8 ore di Suzuka

8 ore di Suzuka 2021 cancellata: cosa si sarebbe visto quest’anno

La caccia al bis di Kawasaki KRT con Rea, le ambizioni HRC con la nuova CBR e tanto altro ancora: cosa non si vedrà quest'anno alla 8 ore di Suzuka.

24 agosto 2021 - 12:19

La cancellazione, per il secondo anno consecutivo, della 8 ore di Suzuka è un duro colpo. Per gli equilibri del Mondiale Endurance, per migliaia di appassionati in Giappone e sparsi in tutto il mondo, per le squadre e case costruttrici interessate. Se ne riparlerà nel luglio 2022, ma il rammarico di non poter assistere alla 43^ edizione il 7 novembre prossimo è grande. A maggior ragione, con tanti spunti d’interesse sulla carta.

CACCIA AL BIS KAWASAKI

Il rocambolesco e discusso epilogo dell’edizione 2019 aveva lasciato dei conti in sospeso. In primis per gli stessi vincitori di Kawasaki KRT, capitanati da Jonathan Rea costretti a festeggiare la vittoria… in hotel! La voglia di vincere e festeggiare su un podio “vero” avevano spinto la casa di Akashi a riconfermare la propria adesione ufficiale alla 8 ore di Suzuka tanto nel 2020, quanto per questa edizione. In un programma non previsto in partenza, definito soltanto lo scorso mese di giugno, con una Ninja ZX-10RR (Model Year 2021) curata sempre da Provec e con specifiche non così dissimili da quelle del Mondiale Superbike.

Jonathan Rea con Kawasaki in azione nel corso della memorabile (e rocambolesca) edizione 2019

Con Jonathan Rea, Alex Lowes e Lucas Mahias, KRT sarebbe andata all’assalto del bis dopo il successo 2019. A dispetto dell’ultima edizione, presumibilmente con i favori del pronostico.

ASSALTO HRC

Non sarebbe stato facile perché Honda HRC si era preparata come non mai per l’evento. A cadenza bi-settimanale, il collaudatore ufficiale Tetsuta Nagashima era sceso in pista nelle scorse settimane a Suzuka, collaudando senza-soste la nuova CBR 1000RR-R. Per Honda, che non vince la 8 ore addirittura dal 2014, di fatto si trattava di un discorso d’onore vincere quest’anno la “sua” gara.

Tetsuta Nagashima in azione con la Honda CBR 1000RR-R: l’arma del riscatto HRC per Suzuka

Con un equipaggio da definire, complici le concomitanze con altri campionati (il 7 novembre con la MotoGP a Portimao), ma con una Fireblade che in configurazione “8 tai” sembrava prometter molto bene.

EVANGELION

Tra i team ammessi alla 43esima edizione ci sarebbe stato nuovamente il TRICK STAR Racing, dal 2011 legatosi all’anime Neon Genesis EVANGELION, vestendo le proprie Kawasaki con i colori dell’EVA-01. Sarebbe stato così anche quest’anno, oltretutto con Hikari Okubo pilota, recentemente impegnato nell’All Japan Superbike proprio a Suzuka con la medesima struttura.

Così la Kawasaki TRICK STAR vestita con i colori EVANGELION per l’edizione 2021

Un anniversario del connubio tra TRICK STAR ed NGE particolare, ancor più in un 2021 che ha visto l’uscita del conclusivo capitolo della tetralogia cinematografica 3.0+1.0 Thrice Upon a Time.

FINALE EWC

In qualità di “Gran Finale” del Mondiale Endurance, Suzuka sarebbe stata la location congeniale per il conclusivo round del FIM EWC 2021. A maggior ragione ripensando all’incredibile epilogo del 2019, con la Suzuki SERT costretta alla resa a 344 secondi dal termine, con il motore in fumo.

Il motore KO della Suzuki SERT nei conclusivi minuti di gara dell’edizione 2019

Legatasi a Yoshimura, che sarebbe stata presente esclusivamente con la GSX-R 1000 #1, la voglia di rivincita avrebbe garantito una pirotecnica finalissima…

APPUNTAMENTO AL 2022

Pandemia permettendo, per la Suzuka 8 hours se ne riparlerà l’anno prossimo. Con una data già trapelata: 31 luglio 2022. Tradizionale collocazione nel calendario per rappresentare la “Mid Summer Dream Race” a tutti gli effetti…

1 commento

voiedegarag_15199617
18:45, 24 agosto 2021

Mmmmh… OK !

Le olimpiadi si potevano organizzare con 11 656 persone solamente d’atleti, senza :
– massaggiatori,
– allenatori
– accompagnatori
– sponsor
– giornalisti

…logico!

La 8 ore di Suzuka invece no, anche se il grosso delle “truppe” viene dal Giappone.

…mi sembra tutto perfetto: dove i soldi sono tanti il virus può essere controllato, mentre dove sono meno il virus è un rischio eccessivo.

Dev’essere un virus populista…

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