell’IDM Superbike. Kenny Foray e Markus Reiterberger ci saranno, con una chance che potrebbe essere garantita a Peter Hickman, riserva d’eccezione dell’equipaggio titolare a Le Mans e già con un buon background di Endurance.

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